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Monty Roberts tra i partecipanti a “Voci per i cavalli 2017”

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02 febbraio 2017

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Con vivo entusiasmo annunciamo in anteprima la partecipazione di Monty Roberts alla 5^ Edizione di “Voci per i cavalli 2017“, Premio Horse Angels (più info: clicca qui). Il famoso addestratore di cavalli concorrerà nella sezione riservata ai libri editi di “Voci per i Cavalli 2017”, con il volume L’uomo che ascolta i cavalli (edizioni Imprimatur 2013), traduzione italiana del best seller The Man Who Listens to Horses: The Story of a Real-Life Horse Whisperer.

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Monty Roberts tra i partecipanti a "Voci per i cavalli 2017" 2

Monty Roberts – “L’uomo che ascolta i cavalli”

Nel libro, scritto nel 1996, Roberts racconta come ha imparato il linguaggio non verbale dei cavalli osservandone il comportamento allo stato brado. Decise di scriverlo dopo il suggerimento, ricevuto nel 1989 dalla regina Elisabetta II d’Inghilterra, di pubblicare un saggio riguardante i metodi di comunicazione naturale con il cavallo da lui raggiunti. Il libro non è né un saggio, né un manuale: è infatti un’autobiografia che racconta, attraverso esperienze di una vita, il raggiungimento delle tecniche della doma gentile che lo hanno reso noto al mondo intero. Va anche detto che quest’opera si pone quale contraltare e come sorta di approfondimento del celebre romanzo edito da Rizzoli nel 1995 L’uomo che sussurrava ai cavalli (The Horse Whisperer) di Nicholas Evans (da cui com’è noto nel 1998 venne tratto anche l’omonimo film, diretto e interpretato da Robert Redford).

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L’uomo che ascolta i cavalli di Monty Roberts, in concorso tra i titoli partecipanti a Voci per i Cavalli 2017 (deadline consegna testi: 30 giugno 2017), racconta anzitutto la profondità della comunicazione possibile tra uomo e animale sulla base della storia personale di Roberts, pregna di esperienze di “uomo di cavalli”, ossia di uomo dotato anzitutto della disposizione all’ascolto e alla comprensione di questi animali. La sua intuizione eccezionale sta tutta nell‘interpretazione della comunicazione non verbale, una comprensione che si applica anche ai rapporti umani: ci sono infatti forme di comunicazione molto più potenti della parola parlata che sono accessibili a tutti coloro che vogliono prima di tutto imparare ad ascoltare.

La fondamentale e necessaria disposizione all’ascolto dei cavalli propria di Monty Roberts primeggia come disposizione rispetto all’attività di “sussurratore”, ques’ultima ormai arcinota al pubblico soprattutto grazie al successo cinematografico del romanzo di Evans. Se questa sostanziale differenza ha determinato il successo mondiale del volume L’uomo che ascolta i cavalli di Roberts, vero e proprio best sellers, lo stesso non si può dire sia accaduto in Italia, la cui pubblicazione della traduzione ha tradito le aspettative: l’opera non ha infatti ottenuto lo stesso indice di gradimento che ha invece riscontrato in altri Paesi, determinandone il grande successo. Auspichiamo che la partecipazione a Voci per i cavalli 2017 possa essere anche un’importante occasione per conoscere e/o riscoprire questo importante libro, che indubbiamente non può mancare nella biblioteca di tutti coloro che vogliono entrare più approfonditamente nel mondo dei cavalli, per scoprirne il linguaggio e le modalità più adatte all’approccio e alla vita in comune al fine di articolare poi, in modo più proficuo, una relazione concreta con loro.

Monty Roberts tra i partecipanti a "Voci per i cavalli 2017" 3

Copertina dell’edizione originale del volume di Roberts in concorso a Voci per i Cavalli 2017

