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Jumping Rotterdam, l’emozione di Martin Fuchs

Jumping Rotterdam, l'emozione di Martin Fuchs 3
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25 agosto 2019 #news

Annuncio creato il 29/03/2022 19:12

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Martin Fuchs è il sesto cavaliere elvetico, nei 62 anni di storia dei Campionati Europei targati FEI, ad ottenere l’Oro individuale nel salto ostacoli. Oggi è stata infatti l’ultima giornata dell’importante evento continentale per la disciplina – edizione 2019 a Rotterdam, nei Paesi Bassi – durante la quale sono state assegnate le ultime medaglie.
Ai FEI World Equestrian Games™ dell’anno scorso a Tryon, negli Stati Uniti, e ancora durante la Finale di Coppa del Mondo a Göteborg all’inizio di quest’anno, il talentuoso 27enne aveva dovuto accontentarsi dell’argento, nonostante gli sforzi eroici compiuti insieme al suo fantastico castrone westfaliano, di 13 anni, Clooney 51 (Cornet Obolensky x Ferragamo). Oggi, tuttavia, è riuscito a salire sul gradino più alto del podio, lasciandosi alle spalle la Gran Bretagna di Ben Maher (argento) e la giovane star belga, il 23enne Jos Verlooy (n. 1 al mondo della FEI Ranking Under 25), a cui è andato il bronzo – quest’ultimo, componente, inoltre, sempre a Rotterdam, della squadra vincitrice della medaglia d’oro lo scorso venerdì.

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Solo 12 binomi tra i primi 25 hanno partecipato al secondo round della Finale individuale odierna, gara tracciata su ostacoli ad 1,60 mt a firma dello Chef de Piste Louis Konickx (NED). Un rilievo circa un evento atipico, accaduto durante questa Finale: mentre il cavaliere di casa Marc Houtzager stava affrontando il secondo round della gara in sella a Sterrehof’s Calimero (unico binomio olandese ad accedervi), vi è stata un’invasione di campo da parte di due persone, manifestanti contro gli sport equestri (vedi foto a seguire, credits Equestrian Worldwide – EQWO.net), in poco tempo ovviamente allontanati dall’arena dagli addetti alla sicurezza. Nonostante lo spiacevole imprevisto, lo scafato binomio olandese è riuscito a concludere la propria gara senza penalità, meritando l’8^ posizione nella classifica generale.

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Invasioni di campo a parte, nella parte conclusiva della Finale individuale, il defending champion Peder Fredricson con H&M All In, il connazionale svedese Henrik von Eckermann con Toveks Mary Lou e la campionessa del mondo in carica, la tedesca Simone Blum con DSP Alice hanno tutti commesso un errore. Fuchs ha invece concluso registrando solo una sola penalità per il tempo.

“Sembrava che sarei tornato secondo, Ben [Maher] è stato eccezionale negli ultimi due anni e soprattutto in questo Campionato; non pensavo che l’avrei battuto o che oggi avrebbe commesso un errore, e ovviamente sono molto felice di aver vinto qui e, finalmente, di non aver ottenuto solo la medaglia d’argento!” ha detto con emozione Fuchs. Poi, ripensando a come si è svolta questa settimana di gare: “Ho fatto un errore il primo giorno nella categoria a Tab. C, è stato un mio errore, ho corso molti rischi e Clooney ha lottato nell’ultima combinazione, ma è stato un grande ogni giorno, sempre meglio in ogni round, in un crescendo in cui consta una delle sue migliori qualità. Oggi dicevo, prima di andare in Finale, “se io faccio il mio lavoro e faccio bene anche le piccole cose, non mi deluderà!”.

La prima persona ad abbracciare Fuchs per le congratulazioni è stato il cavaliere irlandese Sean Vard. “Sean è stato con me un paio d’anni ed è un grande partner, amico, sostenitore e la persona migliore che mi abbia mai seguito in gara. Insieme a lui, la mia famiglia, i miei genitori e il mio sponsor/proprietario Luigi [Baleri, NdA.] – mi supportano sempre. Sfortunatamente la mia ragazza Paris non è potuta esser qui questa settimana, è in California ed è stata sveglia tutta la notte per guardarmi – oggi ho fatto due chiacchiere con lei prima del secondo round. Ha detto “non preoccuparti, lo vincerai”, lo ha detto sempre negli ultimi tre giorni e io continuavo a dirle di non dirlo, di toccare ferro, toccare ferro!” (Fuchs cit.).

Sono giunti poi i ringraziamenti al proprietario di Clooney, l’italiano Luigi Baleri, a cui è stato assegnato il riconoscimento del Jumping Owners Club, “IJOC”, quale “proprietario dell’anno” (Horse Owner of the Year). “È sempre di grande supporto ed è come un secondo padre, è presente agli eventi sin da quando ero uno Junior!”, ha dichiarato Fuchs, la cui prima importante vittoria è stata con l’Oro meritato ai Giochi Olimpici della Gioventù nel 2010.
Un Maher ovviamente deluso, è apparso tuttavia ancora molto felice in merito ai risultati raggiunti in questa settimana con Explosion W. “Oggi è il giorno in cui non sono stato abbastanza bravo da battere Martin – ma tutti questi cavalli meritano di vincere – ho fatto un errore, ma sono molto felice del fatto che se qualcuno doveva battermi, sia stato Martin!” ha detto. Verlooy a sua volta ha detto di esser felice per il suo cavallo, il BWP undicenne Igor. “Ha saltato alla grande e sono molto contento di avergli dato questa medaglia, se la meritava davvero. È figlio di Emerald van’t Ruytershof e sta davvero calpestando le orme di suo padre, ne sono molto orgoglioso. All’inizio della settimana se mi avessero detto che avrei ottenuto questo bronzo, sarei stato contento, quindi non mi lamento!” (Verlooy cit.).

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foto © FISE/Secchi: Luca Marziani in azione su Tokyo du Soleil a Rotterdam

Come si è concluso il Campionato d’Europa per gli azzurri?

All’aviere capo Luca Marziani in sella a Tokyo du Soleil, qualificato dopo la terza prova alla finale odierna, si sono aggiunti anche Riccardo Pisani su Chaclot e il 1° aviere scelto Giulia Martinengo Marquet in sella a Elzas, che hanno preso il posto di alcuni binomi che hanno rinunciato a partecipare all’ultima giornata di gara. Con un errore e due penalità per il tempo ottenuti nell’ultima prova è proprio il binomio composto da Luca Marziani e Tokyo du Soleil il migliore azzurro di questo Campionato Europeo. Con un totale di 17.88 penalità il nostro cavaliere ha concluso al 18° posto. Un errore e una sola penalità per il tempo per Riccardo Pisani con il suo Chaclot. Con quest’ultima prova il binomio azzurro ha chiuso il Campionato Continentale al 19° posto, proprio alle spalle di Marziani, con 19.22. Stesso risultato, ovvero di 5 penalità, anche per Giulia Martinengo Marquet ed Elzas. Per loro 21° posto finale e totale di 19.64.

E' di Filippo Bologni la Ranking de "Le Lame" - Montefalco

© Redaz. – riproduzione riservata; fonte principale: Comunicato Stampa FEI / L. Parkes; in copertina: l’emozione di Martin Fuchs sul podio (foto © FEI / Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

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Redazione EQIN
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