ISES informa: novità circa la valutazione della qualità di vita dei cavalli
29 dicembre 2019 #focus
I proprietari di cavalli più accorti ormai sanno benissimo che il benessere del loro/dei loro animali consiste in molto più che avere cibo, acqua e un riparo adeguato. In particolare, è anche la salute emotiva del cavallo, nota anche come qualità della sua vita, a costituire un pezzo importante nel puzzle del suo completo benessere.
Tuttavia, non è stato finora ancora chiaro quali indicatori e relative valutazioni siano sufficientemente accurate ed affidabili per aiutare ad interpretare obiettivamente quest’area di benessere del cavallo. Un gruppo di ricercatori del Regno Unito, della Nuova Zelanda e dell’Australia, si sono uniti per iniziare ad affrontare questo problema. I ricercatori hanno completato due ricerche svolte su alcuni cavalli. Una tra queste si è concentrata sull’identificazione di comportamenti equini che potrebbero riflettere l’umore e il benessere generale del cavallo (cioè, in poche parole, come si sentono in quel momento). L’altra indagine si è invece rivolta alle valutazioni e misurazioni fisiche dell’emozione equina (ad esempio la variazione della loro frequenza cardiaca). I risultati iniziali di queste indagini sono stati presentati il 19 agosto scorso alla 15^ conferenza annuale della International Society for Equitation Science (ISES) tenutasi presso l’Università di Guelph.
Natalie Waran, dell’Istituto Orientale di Tecnologia della Nuova Zelanda, ha presentato i risultati relativi alla prima indagine, quella sul comportamento equino. Quest’analisi si è complessivamente avvalsa di ben 75 pubblicazioni scientifiche. Alcuni dei comportamenti che sono stati esaminati includevano: comportamento alimentare, tipi di interazioni con l’uomo e altri cavalli (valutando se queste fossero amichevoli o competitive) ed interesse per l’ambiente circostante. Le analisi hanno evidenziato che questi tipi di comportamenti/atteggiamenti quotidiani con annesse risposte amichevoli/competitive-aggressive dei cavalli si sono sempre parimenti riflesse durante il lavoro in sella, e sono stati gli indicatori più chiari dello stato emotivo dei soggetti in esame.
Waran ha aggiunto: “Comportamenti che indicavano uno stato emotivo positivo anche in sella sono stati maggiori nel caso di una corretta gestione alimentare, interazioni sociali amichevoli (tra cavalli e con l’uomo) e interesse/interazione per e con l’ambiente. D’altro canto, esempi di comportamenti che indicavano uno stato emotivo negativo sono stati facilmente correlabili ad un errato regime alimentare, ad interazioni sociali negative o assenti, e quindi ad un ridotto/mancato interesse per l’ambiente circostante, con una corrispondente e direttamente proporzionale movimentazione costruita solo su modelli ripetitivi, esclusivamente funzionali, sia durante il training in sella, sia da terra”. Waran ha quindi concluso che “questi indicatori dovrebbero aiutare a formare la base dei criteri di valutazione e gestione, di modo che i proprietari di cavalli e i loro gestori possano valutare e migliorare la qualità della vita degli animali a loro affidati”.
Hayley Randle, dell’austriaca Charles Sturt University, ha invece presentato i risultati delle misurazioni fisiche legate all’emozionalità dei cavalli. Randle ha spiegato che la “Frequenza cardiaca (HR) e la variabilità della stessa frequenza cardiaca (HRV) insieme all’aumento o meno del tasso di cortisolo nel sangue, sono tra gli indicatori fisiologici più comunemente utilizzati per valutare la sfera emozionale equina. Altri indicatori utilizzabili includono la temperatura oculare, la frequenza respiratoria e la presenza dell’enzima alfa-amilasi salivare (che, molto grossolanamente, serve per valutare l’incipit di una digestione corretta). Tuttavia, sebbene purtroppo ci siano stati problemi metodologici con tutti gli indicatori suddetti, dovuti alla mancanza di standardizzazione di reportistica e di interpretazione, Randle ha concluso la sua analisi affermando che solo una serie completa di valutazioni di questi indicatori può rendere veramente conto dell’esperienza emozionale dei cavalli, analisi utile in qualsiasi momento per valutare il loro benessere equino e la qualità della vita dei cavalli”.
Kate Fenner, membro del Consiglio ISES, ha conferito grande importanza alla presentazione di queste ricerche. “Sono un importante passo avanti nella valutazione del benessere equino”, ha affermato. “Abbiamo bisogno di studi come questi, che ci possano aiutare ad identificare indicatori coerenti circa la qualità della vita equina, al fine di costruire strumenti di valutazione del benessere affidabili che valutino ogni settore del benessere equino”.
©️ a cura di Redaz; riproduzione riservata; fonte: comunicato stampa Kate Fenner / International Society for Equitation Science (ISES) foto: ©️ A. Benna / EqIn



















