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West Nile Disease: si raccomanda la vaccinazione dei cavalli

West Nile Disease: si raccomanda la vaccinazione dei cavalli 1
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29 agosto 2022 #news

Il Ministero della Salute ha diffuso alcune misure sanitarie per limitare il rischio di trasmissione all’uomo e agli animali in merito alla cosiddetta Febbre del Nilo, più opportunamente e scientificamente nota come West Nile Disease.
Come avevamo già rilevato in precedenza (+ informazioni: clicca qui), la stagione epidemica 2022 mostra un andamento “peculiare” rispetto al triennio precedente, con un inizio precoce della circolazione virale, un maggior numero di positività confermate nell’avifauna sorvegliata e nei pool di zanzare e un aumento del numero dei casi umani (94 casi d’infezione all’inizio di agosto, con 7 decessi). Difatti, la malattia preoccupa non solo per i cavalli, ma anche per gli uomini.

Continua infatti a crescere il numero di casi di infezione da West Nile Virus in Italia. Nell’ultimo resoconto di Repubblica.it dello scorso 25 agosto, sono registrati 301 casi in umana dall’inizio di giugno. Salito a 15 il numero di decessi, due dei quali nell’ultima settimana. Secondo il rapporto suddetto, delle 301 infezioni da West Nile Virus, 160 si sono manifestate nella forma neuro-invasiva (85 in Veneto, 37 in Emilia-Romagna, 19 in Piemonte, 8 in Lombardia, 7 in Friuli-Venezia Giulia, 3 in Toscana, 1 in Sardegna). Quarantacinque casi sono stati invece identificati in donatori di sangue (23 in Veneto, 11 in Emilia-Romagna, 6 in Lombardia, 5 in Piemonte).

Per quel che riguarda i casi negli animali, sono stati identificati 186 pool di zanzare positive per il virus, 15 focolai negli equidi e 142 uccelli infetti, tra specie bersaglio e uccelli selvatici. Non è stata invece identificata alcuna presenza di West Nile nelle aziende avicole.

Le Regioni principalmente interessate dalla circolazione del West Nile Virus sono dunque Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Lombardia, Sardegna e Friuli Venezia Giulia. Ricordiamo che si tratta di una patologia infettiva che causa un’encefalomielite (infiammazione dell’encefalo e del midollo spinale). È causata da un Flavivirus, che è veicolato esclusivamente dalla zanzara come vettore. Il ciclo prevede che la zanzara si infetti dagli uccelli selvatici che fungono da reservoir del virus permettendone la diffusione, a partire da queste specie. Il cavallo e l’uomo, se infettati dalle zanzare, sono ospiti accidentali a fondo cieco: ciò significa che non avverrà  mai la trasmissione diretta di west nile tra cavallo-cavallouomo-cavallo o uomo-uomo, ma che cavalli e uomini sono parimenti a rischio. 

Il Ministero della Salute ha diffuso una circolare agli Assessorati regionali per chiedere di “porre in atto tutte le misure utili a limitare il rischio di ogni ulteriore trasmissione all’uomo e agli animali”.

Segnalati 4 cavalli con sintomatologia clinica riconducibile all’infezione con il WNV. Il Ministero della Salute invita dunque gli allevatori di equidi e i detentori di centri ippici e maneggi affinché riducano la possibilità di contatto vettore-animale attraverso l’uso di repellenti autorizzati per uso topico o ambientale in grado di ridurre la densità dei vettori, non meno che servirsi della vaccinazione, che prima di tutto limita il diffondersi ulteriore della malattia.

Quando il vaccino è raccomandato nei cavalli- La circolare fa presente che sono stati prodotti e autorizzati per l’uso nei cavalli vari vaccini per il WNV che hanno dimostrato una sufficiente efficacia e sicurezza negli animali adeguatamente vaccinati. Il ricorso al vaccino è raccomandato per gli animali che nella stagione estivo-autunnale vengono movimentati in aree in cui è in atto la circolazione del WNV (es. partecipazione a manifestazioni e competizioni sportive in aree infette).

In Italia, in attuazione all’art 6 dell’Ordinanza del 4 agosto 2011 e successive modifiche, è possibile vaccinare gli equidi con prodotti registrati e spese a carico del proprietario. L’avvenuta vaccinazione deve essere registrata sul passaporto dell’animale e comunicata alla Azienda sanitaria locale (ASL) competente da parte del veterinario.

Documenti: Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi clicca qui
Prevenzione, sorveglianza ed interventi in risposta alla circolazione dei virus della West Nile disease clicca qui 

Quest’anno la West Nile si presenta in anticipo: focus on!

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Redazione EQIN
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