ATTENDI...

Cosa vuoi cercare?

NEWS

West Nile virus accertato anche in Piemonte

Bozza automatica 9

Home 36

Condividi:
Print Friendly, PDF & Email

14 agosto 2018 #news

Home 35

Sul finire del mese di luglio, avevamo già informato circa i primi casi accertati di contagio da Febbre del Nilo / West Nile / West Nile Disease (WND) manifestatisi con notevole anticipo rispetto al solito – normalmente le positività all’infezione compaiono sul finire dell’estate: finora i casi accertati erano tutti concentrati in Polesine, che ad oggi resta la zona rossa del virus (+info: clicca qui). Purtroppo è di questi giorni la notizia della comparsa dell’infezione anche in Piemonte, rapidamente colonizzato da un virus che ha i suoi punti di forza in fattori diversi. In questa regione, secondo l’Istituto Zooprofilattico del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, la circolazione è stata accertata in quasi tutte le province dove sono in vigore piani di abbattimento degli uccelli stanziali a protezione delle colture; vengono inviate all’Istituto carcasse di gazze, cornacchie e ghiandaie per eseguire gli esami. Da luglio sono state portate 586 cornacchie prelevate in Piemonte e 6 in Valle d’Aosta: 6 le “positività virologiche” nel Torinese in altrettante cornacchie grigie; un’altra in una cornacchia trovata morta nel Vercellese. Riscontrato in zanzare, uccelli e cavalli, in Piemonte il virus circola ormai in sei province su otto.

Home 42

Come ormai è noto, il ciclo del virus si compie tra zanzare e uccelli selvatici; tutti i cavalli non protetti, ossia non vaccinati, sono a rischio durante la stagione delle zanzare, maggiormente dove sia stata riscontrata la presenza del virus. Ormai da diversi anni dalla comparsa delle prime manifestazioni di questa grave e spesso letale infezione, vero e proprio problema di sanità pubblica che causa forme di meningo-encefalite negli uccelli, sia selvatici che domestici, negli equidi e nell’uomo (in quest’ultimo possono comparire sintomi febbrili o neurologici con conseguenze gravi e potenzialmente letali nei soggetti più vulnerabili), urge effettuare la vaccinazione per i propri cavalli per scongiurare il contagio e il dilagare dell’epidemia. Se non lo avete ancora fatto, contattate il vostro veterinario; nel caso in cui abbiate vaccinato il vostro cavallo lo scorso anno, controllate la scadenza della copertura. Ricordiamo che il vaccino che normalmente si esegue per l’immunizzazione attiva di cavalli sani di 5 mesi di età e oltre prevede un instaurarsi dell’immunità a partire dalle 4 settimane dopo la prima dose di vaccinazione di base. Per raggiungere una piena protezione deve essere seguito il ciclo vaccinale completo costituito da due somministrazioni. Durata dell’immunità: 1 anno dopo la vaccinazione di base costituita da un ciclo vaccinale completo di due somministrazioni.

jumping 728x90

©Redaz. – riproduzione riservata; fonti: lastampa.it; quotidianopiemontese.it ; in copertina immagine © Regione Lombardia

equitare-galoppo 336x280 3

HorseAngel 728x90 2

TAG

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Scrivi un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

CAPTCHA


Redazione EQIN
INVIA
Il sito è protetto da copyright!