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Botti di Capodanno, i consigli per proteggere gli animali

Botti di Capodanno, i consigli per proteggere gli animali
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31 dicembre 2020 #news

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Si ripresentano anche quest’anno i problemi di gestione degli animali durante la notte più rumorosa dell’anno? Nemmeno la pandemia e relative restrizioni per feste e veglioni argineranno botti e fuochi d’artificio? Tuttavia «diversi sindaci, mostrando grande sensibilità, li hanno vietati» (Carla Rocchi, ENPA).

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Chi quest’anno decidesse di scendere in strada per sparare o assistere ai fuochi d’artificio «violerebbe le regole sul coprifuoco e il divieto agli spostamenti nei giorni festivi e prefestivi dettato dal Dpcm del 3 dicembre. E alcuni Comuni italiani, per esempio Palermo, Bari e Treviso, hanno già emesso ordinanze per vietare l’utilizzo di petardi per i festeggiamenti del Capodanno», ha specificato a corriere.it il Presidente dell’Organizzazione internazionale protezione animali (OIPA), Massimo Comparotto.

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«Durante la notte di festeggiamenti — ha ricordato Carla Rocchi, Presidente ENPA — «i pronto soccorso finiscono sempre per riempirsi a causa di persone che si feriscono. Non è il caso, specie quest’anno con l’emergenza sanitaria in corso, di intasare le strutture. Quindi dico: non via fate del male e non fate del male. Lo scoppio dei fuochi artificiali produce agli animali danni inimmaginabili». Infatti non solo gli animali domestici ma anche la fauna selvatica (uccelli e animali dei parchi e dei boschi), spaventata dal rumore e dalle improvvise luci, si disorienta schiantandosi contro alberi, muri, vetrate, cavi elettrici o finendo sotto le auto.

Per ciò che riguarda i cani, il consiglio è sempre quello di tenerli in casa – non lasciarli su terrazzi e balconi – e accendere televisione o stereo per attutire i rumori, ostentando placida indifferenza per quanto accade all’esterno – la nostra preoccupazione per loro potrebbe alimentare il loro disagio: l’Ente Nazionale Protezione Animali ha redatto una serie di facili consigli raccolti in un breve video che può essere inviato anche a parenti e amici.

Se il 45% dei cani mostra segni di paura, atteggiamenti di ansia, panico o fuga durante la notte di Capodanno è perché questi festeggiamenti rumorosi vengono da loro percepiti in maniera ancora più forte ed intensa, avendo un udito più sensibile e fine rispetto a quello degli uomini. Oltre al suono, luce ed imprevedibilità – arrivando i fuochi d’artificio a intervalli diversi – non danno agli animali la possibilità di abituarvisi.

Lo stesso vale ovviamente per i cavalli, dove la messa in sicurezza di tutta la scuderia abbisogna di un discorso più articolato:

-Non lasciate la scuderia deserta questa notte, ossia sprovvista di personale qualificato e dedito al controllo della situazione: intervenire tempestivamente in caso di emergenza è e resterà sempre la migliore opzione possibile.

-Fieno a volontà questa notte, e magari, perché no, anche un po’ di musica, utile, come per i cani, a distogliere l’attenzione da ciò che accade all’esterno.

-Se avete cavalli che vivono abitualmente a paddock, controllate le recinzioni e sondate il terreno alla ricerca di eventuali oggetti con i quali, se si agitano, i cavalli potrebbero ferirsi.

-Arginare o ridurre al minimo le “esplosioni” nei dintorni della scuderia rimane il rimedio migliore ma ovviamente (e purtroppo), non è sempre così facile da realizzare. Se siete a conoscenza di vicini particolarmente dediti a questo tipo di festeggiamenti, lavorate d’anticipo e cercate almeno di chiedere loro la cortesia di orientare i botti in direzione opposta rispetto ai cavalli, spiegando loro la delicata situazione per gli equidi.

-Se già in precedenza avete avuto problemi con qualche cavallo particolarmente incline a spaventarsi e a nuocere a se stesso, considerate con il vostro veterinario l’opzione di una blanda sedazione per questa notte. Valutate inoltre il fattore reazione a catena: se un cavallo “dà di matto”, molto probabilmente altri lo seguiranno. Ragion per cui occorre agire preventivamente.

© Redaz.; riproduzione riservata; fonte principale: corriere.it; foto © EqIn

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