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Con Eventing Italy: lavoro e accorgimenti degli eventers durante l’inverno

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1° novembre 2016 – CavalDonato Communication con Eventing Italy:

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Per coloro che si dedicano alla disciplina del Completo la stagione invernale impone di necessità un rallentamento (o, come vedremo, una diversificazione) della propria attività: è noto che con l’intensificarsi del freddo vengano difatti sospesi quasi tutti gli allenamenti e le gare all’aperto degli eventers, non potendo in alcun modo far fronte alle cattive condizioni dei terreni, conseguenza ovvia soprattutto nei mesi di dicembre e gennaio.

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Con Eventing Italy: lavoro e accorgimenti degli eventers durante l'inverno 1

Per gli eventers si tratta dunque, per quanto possibile, di mantenersi ugualmente in allenamento anche in questo periodo dell’anno. Chi pratica completo anzitutto si dedicherà maggiormente al salto ostacoli e dressage (non a caso è questo il periodo dell’anno in cui gli eventers professionisti si cimentano in alcuni stages formativi, anche e soprattutto all’estero).

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Soprattutto in Inghilterra, esistono tuttavia specifici eventi agonistici volti a favorire una buona preparazione per la successiva stagione di completo, pronta a ripartire in primavera. E’ il caso, ad esempio, del British Eventing Winter Series, conosciuto anche come Jumping and Style (JAS). Si tratta di un importante evento indoor specificamente dedicato al Completo, che si svolge nei mesi di gennaio e febbraio. Essa culmina con il Campionato che si tiene presso l’Hartpury College in Gloucestershire, luogo rinomato che fornisce tanto eccellenti servizi, quanto un’ineguagliabile atmosfera. Nel corso degli ultimi due anni più di 1200 binomi hanno gareggiato in questo circuito. Si tratta di un vero aiuto per gli eventers britannici che si misurano così, anche in inverno, su percorsi che prevedono ostacoli in perfetto stile cross-country, proprio in preparazione alle future competizioni (+info: clicca qui).

Con Eventing Italy: lavoro e accorgimenti degli eventers durante l'inverno 4

Per superare al meglio la stagione invernale, vi sono inoltre molti piccoli accorgimenti e consigli che si possono tenere in considerazione. Per prima cosa va constatato che, a dispetto di quel che spesso si pensa, uno stop dall’attività agonistica intensa può costituire un vero toccasana per il cavallo, che ne trae giovamento tanto su di un livello fisico, quanto su di piano psichico. Per far sì che la pausa o il rallentamento dell’attività sia davvero proficuo, andranno tuttavia curati nei dettagli tutti gli step, tanto nel passaggio dalla fase di lavoro a quella di riposo quanto il viceversa.

Con Eventing Italy: lavoro e accorgimenti degli eventers durante l'inverno 5

Proprio in queste fasi di time-out, tuttavia, è necessario ricordare che ogni cavallo va gestito come individuo, per cui soggetti diversi avranno esigenze diverse. Ad esempio, la variazione dell’alimentazione deve procedere di pari passo col cambio di allenamento, possibilmente seguendo pedissequamente i consigli del proprio veterinario, dato che non esiste una teoria univoca secondo la quale assecondare i bisogni di ogni cavallo. A tale proposito, l’horse trainer John Thelwall, oltre a sottolineare proprio l’importanza di un approccio diversificato da soggetto a soggetto, ricorda di non allarmarsi in caso di perdita di peso durante l’inverno: i mesi invernali sono infatti un ottimo momento per bruciare i grassi in eccesso e, anche nel caso in cui non ce ne fosse bisogno, il cavallo si troverà nella condizione fisica ottimale per assimilare tutta l’erba primaverile, maggiormente proteica (clicca qui).

