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Top Jumping Horses ai quali è stato cambiato… il nome

** Top performer ai quali è stato cambiato... il nome 1
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07 luglio 2020 #focus

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Sebbene nell’ambito equestre si dica e si creda che “cambiare nome ad un cavallo porti sfortuna”, sono in realtà diversi i cavalli famosi a cui questo è accaduto, non solamente tramite l’aggiunta di un prefisso commerciale, ma talvolta in modo molto radicale, arrivando infine ad acquisire un nome del tutto diverso rispetto a quello “di battesimo”.

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Dati i buonissimi risultati comunque conseguiti post cambio nome, va da sé che non c’è fondo di verità alcuno per questa superstizione, come sempre accade per molte credenze… Andiamo allora a vedere quali sono alcuni tra questi top cavalli, e le principali ragioni di questi cambiamenti:

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  • Quincy: si tratta in realtà dello stallone noto oggi come Quaprice Bois Margot (1998, Quidam de Revel x Lord), acquistato al’età di 5 anni dall’allevamento du Bois Margot e rinominato Quaprice da Jan Tops in quell’occasione.
Top Jumping Horses ai quali è stato cambiato... il nome

Quaprice Bois Margot credits boismargot.com

    • Gwindeline Picobello: una vera e propria star, questa femmina tredicenne a sangue caldo belga (BWP, (Indoctro x Baloubet du Rouet) che tutti conosciamo per le meravigliose performance sotto la sella di Scott Brash – sono peraltro i vincitori dell’ultima edizione (2019) di Coppa del Mondo a Verona: si tratta di Hello M’Lady, che, passando ai nuovi proprietari, fondatori dell’allevamento “Hello”, per lei come per Hello Sanctos, Hello Mr President ed Hello Senator hanno optato per il cambio di nome.
    • Carembar de Muze: nato in Belgio, classe 2002, figlio di Nabab de Rêve (x Chin Chin), è con l’olandese Gerco SCHRÖDER che si è espresso ai più alti livelli, sin dal debutto, a 5 anni, momento a partire dal quale sarà ribattezzato London e porterà per un po’ il marchio di uno dei suoi proprietari, il gruppo di commercio all’ingrosso Eurocommerce; tuttavia, dopo aver meritato 2 argento ai Giochi Olimpici di Londra nel 2012, verrà acquistato dall’armaiolo Gaston Glock, e dunque oggi noi conosciamo piuttosto bene questo stallone sauro con il nome di Glock’s London.
    • Nangaye de Kergane: bellissima e performante, nata nel 2001 presso l’allevamento bretone de Kergane, dal pubblico è certamente più conosciuta come Lady Lindenhof (Grand Chef Blues x Type d’Elle, foto in copertina), sotto la sella di Luciana Diniz fino al 2016 (con ottimi risultati al LGCT di Cannes, Valkenswaard e Amburgo, ma anche in Coppa delle Nazioni d’Aix-la-Chapelle): fu proprio con l’amazzone portoghese che la bella saura cambiò di nome. 
    • Dollar Dela Pierre: è forse questo uno dei pochi casi “alla rovescia”, ossia di quelli per i quali il nome originario rimase scolpito nella memoria più del nuovo: si tratta dello stallone francese nato nel 2001, da Quidam de Revel x Foudre de Guerre. Venduto giovanissimo alle scuderie La Silla in Messico e ribattezzato Tlaloc M, partecipo’ con Santigo Lambre alle Olimpiadi di Sydney nel 2000, a soli 9 anni. Acquistato in seguito dall’allevamento Zangersheide e poi dalla Mars, Tlaloc M raggiunse le vette dello sport con Reynald Angot (campione del mondo a squadre a Jerez de la Frontera nel 2002). Ritirato a 15 anni per essere impiegato esclusivamente nella riproduzione, si spense per una colica all’età di 21.
** Top performer ai quali è stato cambiato... il nome

Tlaloc M (ex Dollar dela Pierre) – Ph. Cosinus Prod

  • Chacco Lover: da Chacco-Blue x Cento, questo stallone grigio, OS del 2008, è oggi più conosciuto come Diablo Blanco: ha raggiunto lo scorso anno i più alti livelli (1,60 mt) sotto la sella dell’argentino José Maria Larocca (dal 2013), mentre nel 2020 è passato all’olandese Ruben Romp.
  • EH Bombay: un’altra top femmina saura, classe 2007 (Balou du Rouet x Domino), proveniente dallo Studìbook Oldenburg, è stata anche performante sotto la sella dei nostri portacolori Massimo Grossato, Lorenzo de Luca e Roberto Previtali; oggi con la top amazzone statunitense Jessica Springsteen è conosciuta col nome di Tiger Lily.
  • Tuliman della Caccia, sella italiano del 2010 da Toulon x Cassini I, oggi è sotto la sella di Cian O’Connor. Venduto da puledro alle Marschall Stables, ha gareggiato nelle categorie riservate ai giovani con Marcel Marschall e l’irlandese Jonathan Gordon, prima di essere acquistato da Philipp Schildknecht e ribattezzato PSG Final. A quel punto (nel 2018), seguirono altri cambi di proprietà per il giovane e qualitativo castrone: da Max Kühner passò ad Edwina Tops-Alexander, per arrivare infine all’irlandese O’Connor (gennaio 2019).

© Redaz. – riproduzione riservata; foto in copertina Lady Lindenhof & Luciana Diniz lucianadiniz.com)

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