Top Jumping Horses: Hermès Ryan (des Hayettes)
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“Ryan è il tipico cavallo francese e il migliore che abbia mai avuto in vita mia”. Così il fuoriclasse d’Oltralpe Simon Delestre, a proposito del suo sauro bruciato, vincitore in Coppa del Mondo a Verona non solo quest’anno (novembre 2021) ma anche sei anni fa.

Non potevamo non dedicare uno spazio al top castrone francese di 16 anni (da Hugo Gesmeray x Ryon d’Anzex X) che nuovamente ha deliziato il pubblico presente a Verona il mese scorso vincendo l’unica tappa italiana di Coppa del Mondo: quanto sostiene il suo cavaliere, l’olimpico Delestre (che vanta più di 2800 partecipazioni in concorsi internazionali e oltre un’ottantina di cavalli in gara sotto la sua sella), è vero ora, come lo era allora (2015): se vogliamo forse ancora di più, considerando il tempo che è passato e da quanto dura la loro collaborazione.

Binomio francese a tutto tondo, gioia per gli occhi degli appassionati dei cugini d’oltralpe, cavalli e cavalieri: morfologia compatta e falcata corta, energia al 100%, velocità, versatilità e coraggio da vendere, sommati ad un’acuta intelligenza e “visione” delle difficoltà, sempre prontamente superate: così Hermès Ryan incarna alla perfezione le doti di prim’ordine che la madre Ryonne Des Hayettes Z ha trasmesso in primis a lui, ma anche ad altri saltatori d’élite. È inoltre interessante osservare che il padre del sauro tutto pepe era lo stallone anglo-arabo Ryon D’anzex. L’influenza purosangue anglo-araba sulle linee Selle Francais è motivo di discussione popolare, tutt’ora in corso: certo, da questa accoppiata tuttavia è uscito il meglio per il salto ostacoli che, come sottolineato da Delestre, ha un nome: Hermes Ryan des Hayettes.
Il nostro sauro è stanziato presso le lussuose Scuderie Stephex in Belgio, saltatore internazionale ai nastri di partenza in molti Paesi. La recente vittoria a Verona è particolarmente toccante; puoi viaggiare vicino e lontano, ma vincere la stessa competizione di alto livello a sei anni di distanza è davvero una cosa speciale. Immediatamente prima, il 30 ottobre, il trionfo nella 150 a tempo, sempre in una tappa di Coppa del Mondo, a Lyon, quasi “a scaldare il motore”. In agosto (il 22), il terzo gradino del podio nel Grand Prix 160 di Valence (CSI5*). E questo solo per riferirsi ai risultati collezionati da Hermès Ryan recentissimamente, quest’anno. Ryan e Delestre hanno gareggiato per la prima volta a livello internazionale a Chantilly nel 2012 e hanno goduto della prima di tante vittorie a Mechelen nel 2013. In quell’anno, sono partiti 45 volte insieme nelle arene internazionali. Avanti veloci fino al 2021 e nonostante una pandemia globale in corso, questo fantastico sauro ha mostrato che nulla è ancora finito: ad maiora, semper! Quale miglior lezione di resilienza?
Uno straordinario Simon Delestre vince di nuovo la Coppa del Mondo di Verona
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