EHV-1, FEI: focolai in Danimarca e Scozia; il caso di Gorla Minore non connesso a Valencia
19 marzo 2021 #news
FEI INFORMA: La FEI ha avuto conferma di quattro nuovi cavalli positivi all’EHV-1 in Danimarca, che sono tornati alle loro scuderie da Valencia, due dei quali mostrano sintomi neurologici. I cavalli sono in completo isolamento.
La FEI sta anche seguendo un soggetto segnalato positivo sempre all’ EHV-1 in un cavallo che è stato testato nelle sue scuderie in Scozia dopo il ritorno da Vilamoura (POR). Né il cavallo positivo né alcuno dei suoi compagni che erano tornati dal Portogallo mostrano segni clinici e sono stati isolati dal loro ritorno.
L’ultimo dei cavalli tedeschi ha ora lasciato la sede di Valencia. Sono partiti anche altri cavalli da Hong Kong e dalla Cina. È stato confermato che il ceppo virale del cavallo risultato positivo dopo la partecipazione a Gorla Minore (ITA) non è connesso all’epidemia di Valencia.
La Federazione nazionale svedese ha confermato di aver prorogato la chiusura di tutti gli eventi nazionali fino all’11 aprile.
Sempre oggi, la Fédération Equestre Internationale ha pubblicato il rapporto della prima riunione del FEI Veterinary Epidemiology Working Group and EHV-1 outbreak update: eccolo a seguire, nei punti più salienti.
Il gruppo di lavoro sull’epidemiologia veterinaria della FEI, i cui singoli membri hanno lavorato con la FEI dall’inizio dell’epidemia di EHV-1, ha tenuto la sua prima riunione formale il 18 marzo 2021 per discutere la tipizzazione genica del virus, l’evoluzione dell’epidemia, il ritorno alla competizioni, protocolli e misure preventive.
Il gruppo ha discusso i collegamenti epidemiologici tra gli eventi in cui sono stati segnalati casi positivi e l’ulteriore trasmissione nota della malattia nelle scuderie di casa dei cavalli. È stata identificata la necessità di una migliore tracciabilità della rete, il che richiederebbe alla FEI di ottenere una maggiore giurisdizione in occasione degli eventi FEI in caso di focolaio EHV.
Il gruppo ha osservato che l’EHV è una malattia endemica in tutto il mondo ed è soggetta a notifica obbligatoria solo in pochi Paesi. È stata espressa preoccupazione per il fatto che, se la malattia dovesse diventare soggetta a notifica obbligatoria in più Paesi, potrebbe portare a una riduzione delle segnalazioni, il che significa che le epidemie potrebbero diventare più difficili da gestire.
Rischi futuri previsti:
Per quanto riguarda l’evoluzione dell’epidemia, il Gruppo ha convenuto che i seguenti fattori di rischio potrebbero essere attesi entro le prossime due settimane e sono i seguenti:
-Il trasporto di cavalli (che potenzialmente causa un aumento dei livelli di stress) può provocare un’ulteriore recidiva del virus e casi più confermati;
-Si prevede che la circolazione del virus attivo continui perché questo virus si muove spesso più lentamente attraverso i gruppi di cavalli rispetto a un virus come la normale influenza equina. Pertanto, potrebbe essere necessario del tempo prima che gruppi di cavalli infettati di recente vengano rilasciati dall’isolamento.
-Gli sforzi devono essere concentrati sia sulla prevenzione dell’incursione di cavalli positivi al virus in occasione dei concorsi, sia sulla pianificazione di emergenza per mitigare l’impatto di tale incursione, qualora si verificasse.
Ripresa delle competizioni
Il Gruppo ha stabilito che la ripresa sicura delle gare coinvolge due aree chiave: le condizioni per l’ingresso e la gestione dei cavalli all’interno della sede.
Le raccomandazioni includono:
certificati sanitari rilasciati prima del viaggio del cavallo;
test pre-movimento;
esame approfondito all’arrivo;
restrizioni sulla dimensione dell’evento;
buona separazione tra i cavalli;
monitoraggio della salute di routine.
Molte regole sono già in vigore per sostenere queste misure. […]
La prossima riunione del gruppo è prevista per il 25 marzo 2021.
© a cura di redaz.; riproduzione riservata; fonti: FEI



