Monty Roberts: alcuni cenni biografici: Monty Roberts (Salinas, 14 maggio 1935) ha rivoluzionato concetti e metodi relativi alla doma del cavallo. Dotato di un enorme talento naturale a soli tredici anni si dedica ad uno studio sul comportamento e il linguaggio equino tramite l’osservazione paziente e diretta della vita dei branchi di cavalli in libertà, con lo scopo principale di mettere fine alle violenze legate all’addestramento. Il suo metodo ha avuto fortuna in tutto il mondo e il linguaggio da lui creato, chiamato Equus, è diventato il cuore della pratica del Join Up, ossia della capacità di ottenere la fiducia del cavallo instaurando con esso un rapporto di comprensione, collaborazione e rispetto reciproci. Questo tipo di doma, che gli anglofoni definiscono natural horsemanship (noto in Italia come doma gentile) suggerisce di adattare il proprio modo di pensare a quello equino, comunicando con i cavalli con un linguaggio non verbale. Monty Roberts, tra le altre cose, ha vinto otto volte il titolo di campione del mondo in rodeo; nel 1988 il National Reined Cow Horse Association gli ha assegnato il titolo di Man of the Year e, sempre in quell’anno, la “Organizzazione Americana per la Lotta Contro la Violenza sugli Animali” lo ha premiato per la sua dedizione al lavoro per il bene degli animali. Nel 1989 Roberts è stato invitato da Elisabetta II d’Inghilterra al Castello di Windsor per mostrare le sue tecniche di doma gentile e formare il personale addetto alle scuderie reali oltre che per diffondere il suo metodo su tutto il territorio nazionale. Nell’aprile del 2002 gli è stato assegnato il titolo di dottore Honoris Causa presso l’Università di Zurigo nel campo dell’etologia. Roberts ha inoltre fondato l’istituzione no-profit Monty Roberts International Learning Center con l’intento di insegnare le sue teorie agli uomini di tutto il mondo. “L’uomo che ascolta i cavalli”, opera divenuta famosa in tutto il mondo, è stata solo il primo di una serie di best-sellers come Shy Boy: The Horse That Came In From the Wild , Horse Sense for People e From My Hands to Yours, tramite i quali Roberts vuole condividere e trasmettere la sua esperienza e il suo sapere.

www.MontyRoberts.com
www.MontyRobertsUniversity.com
www.Join-Up.org
www.HorsemanshipRadio.com

Ricordiamo che il Media Partner più importante per VOCI PER I CAVALLI 2017 è CAVALLO MAGAZINE: in questa rivista saranno pubblicati i nomi dei vincitori di tutte le categorie da voi eletti quali beniamini per i cavalli 2017. Altri Media Partners: Cavallo2000, CavalDonato Communication, Cavalli a Roma, Travagliato Cavalli, Asi Sport Equestri, Equitare Casa Editrice.

+info: http://www.vocipericavalli.it/

© Riproduzione riservata – Barbara Scapolo Press Office Voci per i cavalli 2017; nota biografica a cura di Maddalena Buzelli. 

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Monty Roberts – “L’uomo che ascolta i cavalli”

Nel libro, scritto nel 1996, Roberts racconta come ha imparato il linguaggio non verbale dei cavalli osservandone il comportamento allo stato brado. Decise di scriverlo dopo il suggerimento, ricevuto nel 1989 dalla regina Elisabetta II d’Inghilterra, di pubblicare un saggio riguardante i metodi di comunicazione naturale con il cavallo da lui raggiunti. Il libro non è né un saggio, né un manuale: è infatti un’autobiografia che racconta, attraverso esperienze di una vita, il raggiungimento delle tecniche della doma gentile che lo hanno reso noto al mondo intero. Va anche detto che quest’opera si pone quale contraltare e come sorta di approfondimento del celebre romanzo edito da Rizzoli nel 1995 L’uomo che sussurrava ai cavalli (The Horse Whisperer) di Nicholas Evans (da cui com’è noto nel 1998 venne tratto anche l’omonimo film, diretto e interpretato da Robert Redford).

L’uomo che ascolta i cavalli di Monty Roberts, in concorso tra i titoli partecipanti a Voci per i Cavalli 2017 (deadline consegna testi: 30 giugno 2017), racconta anzitutto la profondità della comunicazione possibile tra uomo e animale sulla base della storia personale di Roberts, pregna di esperienze di “uomo di cavalli”, ossia di uomo dotato anzitutto della disposizione all’ascolto e alla comprensione di questi animali. La sua intuizione eccezionale sta tutta nell‘interpretazione della comunicazione non verbale, una comprensione che si applica anche ai rapporti umani: ci sono infatti forme di comunicazione molto più potenti della parola parlata che sono accessibili a tutti coloro che imparare ad ascoltare.

La fondamentale e necessaria disposizione all’ascolto dei cavalli propria di Monty Roberts primeggia come disposizione rispetto all’attività di “sussurratore”, ques’ultima ormai arcinota al pubblico soprattutto grazie al successo cinematografico del romanzo di Evans. Se questa sostanziale differenza ha determinato il successo mondiale del volume L’uomo che ascolta i cavalli di Roberts, vero e proprio best sellers, lo stesso non si può dire sia accaduto in Italia, la cui pubblicazione della traduzione ha tradito le aspettative: l’opera non ha infatti ottenuto lo stesso indice di gradimento che ha invece riscontrato in altri Paesi, determinandone il grande successo. Auspichiamo che la partecipazione a Voci per i cavalli 2017 possa essere anche un’importante occasione per conoscere e/o riscoprire questo importante libro, che indubbiamente non può mancare nella biblioteca di tutti coloro che vogliono entrare più approfonditamente nel mondo dei cavalli, per scoprirne il linguaggio e le modalità più adatte all’approccio e alla vita in comune al fine di articolare poi, in modo più proficuo, una relazione concreta con loro.

