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Equitazione in classe: un progetto per innamorarsi dello sport sin da piccoli

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01 febbraio 2017 – con aggiornamento del 04/02/2017

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Un pony è il sogno di quasi tutti i bambini e chi ha iniziato a montare a cavallo in tenera età conserva sicuramente ancora oggi nel cuore il ricordo del primo piccolo compagno di sport. L’equitazione per i più giovani, ma non solo, è un momento di incontro speciale ed emozionale, che si traduce in positività anche a livello motorio: stimolazione dell’equilibrio e coordinazione. Il controllo dei gesti e il loro adeguamento al movimento del cavallo stimolano infatti la percezione del proprio corpo e con essa la maturazione del sistema nervoso.

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Equitazione in classe: un progetto per innamorarsi dello sport sin da piccoli

Un insieme dunque così ampio di benefici, importanti nell’età dello sviluppo e di cui si gode nei grandi spazi verdi all’aria aperta di cui questi meravigliosi animali necessitano, non potevano non essere spunto e caposaldo per nuovi obiettivi. Nasce per questo, sostenuto da un grande entusiasmo, un progetto speciale, sbocciato grazie alla collaborazione tra Federazione Italiana Sport Equestri e MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) e approvato dal CONI per avvicinare i più piccoli al mondo dei cavalli a partire dalla scuola, con il nome “Ginnasticando con il pony”.

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Grazie a questa iniziativa tutti gli istituti scolastici italiani primari e secondari hanno potuto scegliere di aderire per l’anno 2016-17 ad un’attività che vuole portare finalmente l’equitazione in classe, per iniziare sin da giovani un’esperienza che potrebbe accompagnare qualcuno anche per tutta la vita.

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Con la partecipazione diretta dei Comitati Regionali, che sono braccio operativo della Federazione sul territorio, vengono quindi promossi i grandi valori degli sport equestri, dove gli atleti sono immancabilmente due: uomo e cavallo. Un progetto suddiviso in incontri che si svolgeranno durante l’orario curriculare, che prevede lezioni in aula e presso i centri equestri selezionati. La FISE comunica in data 04 febbraio che “l’altissimo numero di adesioni, al di là di ogni aspettativa, cosa che certamente ci lusinga, supera in maniera significativa il budget assegnato per l’implementazione del progetto stesso per l’a.s. 2016 2017 che, secondo previsione, ammonterebbe, includendo le spese di trasporto, a circa 500.000 euro.
In considerazione di quanto sopra evidenziato, pertanto, al fine di assicurare l’adeguato standard qualitativo del progetto stesso ci vediamo costretti, nostro malgrado, a proporre agli istituti scolastici di farsi carico dell’ente spese di trasporto degli alunni presso i nostri centri ippici.
La Federazione Italiana Sport Equestri conferma il suo impegno a garantire la copertura di tutti gli altri costi e attraverso i propri comitati regionali a verificare gli impianti coinvolti nel progetto siano il più vicino possibile alle scuole partecipanti”.

Gli insegnanti di educazione fisica e i tecnici FISE costituiranno lo staff completo che insegnerà a bambini e ragazzi gli aspetti legati alla vita e alle abitudini dei pony, aggiungendo momenti di relazione con le altre figure importanti in questo sport, maniscalchi e veterinari.

Un momento di educazione e responsabilità, un esercizio fisico che sviluppa in modo armonioso e simmetrico la muscolatura e che ha qualcosa di speciale per lo spirito, per i ragazzi normodotati ma anche, e forse con maggiore evidenza, per quelli affetti da disabilità di diverso genere.

L’equitazione in quest’ultima condizione ha un obiettivo importante, che è quello di migliorare le funzionalità neuromotorie, cognitive e sensoriali, provando a migliorare anche la qualità della vita e l’inserimento sociale e il progetto vuole essere anche questo, grazie al cavallo e alla sua valenza educativa e affettiva indiscutibile.

Dietro ad una lezione di equitazione o ad un pomeriggio passato ad accudire con attenzione un pony, noi lo sappiamo, si nasconde molto di più e un grande successo per questa splendida e positiva iniziativa e quanto di più bello possiamo augurare.

© Maria Cristina Bongiovanni – Riproduzione riservata; fonte principale articolo: FISE[:en]” width=”300″ height=”200″ />

Un insieme dunque così ampio di benefici, importanti nell’età dello sviluppo e di cui si gode nei grandi spazi verdi all’aria aperta di cui questi meravigliosi animali necessitano, non potevano non essere spunto e caposaldo per nuovi obiettivi. Nasce per questo, sostenuto da un grande entusiasmo, un progetto speciale, sbocciato grazie alla collaborazione tra Federazione Italiana Sport Equestri e MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) e approvato dal CONI per avvicinare i più piccoli al mondo dei cavalli a partire dalla scuola, con il nome “Ginnasticando con il pony”.

Grazie a questa iniziativa tutti gli istituti scolastici italiani primari e secondari hanno potuto scegliere di aderire per l’anno 2016-17 ad un’attività che vuole portare finalmente l’equitazione in classe, per iniziare sin da giovani un’esperienza che potrebbe accompagnare qualcuno anche per tutta la vita.

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Con la partecipazione diretta dei Comitati Regionali, che sono braccio operativo della Federazione sul territorio, vengono quindi promossi i grandi valori degli sport equestri, dove gli atleti sono immancabilmente due: uomo e cavallo. Un progetto suddiviso in incontri che si svolgeranno durante l’orario curriculare, senza alcuna spesa per le famiglie e per le scuole, che prevede lezioni in aula e presso i centri equestri selezionati. Gli insegnanti di educazione fisica e i tecnici FISE costituiranno lo staff completo che insegnerà a bambini e ragazzi gli aspetti legati alla vita e alle abitudini dei pony, aggiungendo momenti di relazione con le altre figure importanti in questo sport, maniscalchi e veterinari.

Un momento di educazione e responsabilità, un esercizio fisico che sviluppa in modo armonioso e simmetrico la muscolatura e che ha qualcosa di speciale per lo spirito, per i ragazzi normodotati ma anche, e forse con maggiore evidenza, per quelli affetti da disabilità di diverso genere.

L’equitazione in quest’ultima condizione ha un obiettivo importante, che è quello di migliorare le funzionalità neuromotorie, cognitive e sensoriali, provando a migliorare anche la qualità della vita e l’inserimento sociale e il progetto vuole essere anche questo, grazie al cavallo e alla sua valenza educativa e affettiva indiscutibile.

Dietro ad una lezione di equitazione o ad un pomeriggio passato ad accudire con attenzione un pony, noi lo sappiamo, si nasconde molto di più e un grande successo per questa splendida e positiva iniziativa e quanto di più bello possiamo augurare.

© Maria Cristina Bongiovanni – Riproduzione riservata; fonte principale articolo: FISE

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