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Sono “solo” cavalli da scuola, ma se non ci fossero bisognerebbe inventarli!

Sono "solo" cavalli da scuola, ma se non ci fossero bisognerebbe inventarli
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#focus

Tutti gli #equestrians hanno iniziato con loro, i professori per eccellenza, ossia i pony e i cavalli della scuola; ma bisogna di certo riconoscere anche oggi che, se questi soggetti al lavoro in molte scuderie non prestassero i loro servizi “all’ora”, diversi bambini e ragazzi non avrebbero nemmeno mai avuto la possibilità di realizzare il proprio sogno, ossia (provare almeno a) salire in sella ad un equide (non tutti i genitori dispongono di liquidità per affide o mezze fide e men che meno per una proprietà…). Una volta provato, molti ma non tutti i giovanissimi continueranno poi il percorso equestre, per svariati motivi; ma tutti hanno il diritto di poter provare… insomma, se questi grandi lavoratori equini non ci fossero, bisognerebbe inventarli! Ma vediamo nel dettaglio alcune delle più importanti ragioni secondo le quali il loro valore è assolutamente indiscutibile:

    • I cavalli da scuola e le lezioni di equitazione in genere, esercitano indubbiamente un grande potere educativo su bambini e ragazzi – cui bisognerebbe dedicare un approfondimento a parte; per ora, ironicamente, soffermiamoci su quello involontario, che si prolunga anche in loro assenza… Sono infatti utilissimi per tenerli lontani dai guai; “Comportati bene o questa settimana non ti porto in scuderia” resta uno dei migliori deterrenti verso qualsiasi strano impeto giovanile! I genitori lo sanno bene e, dato che funziona, alla fine sono anche contenti di assecondare questa “mania” dei loro figli per i cavalli.
    • Le lezioni settimanali per loro diventano così un vero privilegio e quindi un grande piacere: e poi, permettendo frequentando le scuderie, i più giovani incontrano tanti altri bambini con cui trascorrere piacevolmente, anche al di là delle lezioni di equitazione, dei momenti ludici, sotto gli occhi vigili del personale responsabile. NB: genitori però non approfittatene, “abbandonando” i vostri figli in maneggio! 🙂
    • Forse l’unico momento non proprio “al top” per i ragazzi, preceduto da quel misto di eccitazione, e quasi leggero fremito di preoccupazione, è quello che sta nello scoprire su quale cavallo stanno per trascorrere l’ora di lezione tanto attesa…. eh sì, perché ognuno arriva ad avere il suo preferito! Che poi sarà quel cavallo/pony che meglio corrisponde alla loro indole, prima di tutto! Ma, si sa: più cavalli si montano, prima s’impara, e dunque gli istruttori non si faranno di certo intenerire da coloro che già cercano la propria “zona di comfort” in sella! Di più, imparare a condividere con altri il preferito insegna anche un’altra cosa fondamentale: non dare nulla per scontato!

Venendo alla tecnica, ma cosa insegnano ai ragazzi, nello specifico, questi cavalli della scuola? Cerchiamo di riassumere per punti – che di certo saranno insufficienti – il loro valore, con nomi di fantasia:

Fulmine può insegnare a stare seduti piacevolmente, sopportando pazientemente chiunque gli “sballonzoli” sulla schiena;

Ginger mostra chiaramente che alcuni cavalli hanno una precisa preferenza per l’andatura: ogni scusa per lui è buona per partire al galoppo, anche se non richiesto!

– La sua propensione è controbilanciata da Fidel, che non parte al galoppo manco se lo implori, se il bambino non impara a mettere gli aiuti giusti.

– La pony Trianda spiega, senza se e senza ma, che più si tira, meno freno si ottiene, costringendo tutti a risolvere i problemi senza attaccarsi alle redini e ad imparare a trovare il proprio momento Zen sin dalla giovane età.

– Il suo collega Blacky, paziente ma ombroso (dal carattere imprevedibile, può iniziare a “sgroppettare” senza un motivo concreto…) introduce alla caduta, mostrando SUL SERIO che finire a terra non è poi così grave come si teme. Non lascia segni nella memoria di nessun bambino – e nemmeno sulla loro schiena – perché “accompagna” giù, ad assaggiare finalmente la tanto temuta sabbia…

– La cavalla Elettra, quasi ferma a tutte le andature, permette al corpo dei ragazzi principianti il tempo di organizzarsi e dunque sviluppare un bel assetto. Su ritmo e impulso si lavorerà, poi, una volta acquisita la sicurezza in sella.

– Ci sono poi i “cavalli e pony da sogno” per i ragazzi e i bambini: quelli più “completi”, diciamo, quelli che montano solo Sandra, Marco, Lucia, che sono in scuderia a fare lezioni da più di un anno… (“e loro talvolta vanno anche in concorso!”). Ecco, questi super pony e super cavalli della scuola sono per i più giovani LA META: sono per loro bellissimi (l’occhio pian piano se lo fanno anche i più piccoli), sono noti per esser stati, in passato, di proprietà di qualcuno, con il quale hanno anche raggiunto dei risultati, e pertanto, in quanto “difficili”, offrono loro uno stimolo ineguagliabile…

Non dimentichiamolo, e tributiamogli tutti gli onori e le cure possibili: ogni cavallo e pony della scuola è d’oro, da quello “da sogno” a quelli che fanno “sputare sangue” (ossia sudore) per i loro difetti, ormai radicati, che tuttavia oggi sono qualità… Insegnano a montare non solo per la loro infinita pazienza e le loro singole ed utili peculiarità, ma perché a tutti danno lezioni di vita, utili ai ragazzi per conoscere anche se stessi e misurarsi con i propri limiti, non meno che per imparare a relazionarsi con gli altri. Questi cavalli/pony insegnano pazientemente ad affrontare le paure, mostrano che le cose non sono (sempre) facili o (solo) divertenti e che, a volte, la vita può essere, letteralmente, un viaggio molto accidentato, dove non tutto è scontato.

© B.S.; riproduzione riservata – foto copertina © EqIn

 

 

 

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Redazione EQIN
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