Con Eventing Italy: lavoro e accorgimenti degli eventers durante l'inverno 3

Il pastone con crusca, avena e semi di lino, un classico della stagione invernale

Un altro dettaglio non trascurabile è quello della scelta delle superfici e dei terreni su cui lavorare. In particolare nel momento in cui il nostro cavallo torna al lavoro o viene allenato nei mesi freddi, dobbiamo prima essere certi di utilizzare superfici ben lavorate, drenanti, libere da situazioni di saturazione d’acqua e potenziale allagamento e/o congelamento. La gran maggioranza delle lesioni tendinee e legamentose sono infatti dovute proprio a terreni pesanti e fangosi.
Per quanto riguarda il ritorno agli allenamenti, la completista Kitty King, ad esempio, racconta ad Horse & Hound di prediligere per i suoi cavalli il lavoro all’aperto sull’erba già nel mese di febbraio, rispetto ad altre superfici o allenamenti esclusivamente indoor. Questo, spiega l’amazzone, per prepararli al meglio e far sì che sappiano esattamente che cosa li aspetta. La nostra Vittoria Panizzon, del resto, è dello stesso avviso: “io lavoro pochissimo in campo e in indoor (quest’ultima, è una struttura che peraltro nemmeno ho a disposizione e di cui non sento affatto il bisogno), al massimo due volte a settimana; persino il rettangolo lo preparo spesso sull’erba con qualunque condizione climatica – nei limiti del possibile” (leggi l’intervista a V. Panizzon: clicca qui).

Sessione di lavoro in Hollins Court Farm

Sessione di lavoro in Hollins Court Farm di Vittoria Panizzon

Un altro valido consiglio è quello suggerito dall’amazzone Jonelle Price che spiega quanto per lei sia importante sottoporre i suoi cavalli a quattro settimane di lavoro al trotto sul duro, subito dopo il periodo di “vacanza”: “È vecchio stile – afferma la Price – ma sono convinta che contribuisce enormemente al rinforzo di tendini e muscoli a lungo termine” (fonte: clicca qui)

Infine, in generale per ogni cavaliere che si trovi a gestire un cavallo durante la stagione invernale, è bene adottare cum grano salis tutte quelle precauzioni che possono permetterci di evitare i problemi di salute legati al clima. Sembrerà scontato ma è fondamentale avere cura che cavallo e coperta siano sempre asciutti e puliti, prestando attenzione alle correnti d’aria fredda quando il cavallo è sudato. Per l’allenamento dei cavalli che patiscono particolarmente il freddo e per un ottimale riscaldamento di tendini e legamenti una buona soluzione può essere – oltre alle fasce da lavoro – la paraffina liquida, che, come ci indica la showjumper Holly Smith, crea un’efficace barriera protettiva sulle gambe dei cavalli senza penetrare (+info: clicca qui).

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M.B. © Riproduzione riservata – Fonti principali articolo: Horse&Hound & British Eventing 

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Per gli eventers si tratta dunque, per quanto possibile, di mantenersi ugualmente in allenamento anche in questo periodo dell’anno. Chi pratica completo anzitutto si dedicherà maggiormente al salto ostacoli e dressage (non a caso è questo il periodo dell’anno in cui gli eventer professionisti si cimentano in alcuni stage formativi, anche e soprattutto all’estero).

Soprattutto in Inghilterra, esistono tuttavia specifici eventi agonistici volti a favorire una buona preparazione per la successiva stagione di completo, pronta a ripartire in primavera. E’ il caso, ad esempio, del British Eventing Winter Series, conosciuto anche come Jumping and Style (JAS). Si tratta di un importante evento indoor specificamente dedicato al Completo, che si svolge nei mesi di gennaio e febbraio. Essa culmina con il Campionato che si tiene presso l’Hartpury College in Gloucestershire, luogo rinomato che fornisce tanto eccellenti servizi, quanto un’ineguagliabile atmosfera. Nel corso degli ultimi due anni più di 1200 binomi hanno gareggiato in questo circuito. Si tratta di un vero aiuto per gli eventers britannici che si misurano così, anche in inverno, su percorsi che prevedono ostacoli in perfetto stile cross-country, proprio in preparazione alle future competizioni (+info: clicca qui).

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Per superare al meglio la stagione invernale, vi sono inoltre molti piccoli accorgimenti e consigli che si possono tenere in considerazione. Per prima cosa va constatato che, a dispetto di quel che spesso si pensa, uno stop dall’attività agonistica intensa può costituire un vero toccasana per il cavallo, che ne trae giovamento tanto su di un livello fisico, quanto su di piano psichico. Per far sì che la pausa o il rallentamento dell’attività sia davvero proficuo, andranno tuttavia curati nei dettagli tutti gli step, tanto nel passaggio dalla fase di lavoro a quella di riposo quanto il viceversa.

