Leccare e masticare: che cosa significano veramente questi comportamenti per il cavallo?
07 gennaio 2018 #focus
Quante volte abbiamo sentito dire “guarda, sta masticando perché è rilassato”? Oppure, quando è restio a far qualcosa che gli chiediamo e improvvisamente ci guarda e fa una pausa: “ecco, mastica perché sta pensando a quel che stavamo facendo/gli stavamo chiedendo”. Tuttavia non è propriamente così semplice e stiamo parlando della classica “punta dell’iceberg”: vediamo quel che è più evidente, ci sfugge tutto il resto – in questo caso, come vedremo, ci sfugge soprattutto quanto è accaduto prima dell’atto di masticare.
Leccare, far fuoriscire la lingua dalla bocca e masticare sono probabilmente tra i comportamenti dei cavalli più fraintesi. Facciamo dunque gli adeguati passi per capire meglio: ad aiutarci è un articolo a firma della dott.ssa Sue McDonnel, PhD., comportamentista degli animali e fondatrice dell’Equine Behavior Program alla School of Veterinary Medicine dell’Università della Pennsylvania. È inoltre autrice di numerosi libri e articoli sul comportamento e la gestione dei cavalli.
Quando un animale o una persona sono normalmente rilassati e impegnati in attività ordinarie, come l’alimentazione e il riposo, il sistema nervoso parasimpatico (una parte del sistema nervoso autonomo, che regola atti non consapevoli, involontari del nostro corpo – ad es. il restringimento della pupilla, la contrazione della muscolatura liscia dei polmoni / riduzione del volume, la secrezione abbondante delle ghiandole salivari ecc.) è più o meno meno sotto controllo. Quando un animale o una persona sono minacciati o stressati acutamente, il sistema nervoso si attiva in modalità di allarme con il sistema nervoso simpatico. Il dolore, la paura o la confusione possono tutti attivare il sistema simpatico. Quando si risolve quello che ha attivato lo stato simpatico, il controllo del sistema nervoso torna allo stato parasimpatico, quindi rilassato, “normale”.
I cavalli mostrano spesso alcuni segni comportamentali osservabili di questo cambiamento in avanti e indietro, dallo stress al rilassamento. Leccare, masticare e talvolta deglutire si verificano proprio quando il cavallo ritorna al parasimpatico dopo un periodo di stress, confusione, grande preoccupazione e/o disagio e sono tanto più frequenti, quanto più il soggetto è ansioso. Questo perché quando il controllo del sistema simpatico si attiva, la salivazione cessa e la bocca e le labbra si asciugano rapidamente. Laddove il disturbo si risolva e il cavallo torni allo stato di rilassamento, anche la sua salivazione riprende. Quindi leccare e masticare sono solo una semplice risposta di riflesso per affrontare la salivazione che riprende dopo un periodo di secchezza della bocca e delle labbra. Dunque, in un certo senso, leccare e masticare riflettono sì il rilassamento, ma in particolare come risultato del ritorno dopo un momento di stress o dolore acuto: capita che non ci si accorga affatto del momento di ansia o stress vissuto dal cavallo, che magari è legato ai due venti e sta subendo una visita veterinaria, apparentemente calmo e pressoché immobile. Ad un certo punto vediamo solo che il cavallo deglutisce e mastica: ecco, è rilassato, diciamo. In realtà, prima era in uno stato di allerta e paura generale che ha arrestato la sua salivazione, ora sta pian piano tornando alla normalità.
