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Riccardo Pisani e Silvia Bazzani: storia di amori e passioni condivise

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1° febbraio 2019 #focus



Scopriamo di più su Riccardo Pisani, classe 1981, atleta lombardo con una passione per i cavalli ben radicata nel DNA; passione trasmessa prima di tutto dai genitori, amanti anch’essi di questi splendidi animali. La sua biografia è da anni strettamente intrecciata a quella di Silvia Bazzani, atleta a sua volta, con la quale ha messo su famiglia e attività…

Partiamo dalle origini: Riccardo monta a cavallo da quando è bambino e a 13 anni conosce Silvia alla Scuderia La Capinera, vicino a Varese, che “qualche” anno dopo diventerà sua moglie. Le loro storie sono indissolubilmente intrecciate. Silvia si dedica alla specialità del Completo e trascorre qualche anno in Inghilterra, patria della disciplina per eccellenza (dove si impegna in appuntamenti di livello internazionale fino a 4*). Una volta rientrata nella terra natia nel 2006, rincontra Riccardo (galeotto fu un cavallo da lei affidatogli da montare) e così ebbe inizio la loro storia. Si gettano così le basi di una vita che si snoda agile tra cavalli, sport e passione, attività e valori condivisi da Riccardo e Silvia che culminano con la creazione della scuderia Lozar, da loro ideata e gestita.

Riccardo Pisani e Silvia Bazzani: storia di amori e passioni condivise 1

Silvia Bazzani

La scuderia si trova a Veruno, vicino a Novara, ed in prossimità della verdeggiante zona del Lago Maggiore; concepita e realizzata dal padre di Silvia, dedito all’allevamento dei cavalli da corsa, purosangue per la precisione, e poi declinata in parte secondo le ambizioni e preferenze di Silvia stessa, ovvero salto ostacoli e completo. La scuderia è improntata principalmente sulla produzione di cavalli da sport. Inizialmente Silvia si dedica ai cavalli giovani di 4 e 5 anni e Riccardo ai soggetti “più pronti”, svolgendo un lavoro volto alla loro partecipazione a eventi di matrice internazionale: il loro focus è l’allevamento proiettato verso lo sport ai massimi livelli.

Riccardo Pisani e Silvia Bazzani: storia di amori e passioni condivise 2

Riccardo Pisani

Il nome della scuderia si ispira a un cavallo importante: “Zarajevo”, un castrone acquistato all’età di sei anni, montato da Silvia, e portato poi in gara da Riccardo con risultati brillanti in categorie sempre più importanti sino ad arrivare ai Gran Premi. Iris e Andrea, rispettivamente di sei e otto anni, sono i figli di Riccardo e Silvia, e a loro volta sono super appassionati di cavalli e già impegnati nello sport e nell’agonismo.

C.B.: Avete incoraggiato i vostri figli a praticare questo sport o è stata una loro volontà?

R.P.: Diciamo che crescendo in mezzo ai cavalli non hanno avuto molta scelta, è stato naturale volessero montare a cavallo. Iris a soli tre mesi era già con noi al Mediterranean Equestrian Tour di Oliva Nova, in Spagna. Ma noi non li abbiamo mai forzati, anzi, insistiamo affinché pratichino anche altri sport: Iris fa anche atletica, e Andrea calcio. In scuderia sono sempre molto presenti e si rapportano con groom, veterinari e maniscalchi come se fossero adulti, hanno già una certa voce in capitolo nella gestione di tutto.

C.B.: Come organizzate la vita quotidiana in scuderia tu e Silvia?

R.P.: Ognuno di noi gestisce e monta un gruppo di cavalli, ora anche Silvia monta soggetti più adulti. Preciso che la cosa veramente bella è che non siamo in competizione tra noi perché ci siamo divisi il lavoro, anzi, vedere le cose con quattro occhi è sempre utile. Per quanto riguarda i cavalli più giovani, quelli di 4 e 5 anni, cerchiamo di predisporre un programma che li rispetti nel loro percorso di crescita: li portiamo in gara al massimo 8 volte in un anno e intervalliamo gli impegni agonistici con dei periodi di riposo al prato.

Riccardo Pisani e Silvia Bazzani: storia di amori e passioni condivise

Riccardo Pisani

C.B.: Com’è andata la settimana scorsa in Spagna?

R.P.: Bene! ero senza il mio primo cavallo, Chaclot, e ho montato il grigio Cristo 28 con cui mi sono piazzato quarto nel GP del CSI3* (+info: clicca qui). Non ho portato Chaclot perchè era impegnato con la raccolta del seme relativamente all’attività allevatoriale che svolgiamo; con lui ho ottenuto molti risultati di rilievo, siamo stati a Hickstead, Gijon, Barcellona, Verona e Lione… ho grandi progetti per lui.

Anche Cristo 28 è un ottimo cavallo, perfetto per le categorie su 1,50/1,55; l’abbiamo comprato a 5 anni, ora ne ha otto… con Cigo B il percorso è stato analogo. Tornerò con entrambi in Spagna tra due settimane.

C.B.: Obiettivo primario per il 2019?

R.P.: Mi piacerebbe riuscire a partecipare ai Campionati d’Europa con Chaclot, cercherò infatti di predisporre il lavoro per arrivare all’appuntamento nel miglior stato possibile.



©Chiara Belliure. – riproduzione riservata; tutte le foto © A. Benna / EqIn ad eccezione della copertina – courtesy R. Pisani



 

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