Si avvicina la finale della FEI Jumping World Cup™
31 marzo 2023 #news
L’attesa è quasi finita e l’eccitazione è alle stelle…Omaha 2023 presenta la 43esima finale della FEI Jumping World Cup™.
Manca solo una settimana all’inizio della finale della Longines FEI Jumping World Cup™ 2023, dove i binomi più forti al mondo si sfideranno per il titolo supremo di salto ostacoli in arene indoor.
Inserire il proprio nome nell’Albo d’Onore è qualcosa che ogni atleta di alto livello desidera ottenere. Ma le gare per decretare il vincitore sono sempre combattute e spesso imprevedibili, ed il course designer, il portoghese Bernardo Costa Cabral, metterà sicuramente alla prova i concorrenti fino in fondo.
Per la seconda volta nella sua lunga storia, la finale si svolgerà presso il CHI Health Center di Omaha (USA) dove la folla si scatenò quando l’eroe di casa e cinque volte olimpionico, McLain Ward, conquistò la vittoria nel 2017 con la sua grande cavalla HH Azur (2006, femmina, SBS, Thunder Van de Zuuthoeve x Sir Lui).
Attualmente al quarto posto nel FEI Ranking Jumping, Ward ritornerà come parte della rappresentativa americana di nove rider, in sella questa volta a e questa volta Callas (2001, femmina, Hannover, Charon x Karon).
Martin Fuchs dalla Svizzera già vincitore insieme a The Sinner (2008, castrone, OS, Sanvaro x Landgold) e Chaplin (2007, stallone, KWPN, Verdi TN x Concorde) a Lipsia (GER) un anno fa, questa volta presenterà il grigio Leone Jei, il castrone KWPN del 2012 (Baltic VDL x Corland) che lo ha portato all’oro europeo a squadre e all’argento individuale nel 2021. Martin è il secondo membro della sua famiglia a vincere il titolo, suo zio, Markus Fuchs, si impose con il brillante Tinka’s Boy nel 2001. Tuttavia, l’elenco dei 41 atleti provenienti da 19 paesi (Australia, Brasile, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Israele, Lituania, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Norvegia, Arabia Saudita, Svezia, Svizzera, Emirati Arabi Uniti, USA, Uzbekistan) in tutto il mondo è pieno di molti altri nomi d’eccellenza…se mai ci fosse una finale che può riservare sorprese, questa è sicuramente una di quelle.
Una delle particolarità dello sport equestre è l’età dei concorrenti ed il fatto che essi siano uomini o donne non è una discriminante, competono esattamente allo stesso livello. Questa volta la differenza di età tra i finalisti più giovani e quelli più anziani è di ben 42 anni.
L’americana Elisa Broz, che ha solo 18 anni, si è guadagnata il suo posto grazie a risultati impressionanti nella serie North America West. Sarà ben sostenuta dall’esperta cavalla belga di tredici anni Kardenta Van’t Meerhof (2010, femmina, BWP, Cardento x Concorde) che in precedenza ha gareggiato ai massimi livelli con lo spagnolo Sergio Alvarez Moya prima di unirsi alla scuderia di Broz nel 2021.
Il cavaliere più anziano è il 60enne doppio olimpionico svizzero Pius Schwizer che, accompagnato da Ulysse e Carlina in entrambe le finali della Coppa del Mondo, è arrivato secondo a pari merito nel 2010 e terzo nel 2012. Questa volta sarà Vancouver de Lanlore (2009, Selle Français, Toulon x Le Tot de Semilly) ad accompagnarlo, lo stallone ha gareggiato alle Olimpiadi di Tokyo 2020 con la campionessa francese Penelope Leprevost in sella, ed è arrivato secondo all’ultima tappa della Western European League a Göteborg (SWE) il mese scorso.
Il record di cavaliere più giovane a conquistare il titolo rimane del canadese Mario Deslauriers che aveva solo 19 anni quando portò Aramis alla vittoria a Göteborg (SWE) nel 1984, battendo altre due leggende di questo sport, il brasiliano Nelson Pessoa e l’americano Norman dello Joio .
E seguendo quella tradizione equestre, anche quest’anno il figlio di Norman, il 33enne Nicholas dello Joio, sarà tra i contendenti della nazione ospitante.
Oltre allo svizzero Fuchs e all’americano Ward, ci saranno altri due precedenti vincitori in azione questa volta ed entrambi sono teutonici: Daniel Deusser, che ha regnato supremo nel 2014, e Marcus Ehning, uno dei cinque tre volte campioni.
Ai nastri di partenza ci sono anche sette dei primi dieci atleti dell’attuale classifica Longines, tra cui il numero uno al mondo, Henrik von Eckermann, che presenterà l’incredibile King Edward (2010, castrone, BWP, Edward x Feo de Lauzelle, + informazioni: clicca qui), il cavallo con cui ha vinto l’oro a squadre ai Giochi di Tokyo e infine il doppio oro ai Campionati Mondiali Estivi ECCO FEI.
Il cavaliere svedese è stato molto costante alle Longines Finals, finendo terzo con Toveks Mary Lou (2006, femmina, Westfalien, Montendro I x Portland L NRW) ad Omaha nel 2017 e di nuovo l’anno successivo a Parigi (FRA).
La competizione sarà intensa. Il francese Julien Epaillard, attualmente terzo in classifica, è come una forza inarrestabile in questo momento e il suo talento per la velocità non è secondo a nessuno. Ha messo a segno tre vittorie spettacolari – a Lione (FRA), Madrid (ESP) e Amsterdam (NED) – durante questa stagione di qualificazione e porterà in finale il brillante Donatello d’Auge (2013, castrone, Selle Français, Jarnac x Hello Pierville).
Nel frattempo l’olandese Harrie Smolders è sicuramente molto vicino alla conquista del titolo. È arrivato secondo due volte, nel 2016 con Emerald e l’anno scorso con Monaco N.O.P. (2009, castrone, Holsteiner, Cassini II x Contender) che questa volta tornerà in azione.
La prima competizione si svolgerà mercoledì 5 aprile, la seconda giovedì 6 aprile ed il nuovo campione verrà incoronato sabato 8 aprile quando i primi 30 binomi accederanno al primo round ed i primi 20 si sfideranno per la classifica finale.
La prima delle 15 (su 43) finali svolte a Göteborg (SWE) è stata nel 1979, dove l’austriaco Hugo Simon ha ottenuto la prima delle sue tre vittorie.
Il paese con il maggior numero di vittorie alla Finale sono gli Stati Uniti con 11 in totale. La Germania li segue in linea con 10.
Ci sono stati cinque tre volte campioni: l’austriaco Hugo Simon (1979, 1996 e 1997), il brasiliano Rodrigo Pessoa (1998, 1999 e 2000), il tedesco Marcus Ehning (2003, 2006 e 2010), la tedesca Meredith Michaels-Beerbaum (2005, 2008 e 2009) e lo svizzero Steve Guerdat (2015, 2016 e 2019).
Le tre vittorie di Pessoa sono particolarmente notevoli perché le ha ottenute una dopo l’altra con lo stesso brillante stallone, Baloubet du Rouet.
Cinque atlete hanno alzato il trofeo e quattro di queste hanno rappresentato gli Stati Uniti: Melanie Smith (1982), Leslie Burr Lenehan (1986), Katharine Burdsall (1987) e Beezie Madden (2013 e 2018). La tedesca Meredith Michaels-Beerbaum ha ottenuto tre vittorie nel 2005, 2008 e 2009, tutte con Shutterfly.
© Comunicato Stampa FEI – trad. ita. a cura di S. Scatolini Modigliani; foto: © FEI



















