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Lorenzo de Luca negli States!

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27 gennaio 2019 #focus



Questa settimana abbiamo raggiunto telefonicamente Lorenzo De Luca, in partenza per gli States, leggermente febbricitante, ma pieno di entusiasmo e di buoni propositi per la stagione agonistica appena iniziata.

C.B.: Quanto starai a Wellington (Longines FEI Jumping World Cup™ Wellington – 30 gennaio / 3 febbraio – North American Eastern Sub-League)?

L.D.L.: Starò in Florida un mese e mezzo, avrò con me Ensor de Litrange, Armitages Boy e Kalinka, una cavalla nuova di nove anni, un po’ verde a livello di lavoro ma con grande potenziale, poi Evita, Soory, Cheindira e Bakogan. Una trasferta di questo genere farà bene ai cavalli, anche a livello climatico, avranno il tempo di abituarsi, e comunque non saranno in gara ogni weekend; praticamente trasferisco la mia quotidianità in un’altra location.

C.B.: Parlando di Armitages, sei reduce da un ottimo risultato con lui a Lipsia; soddisfatto immagino?

L.D.L.: Sì, molto. Considerando che l’ho riportato in gara nel settembre scorso direi che ora lo sento davvero al 100%; già da Parigi (dicembre 2018) ho percepito un suo stato di forma pressoché ottimale, Mechelen ancora meglio in un Gran Premio molto difficile e il risultato di Lipsia me l’ha riconfermato. A Wellington impegnerò nelle gare più importanti Armitages Boy ed Ensor de Litrange, sono entrambi cavalli che si esprimono molto meglio outdoor, per questioni di spazio, di falcata… all’aperto c’è più margine di manovra per due cavalli come loro, rendono molto di più.

C.B.: Ti abbiamo visto goderti delle meritate vacanze a inizio gennaio, com’è andata? Visti i risultati di Lipsia immagino tu sia tornato rigenerato? 

L.D.L.: Sì, ci volevano… siamo stati tre giorni a New York e tre giorni alle Bahamas.

C.B.: Eri con la tua dolce metà? (Jessica Springsteen per chi non lo sapesse).

L.D.L.: [reticenza] … sì.

C.B.: Altro da dichiarare in merito? Com’è vivere una storia a distanza?

L.D.L.: Stiamo assieme da aprile scorso, dopo le vacanze non ci siamo visti per 15 giorni, ma è stata la prima volta che ci siamo separati per così tanto tempo; ma nel fine settimana la raggiungerò a Wellington. Lei da aprile a dicembre si trasferirà in Europa per la stagione agonistica in una scuderia vicino alla mia e vivremo insieme da me.

C.B.: Virando nuovamente sulla parte sportiva: programmi agonistici dopo il tuo ritorno da Wellington?

L.D.L.: Per quanto riguarda la World Cup parteciperò solo alla finale di Goteborg; invece non faro’ la tappa iniziale di Doha del Global e andrò direttamente a Città del Messico. Tra i miei obiettivi principali ci sono i Campionati Europei, a cui spero di prendere parte con Ensor, ma vedremo sotto data anche lo stato di forma di Armitages e decideremo. Invece mi piacerebbe portare Halifax a Piazza di Siena, visti gli ottimi risultati dello scorso anno.

C.B.: Parliamo di Irenice, immagino ti sia spiaciuto separarti da lei.

L.D.L.: Moltissimo, è una super cavalla. Di mezzi sconfinati, buon carattere, di facile gestione… è stato proprio un dispiacere…

C.B.: Ultima domanda: ti sei mai trovato a dover interpretare un cavallo davvero davvero davvero “rognoso”?

L.D.L.: Mah, ti dirò, ultimamente monto sempre cavalli di grande qualità, e per questo mi ritengo molto fortunato; quando c’è qualità si cerca la collaborazione e si lavora per portare il cavallo dalla propria parte, ne vale sempre la pena.



©Chiara Belliure – riproduzione riservata; foto Lorenzo de Luca archivio © Alessandro Benna / EqIn



 

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