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Proprio in queste fasi di time-out, tuttavia, è necessario ricordare che ogni cavallo va gestito come individuo, per cui soggetti diversi avranno esigenze diverse. Ad esempio, la variazione dell’alimentazione deve procedere di pari passo col cambio di allenamento, possibilmente seguendo pedissequamente i consigli del proprio veterinario, dato che non esiste una teoria univoca secondo la quale assecondare i bisogni di ogni cavallo. A tale proposito, l’horse trainer John Thelwall, oltre a sottolineare proprio l’importanza di un approccio diversificato da soggetto a soggetto, ricorda di non allarmarsi in caso di perdita di peso durante l’inverno: i mesi invernali sono infatti un ottimo momento per bruciare i grassi in eccesso e, anche nel caso in cui non ce ne fosse bisogno, il cavallo si troverà nella condizione fisica ottimale per assimilare tutta l’erba primaverile, maggiormente proteica (clicca qui).

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Il pastone con crusca, avena e semi di lino, un classico della stagione invernale

Un altro dettaglio non trascurabile è quello della scelta delle superfici e dei terreni su cui lavorare. In particolare nel momento in cui il nostro cavallo torna al lavoro o viene allenato nei mesi freddi, dobbiamo prima essere certi di utilizzare superfici ben lavorate, drenanti, libere da situazioni di saturazione d’acqua e potenziale allagamento e/o congelamento. La gran maggioranza delle lesioni tendinee e legamentose sono infatti dovute proprio a terreni pesanti e fangosi.
Per quanto riguarda il ritorno agli allenamenti, la completista Kitty King, ad esempio, racconta ad Horse & Hound di prediligere per i suoi cavalli il lavoro all’aperto sull’erba già nel mese di febbraio, rispetto ad altre superfici o allenamenti esclusivamente indoor. Questo, spiega l’amazzone, per prepararli al meglio e far sì che sappiano esattamente che cosa li aspetta. La nostra Vittoria Panizzon, del resto, è dello stesso avviso: “io lavoro pochissimo in campo e in indoor (quest’ultima, è una struttura che peraltro nemmeno ho a disposizione e di cui non sento affatto il bisogno), al massimo due volte a settimana; persino il rettangolo lo preparo spesso sull’erba con qualunque condizione climatica – nei limiti del possibile” (leggi l’intervista a V. Panizzon: clicca qui).

Sessione di lavoro in Hollins Court Farm

Sessione di lavoro in Hollins Court Farm di Vittoria Panizzon

Un altro valido consiglio è quello suggerito dall’amazzone Jonelle Price che spiega quanto per lei sia importante sottoporre i suoi cavalli a quattro settimane di lavoro al trotto sul duro, subito dopo il periodo di “vacanza”: “È vecchio stile – afferma la Price – ma sono convinta che contribuisce enormemente al rinforzo di tendini e muscoli a lungo termine” (fonte: clicca qui)

Infine, in generale per ogni cavaliere che si trovi a gestire un cavallo durante la stagione invernale, è bene adottare cum grano salis tutte quelle precauzioni che possono permetterci di evitare i problemi di salute legati al clima. Sembrerà scontato ma è fondamentale avere cura che cavallo e coperta siano sempre asciutti e puliti, prestando attenzione alle correnti d’aria fredda quando il cavallo è sudato. Per l’allenamento dei cavalli che patiscono particolarmente il freddo e per un ottimale riscaldamento di tendini e legamenti una buona soluzione può essere – oltre alle fasce da lavoro – la paraffina liquida, che, come ci indica la showjumper Holly Smith, crea un’efficace barriera protettiva sulle gambe dei cavalli senza penetrare (+info: clicca qui).

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© Riproduzione riservata B.S. & M.B. – Fonti principali articolo: Horse&Hound & British Eventing – Photo: Alessandro Benna per CavalDonato Communication 

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