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“Le cartable de Rico”: Pet therapy / ippoterapia per aiutare gli adolescenti con disturbi cognitivi

"Le cartable de Rico": Pet therapy / ippoterapia per aiutare gli adolescenti con disturbi cognitivi
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08 gennaio 2023 #news

La pet therapy è, ormai da molti anni, entrata nel campo della psicologia, per aiutare ad affrontare traumi e numerosi disturbi legati, tra le altre cose, a stress e ansia. L’educazione assistita con gli animali si sta sviluppando sempre di più nell’ambito della scuola, per affrontare e risolvere disturbi legati all’apprendimento. È quello che fa “Le Cartable de Rico”, progetto ideato dal professore francese Pierre Denizon, da oltre 10 anni insegnate e pedagogista, e psicologo specializzato in equiterapia. Denizon dal 2020 coordina un team per l’educazione inclusiva in un college francese, lavorando con adolescenti dagli 11 ai 15 anni e ha deciso di fondare, nel 2021, “Le Cartable de Rico” proprio per aiutare negli studi i ragazzi con disturbi cognitivi attraverso la pet therapy, in particolare con cavalli e cani. “Il nostro progetto offre sessioni educative attraverso la mediazione equina e canina a 13 giovani con disturbi del neuro sviluppo e 7 giovani che hanno difficoltà sociali, scolastiche e comportamentali”, racconta Denizon a “Equestrian Insights”. Accanto a lui Ingrid Mouandza, un’insegnante di inglese, che ha deciso di sposare subito il progetto, assieme a un team multidisciplinare composto da un’insegnante-ricercatrice in scienze cognitive, un maestro di equitazione, un addestratore cinofilo, una psicologa ed ippoterapista, e ad Audrey Rigaux, Presidente dell’associazione. Il team lavora accanto agli insegnanti del college e il loro progetto è stato premiato a livello accademico nell’ambito della Giornata Nazionale dell’Innovazione Educativa 2022.

In Francia Pet therapy / ippoterapia per aiutare gli adolescenti con disturbi cognitivi

La mediazione canina ed equina ha permesso agli studenti di sviluppare abilità psicosociali e abilità sociali. Promuove l’autostima e la fiducia in sé stessi, prerequisiti essenziali per affrontare nuove situazioni di apprendimento. – spiegano Denizon e Mouandza – Abbiamo subito verificato che gli studenti si integrano più facilmente con i loro compagni, partecipano maggiormente alla vita di classe e della scuola e fanno progressi continui. L’aspetto psico-affettivo è fondamentale per entrare nell’apprendimento”.

L’associazione punta molto sull’ippoterapia (+informazioni clicca qui) e collabora con il Club Hippique di Saint Just Saint Rambert, nella regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi. “Il cavallo è davvero uno specchio di emozioni. Aiuta gli studenti a regolare la propria emotività e a sviluppare empatia. – raccontano ancora i due insegnanti francesi – Il cavallo non è invadente, è benevolo e non giudica. Affascina e spaventa. Ti permette di superare te stesso e superare la tua paura, e di sviluppare la presa in consegna e la responsabilità, aspetti interessanti per ragazzi che hanno grossi problemi nello stabilire legami”. I ragazzi, grazie all’impegno del team de “Le Cartable de Rico”, passano ore con i cavalli, li portano al prato, li strigliano, li sellano. Seguono, poi, un corso di equitazione, una situazione di apprendimento utile e che fornisce una serie di strumenti essenziali da riportare anche a scuola. Alla fine delle lezioni a cavallo, tutti i ragazzi rivedono le strategie messe in atto per raggiungere il loro obiettivo di apprendimento. Nel progetto è inserito anche un cane addestrato alla mediazione animale. “Un animale più familiare e spontaneo, che svolge un ruolo rassicurante e di rinforzo quando i ragazzi si trovano ad affrontare situazioni più complesse. Sia con i cavalli che con il cane l’aspetto psico-affettivo che si sviluppa diventa decisivo per approcciarsi all’apprendimento e alla memorizzazione”, spiegano ancora Denizon e Mouandza.

“Le Cartable de Rico”, adesso, non si ferma ed è pronta ad allargare il proprio campo d’azione. Per il 2023 l’obiettivo è “avviare una partnership con altre scuole introducendo il nostro progetto e la mediazione animale, in modo da aiutare tanti altri ragazzi e condividere delle migliori prassi, oltre a creare un progetto Erasmus+”, concludono i due professori francesi.

© S. Arpaia – riproduzione riservata; foto: © EqIn

 

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Redazione EQIN
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