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ISES informa: risposte comportamentali e fisiologiche equine agli aumenti di peso e disequilibri del cavaliere

ISES informa: aumento di peso e asimmetrie in sella incidono su andatura e comportamento del cavallo
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10 ottobre 2019 #focus

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Avevamo già trattato in passato la delicata questione relativa all’eccessivo peso dei cavalieri, che ovviamente determina ripercussioni sui cavalli da loro montati (+info: clicca qui). Dato che il binomio è composto da due atleti, cavallo e cavaliere, sarebbe necessaria una certa attenzione alla propria forma fisica. Oggi è l’ISES – International Society for Equitation Science – a mettere in guardia sulle concrete risposte comportamentali e fisiologiche equine correlate all’aumento di peso del cavaliere, ma anche e soprattutto sulla necessità di prestare attenzione a tutte le asimmetrie/disequilibri in sella.

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Precedenti studi avevano evidenziato come le risposte fisiologiche e i parametri di simmetria dell’andatura siano influenzati negativamente quando i cavalli trasportano cavalieri pesanti, ad esempio quando il rapporto tra il peso del cavaliere e del cavallo aumenta dal 20 al 35% (Stefánsdóttir et al., 2017).
Una nuova ricerca dovrebbe aiutare a far luce su come l’aumento del peso del cavaliere possa influenzare un cavallo durante un esercizio in sella. Infatti Janne Winther Christensen e il suo gruppo di ricerca dell’Università di Aarhus in Danimarca, hanno esaminato l’impatto di un certo aumento di peso del cavaliere sul comportamento del cavallo, sulle risposte fisiologiche e sulla simmetria dell’andatura. I primi risultati di questo studio sono stati presentati il 19 agosto 2019, alla 15^ conferenza annuale della International Society for Equitation Science (ISES) tenutasi presso l’Università di Guelph.
Christensen ha spiegato: “L’effetto del peso del cavaliere sul benessere del cavallo è molto dibattuto ed è probabilmente influenzato da una serie di fattori tra cui il tipo di cavallo, l’intensità di lavoro, il livello di addestramento del cavallo e le abilità del cavaliere”.
Lo studio ha riguardato 20 binomi; i ricercatori hanno chiesto ai cavalieri di completare una ripresa di dressage standard. I cavalieri hanno montato prima senza peso aggiuntivo e in seguito con un ulteriore 15% o 25% in più del loro peso corporeo (aggiunto con un giubbotto). Durante il test sono stati misurati il battito cardiaco dei cavalli, il cortisolo salivare, la simmetria dell’andatura e i comportamenti (ad esempio il movimento della testa, della coda, l’apertura della bocca). Nessuno di questi parametri ha dato risultati significativi con questa ridotta percentuale di carico aggiuntivo; va inoltre evidenziato che l’intensità dell’esercizio era relativamente bassa. Christensen ha affermato: “Pertanto, all’interno di questo intervallo aggiuntivo di peso (+25% max) e durante un esercizio da leggero a moderato, non sono stati indotti cambiamenti nei cavalli stando ai parametri finora analizzati”.
Un altro fondamentale elemento preso in esame da questo studio ha riguardato la simmetria/disequilibrio della posizione in sella del cavaliere, prima con e poi senza peso aggiuntivo. Sul terreno la simmetria è stata pesata dagli anteriori, sinistro e destro, del cavallo: ogni piede poggiava su due bilance identiche. Inoltre, sono state valutate la mobilità e l’equilibrio dei cavalieri: seduti su una palla da ginnastica sono stati analizzati in base alla loro capacità di eseguire degli esercizi standard.
Il disallineamento del cavaliere in sella è stato quindi ulteriormente misurato usando un memory pad – un cuscino con memoria della pressione esercitata attraverso la sella. Quasi tutti i cavalieri (19/20) hanno evidenziato di caricare più peso sul lato destro della sella. Questo disequilibrio ovviamente ha influenzato significativamente l’asimmetria del peso sul terreno esercitato dal cavallo. La scarsa mobilità sulla palla da ginnastica è stata quindi associata all’asimmetria del peso, cioè più scarsa era la mobilità, maggiore era l’asimmetria tra destra e sinistra nello scaricamento del proprio peso in sella.
Un dato ulteriormente interessante ha riguardato il fatto che l’asimmetria è cessata quando i cavalieri sono stati caricati di un peso aggiuntivo del 15 e del 25%, suggerendo che l’aggiunta artificiale di peso potrebbe rendere alcuni cavalieri meno storti, man mano che diventano più consapevoli della loro asimmetria. Pertanto, un semplice test di simmetria del peso con due normali bilance può riflettere l’irregolarità del cavaliere in sella e può aiutarlo a prendere coscienza del proprio disequilibrio. La mancanza di mobilità del bacino su una palla da ginnastica è un’altra cartina di tornasole di questo squilibrio.
Kate Fenner, membro del consiglio ISES, ha affermato: “Sappiamo che esiste un grande interesse per i potenziali effetti del peso del cavaliere sul benessere equino. Siamo felici di essere in grado di fornire un’area di incontro ai ricercatori per condividere ogni anno nuovi risultati come questi e speriamo che possano suscitare più collaborazioni e ricerche in questi settori”.
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© Redaz.; riproduzione riservata; fonte principale: comunicato stampa ISES ; foto © horsetalk.co.nz
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