Monty Roberts tra i partecipanti a "Voci per i cavalli 2017" 3

Copertina dell’edizione originale del volume di Roberts in concorso a Voci per i Cavalli 2017

Monty Roberts: alcuni cenni biografici: Monty Roberts (Salinas, 14 maggio 1935) ha rivoluzionato concetti e metodi relativi alla doma del cavallo. Dotato di un enorme talento naturale a soli tredici anni si dedica ad uno studio sul comportamento e il linguaggio equino tramite l’osservazione paziente e diretta della vita dei branchi di cavalli in libertà, con lo scopo principale di mettere fine alle violenze legate all’addestramento. Il suo metodo ha avuto fortuna in tutto il mondo e il linguaggio da lui creato, chiamato Equus, è diventato il cuore della pratica del Join Up, ossia della capacità di ottenere la fiducia del cavallo instaurando con esso un rapporto di comprensione, collaborazione e rispetto reciproci. Questo tipo di doma, che gli anglofoni definiscono natural horsemanship (noto in Italia come doma gentile) suggerisce di adattare il proprio modo di pensare a quello equino, comunicando con i cavalli con un linguaggio non verbale. Monty Roberts, tra le altre cose, ha vinto otto volte il titolo di campione del mondo in rodeo; nel 1988 il National Reined Cow Horse Association gli ha assegnato il titolo di Man of the Year e, sempre in quell’anno, la “Organizzazione Americana per la Lotta Contro la Violenza sugli Animali” lo ha premiato per la sua dedizione al lavoro per il bene degli animali. Nel 1989 Roberts è stato invitato da Elisabetta II d’Inghilterra al Castello di Windsor per mostrare le sue tecniche di doma gentile e formare il personale addetto alle scuderie reali oltre che per diffondere il suo metodo su tutto il territorio nazionale. Nell’aprile del 2002 gli è stato assegnato il titolo di dottore Honoris Causa presso l’Università di Zurigo nel campo dell’etologia. Roberts ha inoltre fondato l’istituzione no-profit Monty Roberts International Learning Center con l’intento di insegnare le sue teorie agli uomini di tutto il mondo. “L’uomo che ascolta i cavalli”, opera divenuta famosa in tutto il mondo, è stata solo il primo di una serie di best-sellers come Shy Boy: The Horse That Came In From the Wild , Horse Sense for People e From My Hands to Yours, tramite i quali Roberts vuole condividere e trasmettere la sua esperienza e il suo sapere.

www.MontyRoberts.com
www.MontyRobertsUniversity.com
www.Join-Up.org
www.HorsemanshipRadio.com

Ricordiamo che il Media Partner più importante per VOCI PER I CAVALLI 2017 è CAVALLO MAGAZINE: in questa rivista saranno pubblicati i nomi dei vincitori di tutte le categorie da voi eletti quali beniamini per i cavalli 2017. Altri Media Partners: Cavallo2000, CavalDonato Communication, Cavalli a Roma, Travagliato Cavalli, Asi Sport Equestri, Equitare Casa Editrice.

+info: http://www.vocipericavalli.it/

© Riproduzione riservata – Barbara Scapolo Press Office Voci per i cavalli 2017; nota biografica a cura di Maddalena Buzelli. 

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Monty Roberts – “L’uomo che ascolta i cavalli”

Nel libro, scritto nel 1996, Roberts racconta come ha imparato il linguaggio non verbale dei cavalli osservandone il comportamento allo stato brado. Decise di scriverlo dopo il suggerimento, ricevuto nel 1989 dalla regina Elisabetta II d’Inghilterra, di pubblicare un saggio riguardante i metodi di comunicazione naturale con il cavallo da lui raggiunti. Il libro non è né un saggio, né un manuale: è infatti un’autobiografia che racconta, attraverso esperienze di una vita, il raggiungimento delle tecniche della doma gentile che lo hanno reso noto al mondo intero. Va anche detto che quest’opera si pone quale contraltare e come sorta di approfondimento del celebre romanzo edito da Rizzoli nel 1995 L’uomo che sussurrava ai cavalli (The Horse Whisperer) di Nicholas Evans (da cui com’è noto nel 1998 venne tratto anche l’omonimo film, diretto e interpretato da Robert Redford).

