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Il cavallo nella storia e nell'arte NEWS

Maxi-restauro per il capolavoro equestre di Donatello a Padova

Maxi-restauro per il capolavoro equestre di Donatello a Padova
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24 ottobre 2025 #News

Annuncio creato il 29/03/2022 19:12

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L’imponente gruppo scultoreo equestre, realizzato tra il 1447 e il 1453 da Donatello per celebrare il condottiero Erasmo da Narni, noto come “Gattamelata”, è stato smontato e trasferito in ambiente controllato, sempre a Padova, per un restauro complesso, segno tangibile di quanto il cavallo continui a occupare una posizione centrale nell’arte e nella memoria culturale.

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L’opera, alta 3.40 mt e larga circa 3,.90 mt, con il solo cavallo che pesa circa 1.600 kg, è stata messa in sicurezza su una struttura speciale dopo che gli specialisti avevano rilevato gravi problemi sia nelle superfici bronzee sia nella base in pietra. Il restauro, che richiederà circa 1,1 milioni di euro, è reso possibile grazie al sostegno delle ong americane Save Venice e Friends of Florence. Le indagini preliminari hanno mostrato che il bronzo è fortemente corroso, che alcune delle 36 parti che compongono la statua si sono allentate nel tempo, e che la base lapidea mostra numerose fratture e infiltrazioni d’acqua. 

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Sin dai tempi antichi il cavallo ha rappresentato un potente fattore storico: veicolo di trasporto, strumento bellico, elemento di prestigio sociale. In epoca greca e romana, la cavalleria e la quadriga dominavano il campo di battaglia e il tracciato delle rappresentazioni artistiche. Possedere e addestrare cavalli era inoltre segno di rango e ricchezza: le raffigurazioni su monete, sigilli e sarcofagi lo testimoniano.

Con l’avvento dell’era moderna, nonostante la meccanizzazione, la figura equestre ha continuato a svolgere un ruolo simbolico: libertà, velocità, eleganza, ma anche memoria di epoche in cui l’uomo e il cavallo erano alleati nella vita quotidiana e nelle guerre. (+ informazioni: clicca qui)

L’animale figura in pitture rupestri risalenti a decine di migliaia di anni fa, dove il tratto e il movimento delle immagini mostrano una familiarità sorprendente con la forma equina. Nel Rinascimento e negli anni successivi, si assiste a un vero e proprio risorgere della scultura e della pittura equestri: l’opera di Donatello a Padova costituisce un esempio precursore della resa realistica del cavallo, anatomicamente studiato, come veicolo di prestigio e potenza. Nel corso dei secoli, l’equide appare in contesti differenti (+ informazioni: clicca qui): dal ritratto di sovrani in sella al cavallo, alla scena sportiva del mondo delle corse (+ informazioni: clicca qui), fino alle installazioni contemporanee che utilizzano il cavallo come simbolo e oggetto estetico. (+ informazioni: clicca qui)

L’intervento sull’opera di Donatello non è solo un’operazione tecnico-conservativa, ma solleva questioni sul rapporto tra arte, spazio urbano e conservazione: dove e come esporre un monumento che per secoli ha vissuto all’aperto, dominando una piazza? Una delle ipotesi è presso il Museo Civico patavino.

© L. Ruffino – Riproduzione Riservata; fonte: ilfattoquotidiano.it; foto: momenti dal trasferimento per l’opera di restauro © via facebook

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Redazione EQIN
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