Europei Rotterdam: i migliori showjumpers a caccia d’Oro
16 agosto 2019 #news
Molte cose sono in sospeso per la disciplina del salto ostacoli all’avvio, mercoledì prossimo (21 agosto), dei Longines FEI Jumping European Championship 2019 di Rotterdam, nei Paesi Bassi. Non solo i migliori binomi di tutta Europa cercheranno di incidere i loro nomi sul prestigioso Roll of Honor (che risale al 1957), ma sarà anche feroce la competizione per le tre qualifiche olimpiche in palio, quindi non tutto sarà esclusivamente consegnato a chi salirà sul gradino più alto del podio.
Tuttavia, quando si tratta di Oro europeo tutti lo vogliono. E ogni due anni, quando arriva questo evento, quelli che tutti devono battere sono sempre i tedeschi, perché il loro record è semplicemente incredibile. La Germania ha conquistato il maggior numero di Ori a squadre con un totale di 7 e svetta anche nella classifica individuale, con 14 vittorie. Per tutti, sarà necessario sopravanzare Christian Ahlmann, Daniel Deusser, Marcus Ehning, Maurice Tebbel e l’amazzone che ha vinto il titolo individuale ai FEI World Equestrian Games™ l’anno scorso a Tryon, negli Stati Uniti, ovverosia Simone Blum (che parteciperà agli Europei su chiamata questa volta).
Il primissimo campionato europeo di salto ostacoli targato FEI si è svolto proprio a Rotterdam, quindi stiamo per tornare là dove tutto è iniziato. Solo 8 cavalieri di 5 nazioni hanno gareggiato in quella gara inaugurale nel 1957, mentre un totale di 70 atleti di 24 Paesi scenderanno in campo in questa edizione 2019 (15 nazioni si sfideranno anche a squadre).
Gli irlandesi devono difendere il titolo di Team Champions, ma pochi negheranno che stavolta gli occhi saranno puntati soprattutto sugli svedesi, arrivati secondi sul loro terreno di casa a Göteborg due anni fa, gli stessi che hanno perso l’Oro ai Campionati del Mondo dello scorso anno in un barrage mozzafiato. Sono giustamente affamati di vittoria e forti di una serie di straordinari successi collezionati negli ultimi mesi, grazie in gran parte alle sensazionali performance di Peder Fredricson (foto in copertina), il cavaliere che ha portato la gloria individuale europea per il suo Paese nel 2017. Fredricson monterà per la bandiera giallo-crociata insieme a Malin Baryard-Johnsson, Fredrik Jonsson, Henrik von Eckermann ed Evelina Tovek.
Gli elvetici in questo momento hanno una forma formidabile: a Martin Fuchs e al numero uno al mondo Steve Guerdat, che ha vinto individualmente argento e bronzo ai Campionati Mondiali dell’anno scorso, si uniranno Paul Estermann, Beat Mandli e Niklaus Rutschi con i loro migliori cavalli al seguito.
Da tenere sott’occhio anche gli olandesi, vincitori ad Aachen (GER) nel 2015: lo chef d’Equipe Rob Ehrens (che a sua volta ha vinto il bronzo della squadra a Monaco di Baviera nel 1981), manda in campo Maikel van der Vleuten – che era in quella Squadra vincitrice del 2015 – insieme a Bart Bles, Marc Houtzager, Doron Kuipers e Frank Schuttert.
Tuttavia, nell’ultimo Campionato continentale l‘Irlanda ha vinto contro ogni probabilità e previsione, pure con soli 3 binomi nelle fasi finali della gara. E Cian O’Connor, che ha conquistato l’Oro in quella notte memorabile prima di andare a prendersi anche il bronzo individuale, sarà affiancato dal compagno di squadra del 2017 Shane Sweetnam e da Darragh Kenny, Paul O’Shea e Peter Moloney.
Tuttavia, la sorpresa potrebbe anche arrivare dalla Gran Bretagna. La squadra è in crisi da un po’ di tempo ormai, ma la prestazione vincente durante la Longines FEI Jumping Nations Cup™ di Dublino dello scorso venerdì è stata più che convincente. Lo chef d’Equipe, Di Lampard, ha finalmente ottenuto un pool di cavalieri di grande talento e totalmente impegnato, e la reazione emotiva dei veterani Scott Brash e Ben Maher – che erano in campo all’ultima vittoria britannica a Herning (DEN) sei anni fa -, l’ha detta lunga a Dublino. Non c’è dubbio che gli inglesi, campioni a squadre in 5 occasioni precedenti, siano tornati con il botto, e che il loro team – che includerà anche Amanda Derbyshire, Laura Renwick e Holly Smith – si lancerà sull’Oro la prossima settimana.
Le donne hanno disputato il loro campionato a partire dal 1973 e da quando hanno iniziato a gareggiare con le loro controparti, hanno infranto solo due volte la serie maschile di successi, vincendo il titolo individuale. La francese Alexandra Ledermann è stata la prima a farlo con la potente Rochet M a Hickstead nel 1999; dopo di lei, solo un’altra amazzone, la tedesca Meredith Michaels-Beerbaum, che ha conquistato il podio con la grande Shutterfly nel 2007 a Mannheim (GER). Tutti gli occhi saranno puntati sul Campione del Mondo in carica, Simone Blum, per vedere se l’ammazzone tedesca sarà in grado di estendere il breve elenco delle vincitrici.
Mentre l’Oro è l’obiettivo per molti, anche le tre qualifiche olimpiche in palio saranno al centro dell’attenzione. Finora 14 nazioni hanno già prenotato i loro biglietti per Tokyo 2020: Giappone, Stati Uniti, Svezia, Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Australia, Ucraina, Israele, Brasile, Messico, Canada, Nuova Zelanda e Cina. La prossima settimana, tuttavia, altre 10 squadre cercheranno di meritare un posto ai Giochi Olimpici, perché Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Norvegia, Portogallo e Spagna hanno forti speranze e sogni, e nessuno è disposto a rinunciare senza una battaglia seria. Men che meno i nostri azzurri: forti della splendida stagione realizzata nel Circuito FEI Nations Cup 2019, vedremo in campo un agguerrito quintetto azzurro a Rotterdam, agli ordini di Duccio Bartalucci, composto dall’appuntato scelto Bruno Chimirri su Tower Mouche, dal 1° aviere scelto Giulia Martinengo Marquet su Elzas, dall’aviere capo Luca Marziani su Tokyo du Soleil, da Riccardo Pisani su Chaclot e dall’appuntato scelto Massimo Grossato su Lazzaro delle Schiave.
Da programma, gli Europei di Rotterdam della disciplina del salto ostacoli iniziano mercoledì 21 agosto; le gare individuali si susseguiranno anche giovedì 22 e venerdì 23, giorni nei quali verranno anche decise le medaglie a squadre (1st round giovedì; 2nd round venerdì). La Finale individuale di domenica (Part 3 – Individual Jumping 2nd and final round) è destinata a diventare un thriller, in quanto verrà incoronato il nuovo campione europeo di salto ostacoli, e a partire da allora la strada per Tokyo 2020 sarà tracciata più chiaramente.
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© Redaz. – riproduzione riservata; fonte principale: Comunicato Stampa FEI / L. Parkes; in copertina: Peder Fredricson, vincitore a titolo individuale a Göteborg (SWE) nel 2017, alla guida di una squadra svedese la prossima settimana ai Longines FEI Jumping European Championship 2019 (foto ©FEI / Liz Gregg)




















