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COVID-19: Flash Mob con e per il mondo equestre

Il mondo dell'ippica unito della tragedia COVID
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06 aprile 2020 #news

Annuncio creato il 29/03/2022 19:12

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Ieri, durante la domenica delle Palme, in tutta Italia il mondo dell’ippica ha manifestato: drivers, allenatori, proprietari, allevatori, artieri, maniscalchi, veterinari, gestori di ippodromi e di maneggi, si sono fermati per 1 minuto ad abbracciare il proprio cavallo (chiaramente causa le pesante restrizioni hanno potuto farlo solo pochissimi addetti ai lavori), per testimoniare amore, amicizia e pace.

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A questo si è aggiunto un gesto dal significato patriottico, ovvero lo stendere la bandiera italiana sul dorso del proprio cavallo o anche (lo hanno fatto in molti) sventolare il tricolore all’interno della propria scuderia, in segno di fratellanza ed unione con tutta l’Italia che in questo periodo sta soffrendo in ogni senso, certo non solo per il distacco forzato di tutti noi dai nostri amati quadrupedi.

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E’ stata questa una significativa iniziativa lanciata dall’ippodromo Breda di Padova e diffusa attraverso il portavoce del Comitato padovano contro il doping e la macellazione dei cavalli da corsa, Sergio Celin. Un chiaro invito al mondo dell’ippica a dare un segnale di pace in un momento di buio che l’intero pianeta sta vivendo a causa della pandemia da Covid-19.

Un flash mob voluto in primis dai drivers, allenatori e le maestranze dell’Ippodromo “Breda” di Padova che non senza fatica continuano a far sì che questa realtà (r)esista e “pur tra mille sacrifici personali ed economici e paure, anche in questo terribile periodo – afferma Celin – non fanno mancare la dovuta assistenza agli oltre 50 cavalli”.

In appoggio a ciò la preziosa opera della instancabile Roberta Ravello che, in questi giorni sta realizzando una raccolta firme, tramite la sua Associazione “Horse Angels ODV”, per la tutela ed il mantenimento dei cavalli da corsa che rischiano altrimenti di fare una fine terribile a causa del perdurare di questa immane tragedia che ha sconvolto le nostre vite e che ha messo in ginocchio molti proprietari di cavalli.

Il flash mob ha coinvolto tutti gli ippodromi e gli operatori ippici italiani (anche la FISE e tutti i vari sport equestri erano stati caldamente invitati ad unirsi all’iniziativa) che a causa della devastante e drammatica crisi dovuta al coronavirus, vedono in gravissimo pericolo l’esistenza stessa di tutta la filiera ippica italiana (cavalli in primis!), con intere famiglie che saranno ridotte alla fame.

Il Celin è convinto dell’importanza dell’equide nella “civilizzazione” stessa dell’umano: il cavallo fin dai tempi della preistoria ci ha insegnato a “camminare” e senza di lui, saremmo ancora dei “cavernicoli”! E’ sempre stata una garanzia al nostro fianco (anche se spesso non ce lo meritiamo!), non ci ha MAI abbandonato, nonostante sia stato costretto dall’uomo a subire le più atroci sofferenze. Quanti cavalli sono morti massacrati nel corso delle guerre, lanciati contro i carri armati, usati come cibo, come “kamikaze”, morti di sete nel deserto, costretti a morire nella barbarie della corrida, nei vari palii, usati come servizio d’ordine per le strade, negli stadi, nelle manifestazioni più violente, drogati, macellati a piacimento, eppure rimangono SEMPRE fiduciosi al nostro fianco, in attesa solo di una nostra carezza, che li ripaghi di tutto l’amore che ci offrono! L’Ippica per sperare di “resuscitare” deve solamente affidarsi al suo principale protagonista: il CAVALLO e SOLO da lui può ripartire. In questo periodo in cui tra noi umani dobbiamo “evitarci”, il cavallo, al contrario, possiamo accarezzarlo, sentire il suo odore, il calore del suo corpo, il suo cuore battere, non ci evita e non ha paura di noi (anche se spesso dovrebbe “averla”!) anzi, è una certezza in tutte le nostre fragilità e debolezze!”.

E quindi ieri da Padova a Taranto, da Pieve a Nevole alla Sicilia, sono stati molti i cavalli ad “indossare” il tricolore per un minuto. Il flash mob ha ricevuto una grande adesione e il mondo dell’ippica ha abbracciato i propri cavalli in un momento in cui rischiano addirittura di scomparire. A causa delle misure di contenimento per affrontare l’epidemia da Covid-19 le drammatiche conseguenze logistiche ed economiche iniziano a pesare sul settore e a farne le spese per primi, come ovvio, sono proprio loro: i cavalli. Mancanza di fondi per cibo, medicine, scarso allenamento, troppa sedentarietà che agli animali inizia a fare molto male. Così da tutta Italia si sollevano le richieste d’aiuto. Una fra tutte quella del centro ippico ‘La Pieve’ di Pieve a Nevole dove Lisa Ducci e il compagno che accudiscono da soli gli animali ormai 24 ore su 24. Ben 87 animali da sfamare, tra pony, cavalli, capre, asinello, cani; il 20 % di loro è anche molto anziano. Lisa fa un appello affinché si doni del cibo intanto lei dichiara, commossa ma determinata: “Io non voglio separarmi da loro e quindi combatto fino alla fine” (https://m.youtube.com/watch?v=xiCMSCG0z7c).

© A. Benna; riproduzione riservata; fonte principale: CifoneNews.it; foto di copertina: © CifoneNews.it

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Redazione EQIN
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