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La FEI cancella gli Europei delle discipline olimpiche

La FEI cancella il Campionato Europeo 2021
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10 maggio 2020 #news

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Cancellato il Campionato d’Europa in programma dal 23 agosto al 5 settembre 2021.

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La FEI comunica che l’Europeo delle discipline olimpiche e paralimpiche (salto ostacoli, completo, dressage e paradressage) non si svolgerà nel 2021 in seguito alla ridefinizione delle date dei Giochi Olimpici di Tokyo, slittati al prossimo anno. Invece, i Campionati delle discipline non olimpiche saranno comunque organizzati nel 2021 (Attacchi e Volteggio).

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La capitale ungherese Budapest avrebbe infatti dovuto ospitare cinque discipline nella prossima estate – salto ostacoli, dressage, paradressage, attacchi e volteggio – dal 23 agosto al 5 settembre. Tuttavia, la vicinanza dei Campionati alle Olimpiadi e Paralimpiadi riprogrammate ha per la FEI significato la necessità di cancellare gli Europei. In quanto parte del 50° anniversario delle celebrazioni dei primi campionati europei FEI di attacchi a Budapest, tenuti nel 1971, gli organizzatori manterranno in programma per il prossimo anno sia gli attacchi che il volteggio.

Stessa sorte per il Campionato europeo di Completo del 2021, in programma dall’11 al 15 agosto a Haras du Pin (FRA), sede del FEI Eventing World Equestrian Games™ del 2014: anche la decisione di cancellare questo campionato è stata presa in seguito allo slittamento dei Giochi di Tokyo 2020.

Le nuove date dei Giochi olimpici di Tokyo sono il 23 Luglio e l’8 agosto 2021 e i Giochi paralimpici saranno dal 24 agosto al 5 settembre 2021.

Il comunicato prosegue con una dichiarazione del Segretario generale Sabrina Ibáñez che aggiunge: “assieme ai comitati organizzativi di Budapest e Haras du Pin, nonché con le federazioni nazionali di Ungheria e Francia, abbiamo esaminato ogni opzione possibile per cercare di portare in salvo i Campionati 2021, purtroppo abbiamo dovuto raggiungere l’amara decisione, che è semplicemente impossibile avere questi eventi così vicini alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi del prossimo anno. Mentre ci sono così tante nazioni che hanno abbastanza “horsepower” (!) da poter mandare squadre forti per le quattro discipline, dobbiamo offrire un livello di competitività per tutte le nazioni e non possiamo semplicemente garantire ciò in questo caso, pertanto abbiamo concordato che l’attenzione debba rimanere su Tokyo 2021. Ovviamente è deludente perdere questi Campionati nel calendario 2021, ma continueremo a sostenere Budapest con i loro doppi europei, di attacchi e volteggio”.
Rammentiamo che Il Segretario generale ha totale responsabilità del calendario FEI e presiede al momento la speciale Task Force per le otto discipline, con cui è impegnato a cercare strade per mitigare gli effetti della pandemia Covid-19.

Segue poi la dichiarazione di Dorottya Stróbl, membro del Comitato organizzatore di Budapest e Segretario generale della Federazione ungherese, secondo la quale “è stata la prima volta in assoluto che una nazione dell’Europa centrale aveva vinto l’opportunità di organizzare il prestigioso campionato multidisciplinare FEI. Noi crediamo che l’evento serva come incoraggiamento per i proprietari e gli sponsor in Ungheria e nei paesi limitrofi e che promuova lo sport a tutti i livelli, ma capiamo che la sfida di mantenere i campionati maggiori della FEI così vicini alle Olimpiadi e Paralimpiadi ha significato sfortunatamente la loro inevitabile cancellazione. Comunque continueremo a lavorare per assicurare il più alto livello per gli Europei delle discipline degli Attacchi e del Volteggio a Budapest il prossimo anno”.

A questa amara constatazione, ma ancora con i toni di chi comunque ha mantenuto qualcosa, si aggiunge invece la dichiarazione del Presidente del Comitato organizzativo di Haras du Pin, Valérie Moulin, che ha sottolineato il disappunto da parte francese per aver completamente perduto l’importante appuntamento: “Siamo veramente delusi per il fatto che la riprogrammazione di Tokyo 2020 abbia portato alla cancellazione del campionato di Haras du Pin, ma sfortunatamente non abbiamo trovato date alternative al di fuori dell’agosto 2021. Avevamo radunato molti partner locali e stavamo investendo finanziariamente. Tutti i cavalieri contavano su questa data, tuttavia comprendiamo che la situazione sia cambiata negli ultimi mesi con il posticipo delle Olimpiadi. Abbiamo fatto una proposta alla FEI riguardo alla possibilità di ospitare il Campionato del 2023 e stiamo aspettando una risposta”.

Il comunicato si chiude laconicamente, affermando che ulteriori discussioni riguardo ai campionati, inclusi gli Europei 2023, saranno rinviate al prossimo consiglio FEI in videoconferenza, previsto per il 23-25 giugno.

Insomma, se la decisione della FEI da una parte sembra rispecchiare un’emergenza attuale, rischia dall’altra di provocare un effetto a catena, proprio quello che si vorrebbe evitare. Mentre l’Ungheria può tirare un sospiro di sollievo pensando al futuro, la Francia non dimenticherà facilmente questa perdita, creando così attriti all’interno delle Federazioni nazionali, nonché reali problemi economici. Una prospettiva deve essere data, soprattutto a chi ha solo dovuto accettare di rinunciare. Un sostegno ai cugini d’oltralpe parrebbe esser d’obbligo.

a cura di A. Sforacchi; riproduzione riservata; fonte principale: Comunicato Stampa FEI /Grania Willis; foto di copertina: L’attuale Campione Europeo Martin FUCHS su The Sinner – Archivio/ © A. Benna / EqIn

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