Idem per tante altre pressioni esterne da lui subite – sono tantissime, essendo per natura un predato – che attivano il sistema nervoso di allarme o simpatico: nel contesto del lavoro di un cavallo che è spinto a correre in un tondino o mentre viene assillato per essere caricato in un rimorchio, capita che lo si veda fermarsi, prendersi una pausa, e quindi masticare o deglutire. Molti dicono “Ci sta pensando”. Che sia spaventato o confuso o eccitato dal correre che gli viene imposto, o dal salire sul van, il cavallo in quel momento ha attivato il sistema nervoso simpatico, il sistema di allarme. Una pausa nella pressione spesso consente al cavallo di tornare al parasimpatico, quindi si nota la reazione di leccare e masticare quando questo passaggio si verifica. Durante simili scenari, c’è anche chi dice che la masticazione significa sottomissione, quando un cavallo magari riottoso, nervoso, in fuga finalmente si ferma e deglutisce, mastica ecc. Ma, lo abbiamo visto, queste risposte di attenuazione simpatica non sono un gesto di sottomissione di per sé, possono verificarsi nel contesto di un’interazione in cui un animale mostra anche la sottomissione, o, espressione che ci piace di più – se effettivamente non si stanno usando metodi coercitivi – accettazione e comprensione di ciò che gli sta accadendo e di quel che gli si sta chiedendo.
Il comportamento specifico della bocca nei cavalli che segnala la sottomissione è piuttosto il cosiddetto snapping, atteggiamento che assomiglia a quello di un puledro che allatta, con la testa bassa, che fa i movimenti di suzione: consiste nello sbattere ripetutamente la mascella inferiore su quella superiore (spesso si può osservare da parte di un puledro quando si relaziona con un cavallo adulto, ma può sussistere anche tra soggetti entrambi adulti). Poiché il comportamento primario della sottomissione nei cavalli è quello di allontanarsi, se il cavallo non può farlo, potrebbe fare questo particolare gesto intendendo: “sono un bambino, mi arrendo”.
Tornando alla masticazione, in generale ci si riferisce al momento di ritorno al sistema nervoso parasimpatico come “sollievo”. Ecco alcuni esempi che la dott.ssa McDonnel utilizza per spiegarci meglio questo comportamento di “sollievo” del cavallo, facendo riferimento a casi che capitano a noi esseri umani: quel momento in cui un’auto della polizia con luci lampeggianti e sirene spiegate sfreccia al nostro fianco (senza ovviamente investirci) cogliendoci di sorpresa e spaventandoci. Di reazione, potremmo improvvisamente sentire un piccolo prurito sul cuoio capelluto o sul collo, quindi deglutire o fare un grande respiro profondo/ sospirare. Oppure, sempre in automobile, ritrovarsi improvvisamente sul ghiaccio durante una svolta, dove il nostro battito cardiaco salta, irrompe il sudore freddo, “non senti più le gambe” e dobbiamo per forza accostare per riprenderci. Mentre stiamo pian piano superando lo spavento, proviamo molti di quelle sensazioni esteriori di “sollievo” e probabilmente attraverseremo anche lo stadio di ripresa della salivazione, momentaneamente arrestatasi per lo shock.
Insomma, non si tratta proprio di una “cosa da nulla”: il fatto che di fronte ad un cavallo che mastica per noi sia evidente solo il suo ritorno alla fase di rilassamento può generare non pochi fraintendimenti circa il suo stato generale in quel momento. Comprendere pienamente il significato di certi atteggiamenti può aiutarci ad entrare in empatia con un cavallo: ad esempio, lo vediamo iniziare a masticare, leccare e magari deglutire mentre è legato, fermo e apparentemente calmo, se non è già evidente dobbiamo chiederci che cosa potrebbe aver in precedenza attivato il suo sistema nervoso in modalità di allarme e/o grande disagio. E’ inoltre spesso possibile identificare i cavalli che provano dolore osservando proprio questi atteggiamenti: se il cavallo ozioso nel box ogni tanto, magari a ritmi più o meno regolari mastica, deglutisce, lecca, significa che non sta bene, che è vittima di qualche dolore acuto o forte disagio. Questi stati comportamentali potrebbero passare inosservati se non si interpretano correttamente il masticare e deglutire, risposte riflesse a dolore e paura. Inoltre, lo schema del loro verificarsi e ripetersi nel tempo può aiutare a individuare la posizione del dolore – vi sarà certamente qualcosa della postura del cavallo a riposo che si comporta così che, ad occhi esperti, suggerirà che qualcosa non va.
© Redaz.; – riproduzione riservata; fonte principale: thehorse.com; foto © A. Benna / EqIn



