L’uomo che ascolta i cavalli di Monty Roberts, in concorso tra i titoli partecipanti a Voci per i Cavalli 2017 (deadline consegna testi: 30 giugno 2017) racconta anzitutto la profondità della comunicazione possibile tra uomo e animale sulla base della sua storia personale, pregna di esperienze di “uomo di cavalli”, ossia di uomo dotato anzitutto della disposizione all’ascolto e alla comprensione di questi animali. La sua intuizione eccezionale sta tutta nell‘interpretazione della comunicazione non verbale, una comprensione che si applica anche ai rapporti umani: ci sono infatti forme di comunicazione molto più potenti della parola parlata che sono accessibili a tutti coloro che imparare ad ascoltare.

La fondamentale e necessaria disposizione all’ascolto dei cavalli propria di Monty Roberts primeggia come disposizione rispetto all’attività di “sussurratore”, ques’ultima ormai arcinota al pubblico soprattutto grazie al successo cinematografico del romanzo di Evans. Se questa sostanziale differenza ha determinato il successo mondiale del volume L’uomo che ascolta i cavalli di Roberts, vero e proprio best sellers, lo stesso non si può dire sia accaduto in Italia, la cui pubblicazione della traduzione ha tradito le aspettative: l’opera non ha infatti ottenuto lo stesso indice di gradimento che ha invece riscontrato in altri Paesi, determinandone il grande successo. Auspichiamo che la partecipazione a Voci per i cavalli 2017 possa essere anche un’importante occasione per conoscere e/o riscoprire questo importante libro, che indubbiamente non può mancare nella biblioteca di tutti coloro che vogliono entrare più approfonditamente nel mondo dei cavalli, per scoprirne il linguaggio e le modalità più adatte all’approccio e alla vita in comune al fine di articolare poi, in modo più proficuo, una relazione concreta con loro.

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Copertina dell’edizione originale del volume di Roberts in concorso a Voci per i Cavalli 2017

Monty Roberts: alcuni cenni biografici: Monty Roberts (Salinas, 14 maggio 1935) ha rivoluzionato concetti e metodi relativi alla doma del cavallo. Dotato di un enorme talento naturale a soli tredici anni si dedica ad uno studio sul comportamento e il linguaggio equino tramite l’osservazione paziente e diretta della vita dei branchi di cavalli in libertà, con lo scopo principale di mettere fine alle violenze legate all’addestramento. Il suo metodo ha avuto fortuna in tutto il mondo e il linguaggio da lui creato, chiamato Equus, è diventato il cuore della pratica del Join Up, ossia della capacità di ottenere la fiducia del cavallo instaurando con esso un rapporto di comprensione, collaborazione e rispetto reciproci. Questo tipo di doma, che gli anglofoni definiscono natural horsemanship (noto in Italia come doma gentile) suggerisce di adattare il proprio modo di pensare a quello equino, comunicando con i cavalli con un linguaggio non verbale. Monty Roberts, tra le altre cose, ha vinto otto volte il titolo di campione del mondo in rodeo; nel 1988 il National Reined Cow Horse Association gli ha assegnato il titolo di Man of the Year e, sempre in quell’anno, la “Organizzazione Americana per la Lotta Contro la Violenza sugli Animali” lo ha premiato per la sua dedizione al lavoro per il bene degli animali. Nel 1989 Roberts è stato invitato da Elisabetta II d’Inghilterra al Castello di Windsor per mostrare le sue tecniche di doma gentile e formare il personale addetto alle scuderie reali oltre che per diffondere il suo metodo su tutto il territorio nazionale. Nell’aprile del 2002 gli è stato assegnato il titolo di dottore Honoris Causa presso l’Università di Zurigo nel campo dell’etologia. Roberts ha inoltre fondato l’istituzione no-profit Monty Roberts International Learning Center con l’intento di insegnare le sue teorie agli uomini di tutto il mondo. “L’uomo che ascolta i cavalli”, opera divenuta famosa in tutto il mondo, è stata solo il primo di una serie di best-sellers come Shy Boy: The Horse That Came In From the Wild , Horse Sense for People e From My Hands to Yours, tramite i quali Roberts vuole condividere e trasmettere la sua esperienza e il suo sapere.

www.MontyRoberts.com
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Ricordiamo che il Media Partner più importante per VOCI PER I CAVALLI 2017 è CAVALLO MAGAZINE: in questa rivista saranno pubblicati i nomi dei vincitori di tutte le categorie da voi eletti quali beniamini per i cavalli 2017. Altri Media Partners: Cavallo2000, CavalDonato Communication, Cavalli a Roma, Travagliato Cavalli, Asi Sport Equestri, Equitare Casa Editrice.

+info: http://www.vocipericavalli.it/

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