Paul Schockemöhle: “la rinopolmonite è stata ignorata per decenni e questo è imperdonabile”
04 marzo 2021 #news
In un’intervista del canale tedesco NDR, un amareggiato e molto preoccupato Paul Schockemöhle ha parlato criticamente del modo in cui il mondo equestre ha fino ad oggi affrontato il problema rinopolmonite, che, come sappiamo, non è certo una malattia “nuova”.
“La rinopolmonite è stata ignorata per decenni e questo è in realtà imperdonabile”, afferma Schockemöhle. Il fatto che la vaccinazione non sia obbligatoria è la sua maggior preoccupazione: “Da 30 anni vaccino tutti i cavalli della mia scuderia – i cavalli dell’allevamento, i cavalli sportivi e i cavalli giovani – e mi sono impegnato in questo compito per anni, ma i sindacati e i governi hanno ignorato il virus”.
Tuttavia, continua Schockemöhle, “anche i singoli allevatori e proprietari di cavalli hanno la loro responsabilità. Posso solo raccomandare a ogni allevatore di vaccinare tutti i soggetti, di più non posso fare”. Infatti, se anche l’allevatore da cui si acquista il cavallo ha regolarmente vaccinato per l’herpes virus equino e poi un proprietario non lo fa più perché non è obbligatorio, è chiaro che avremo sempre “un bug” nel sistema. Non esiste per la malattia “una protezione al 100%. Ma se hai sempre vaccinato correttamente, di solito ha effetto”, conclude Schockemöhle.
Quel che tuttavia è ben chiaro al più grande allevatore di cavalli d’Europa – nessuno finora ha avuto il coraggio di ammetterlo – è che le conseguenze di questa epidemia sono enormi, incalcolabili: non si considera infatti che “i cavalli che hanno mostrato gravi sintomi neurologici possono subire danni permanenti e comunque di solito non sono più adatti allo sport”.
© a cura di B.S.; riproduzione riservata; fonte principale: ndr.de/; foto Paul Schockemöhle © pa/dpa/Revierfoto



















