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Attenzione alla ripetitività degli esercizi in sella: uno studio tedesco informa

Attenzione alla ripetitività degli esercizi in sella: uno studio tedesco informa
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Un gruppo di ricerca tedesco ha dimostrato che tre ripetizioni di un esercizio durante una singola sessione di allenamento in sella producono gli stessi risultati di sei. Quante volte il tuo cavallo ripete lo stesso esercizio durante una sessione di allenamento? Quattro volte? Cinque? Sei? Ma è davvero necessario ripetere, ripetere e ripetere?

In un nuovo studio, ricercatori tedeschi affermano che ripetere un nuovo compito più di tre volte potrebbe non essere necessario. I cavalli possono imparare nuovi esercizi quando i cavalieri chiedono loro di eseguirli solo tre volte per sessione, due volte a settimana (usando il rinforzo negativo o positivo – il rilascio della pressione). Eventuali ripetizioni aggiuntive non fanno differenza nell’apprendere una nuova abilità, ha affermato Uta König von Borstel, PhD, ricercatrice presso l’Università di Giessen. König von Borstel ha parlato a nome della sua studentessa Franziska Fröhlich, BSc, e del loro team di ricerca, durante la conferenza della International Society for Equitation Science (ISES) del 2022, tenutasi dal 9 al 12 agosto ad Hartpury, nel Regno Unito.

Uta König von Borstel si è laureata nel 2003 in Scienze Animali e nel 2007 in Comportamento e Benessere Animale. Si è poi specializzata in comportamento e allevamento del cavallo presso l’Università di Guelph, in Canada. Ha conseguito il master con i suoi studi sulla genetica animale e  sull’allevamento di cavalli. Al suo ritorno in Germania avvenuto nel 2008, ha iniziato subito ad insegnare scienze equine all’Università di Göttingen.

Le sue ricerche si concentrano sulle interazioni cavallo-cavaliere, in particolare per quanto riguarda la fisiologia dello stress e i sistemi di allevamento degli animali. Ha partecipato alla fondazione dell’International Society for Equitation Science (ISES) ed è anche ricercatrice di questa nota istituzione che promuove la conoscenza del comportamento equino e dell’addestramento del cavallo.

“Molto spesso noi cavalieri basiamo quanta ripetizione di allenamento pensiamo che i cavalli abbiano bisogno, su una sensazione”, ha detto König von Borstel. “Ma così facendo in realtà potremmo perdere tempo, e troppe ripetizioni potrebbero persino causare noia o frustrazione agli animali”.

L’intento del team di ricerca era quello di determinare quante ripetizioni servono ai cavalli per apprendere una nuova abilità. Quindi hanno addestrato ciascuno dei 20 cavalli a fare i passi indietro, abbassare la testa, sollevare le gambe posteriori e girare la testa, il tutto per due giorni alla settimana per sei settimane, esercitando pressioni su parti del corpo (come il torace), e rafforzando il comportamento corretto rilasciando tale pressione (rinforzo negativo e positivo: per un approfondimento clicca qui). Ogni cavallo ha imparato metà delle abilità praticandole tre volte per sessione di allenamento, e metà esercitandole sei volte per sessione.

Gli scienziati hanno valutato quindi le prestazioni dei cavalli per ogni sessione di allenamento, assegnando loro punteggi da 1 a 6 in base alla qualità delle loro risposte ai segnali, alla quantità di pressione necessaria per suscitare le risposte ed alla velocità delle risposte.

Durante la prima sessione di allenamento, i cavalli si sono comportati leggermente meglio dopo aver ripetuto il compito sei volte, ha detto König von Borstel. Ma, in tutte le altre sessioni, fino alla dodicesima e ultima sessione, i cavalli si sono comportati altrettanto bene sia quando avevano ripetuto l’esercizio tre o sei volte.

“Per raggiungere un determinato livello di prestazioni dopo un paio di sessioni di allenamento, è possibile risparmiare tempo, e possibilmente frustrazione e/o noia, ripetendo un esercizio solo tre volte per sessione di allenamento”, ha concluso König von Borstel. “Spero che i team di ricerca in futuro indagheranno su come diversi numeri di ripetizioni potrebbero influenzare la capacità dei cavalli di ricordare le abilità a lungo termine, e su come la ripetizione incoraggi la formazione di abitudini.”

(1° settembre 2022) © L. Ruffino; riproduzione riservata; fonte principale: thehorse.com; foto © EqIn

 

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Redazione EQIN
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