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Salto ostacoli: verso una riforma del sistema di attribuzione dei punti nella Computer List mondiale?

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09 novembre 2017 #news

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In questi giorni fa notizia a livello internazionale una questione particolarmente importante e delicata riguardante il mondo del salto ostacoli, problema che merita di essere enunciato e puntualizzato. Ci riferiamo al disaccordo sorto tra la FEI (Fédération équestre internationale) e l’International Jumping Riders Club (IJRC), l’associazione internazionale dei cavalieri di Salto Ostacoli. Alla vigilia della pubblicazione delle modifiche al regolamento di disciplina, l’Associazione ha dichiarato apertamente il suo disappunto per quel che concerne il sistema di inviti per la partecipazione ai concorsi internazionali a cinque stelle e per la distribuzione dei punti nella Computer List mondiale. A Montevideo, in Uruguay, dove si terrà l’Assemblea Generale alla fine del mese corrente (18-21 novembre), si discuterà anche di questo problema.

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Di consueto, il sistema prevede una formula 60-20-20%: il 60% dei partecipanti viene stabilito in base alla Computer List mondiale (Longines Rankings FEI), il 20% stabilito dalla Federazione nazionale ospitante l’evento e il restante 20% dal Comitato Organizzatore. La proposta della FEI è quella di applicare questo sistema a tutti i concorsi internazionali a cinque stelle, esclusi i circuiti di Coppa delle Nazioni, Coppa del Mondo, Global Champions Tour e Global Champions League.
Ed è qui che nasce il disaccordo. Durante Göteborg 2017, la International Jumping Riders Club ha votato, all’unanimità, la mozione secondo cui i punti utili alla Computer list vengano distribuiti solamente in quei concorsi che rispettino il sistema 60-20-20%, con la sola eccezione del circuito di Coppa delle Nazioni e di Coppa del Mondo. A questo punto rimane chiaro che a rimanere fuori sono il Longines Global Champions Tour e la Global Champions League. Con ben 20 tappe in programma nel 2018 (15 nel 2017), montepremi da capo giro e qualità tecnica altissima, LGCT e GCL ideati da Jan Tops si classificano tra i migliori nel panorama mondiale, con un altissimo tasso di gradimento da parte di pubblico e cavalieri. Tuttavia, il loro sistema di partecipazione validato dalla FEI nel quadro di un protocollo d’intesa riservato, siglato durante lo scorso febbraio, è diverso dalla proporzionalità 60-20-20%: ai Circuiti del Global partecipano il 30% dei cavalieri stanti in Computer List, il 10% secondo le convocazioni della Federazione del Paese ospitante e il 60% secondo gli inviti degli organizzatori.
La più grande differenza tra eventi quali la Coppa delle Nazioni e la Coppa del Mondo e i circuiti di Global Champions Tour/League sta nel fatto che quest’ultimi sono circuiti commerciali, che impongono al 60% dei partecipanti di far parte di un’équipe e dunque di pagare 2 milioni di euro a stagione per gareggiare“, ha dichiarato un preoccupato Hank Nooren, trainer internazionale e atleta di altissimo livello (fonte: Grandprix-replay).
Lo scopo dell’IJRC è quello di riservare la distribuzione dei punti della classifica mondiale a quei concorsi che riescono a garantire più equità, ossia dove non vi è la necessità di avere grandi fondi per poter gareggiare.

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L’equità e la pari opportunità sportiva per il conseguimento dei risultati utili all’inserimento nella classifica internazionale è un tema di fondamentale importanza, soprattutto per il fatto che dal 1° gennaio 2018 inizieranno anche le qualifiche per le Olimpiadi del 2020, qualifiche che sono basate proprio sul Longines Ranking FEI. Se davvero vengono distribuiti troppi punti a un numero molto ristretto di cavalieri, dato che la maggioranza dei punteggi utili vengono maturati in seguito alla partecipazione ai concorsi a 5* del LGCT/GCL, allora l’equità è a rischio, come sottolineato sempre da Nooren: è necessario stabilire regole che permettano agli outsider e ai giovani più capaci di confrontarsi il più spesso possibile a livello internazionale.

Siamo dunque agli inizi di una battaglia giusta e onorevole che metterà i cavalieri più agiati innanzi ad un grandissimo dilemma: Global o non Global? Essendo realisti, per questi atleti lo sport è lavoro e il circuito nato a Valkeswaard ha oggi senza ombra di dubbio il montepremi più alto di tutto il Salto Ostacoli, pregio che lo rende irrinunciabile da un punto di vista commerciale per scuderie e cavalieri; ma cosa sono i soldi senza un posto in Computer List? Insomma il problema è veramente serio e non può essere sottovalutato.

© D.M. revisione B.S.; – riproduzione riservata; fonte: © Sébastien Roullier e Lucas Tracol per grandprix.replay.com foto di copertina: ©LGCT

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