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Auguri per l’energia atta a resistere, in questa Pasqua 2020 assai difficile…

Auguri, nonostante sia una Pasqua 2020 assai difficile...
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11 aprile 2020 #news

Annuncio creato il 29/03/2022 19:12

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Da parte mia e della Redazione rivolgere i consueti auguri di Buona Pasqua, in questa primavera 2020, non è facile: non è infatti una Pasqua “normale”, festosa come al solito, da trascorrere con chi più si ama e/o divertendosi con gli amici, dedicandosi alle attività all’aperto che più si prediligono; complice anche il bel tempo e le temperature assolutamente gradevoli di questi giorni, sarà tutto molto complicato. Perché ad essere veramente difficile è resistere ancora, a casa, lontani da tutti gli affetti, ovviamente cavalli compresi.

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Scomporre una situazione che si presenta in generale assai complessa normalmente ci aiuta, specie per capirla meglio e per affrontarla/digerirla, almeno un pezzo alla volta. E allora proviamo qui a farlo insieme, pur senza alcuna pretesa di esaustività o comprensione delle singole, personali – più o meno tragiche – situazioni vissute.

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Partiamo con l’evidenziare che la festa pasquale ad oggi probabilmente comprende in sé due significati, due valenze: quella religioso-cattolica, legata alla Resurrezione di Cristo, e quella laico-profana, più generalmente connessa ad un momento gioioso di rinnovamento e fertilità, legato allo spettacolo della natura stessa, che in questi giorni primaverili sta esplodendo in tutta la bellezza della sua rinascita. Ad oggi vivere entrambe queste valenze in toto, come davvero ognuno desidera, è impossibile, sia per ciò che riguarda i consueti riti e prassi religiose, sia per le altre attività. Siamo sempre e solo limitati a casa, festa o non festa.

Dunque, anche se è difficile, visto che ancora noi equestrians, come tutti gli altri concittadini, siamo “in quarantena” in questa Pasqua 2020, l’augurio per tutti è quello di vivere questa festa come promessa per un futuro più felice, più roseo e, se vogliamo, anche più consapevole – e dunque maggiormente assaporabile in seguito. Perché resta un’assoluta verità quella secondo la quale ci si accorge davvero della/e fortuna/e che si ha/hanno solo quando… non possiamo più, o quasi, goderne. Dunque, quando questa emergenza sarà finita, auspichiamo davvero tutti di sentirci ed essere come nello scatto di quel puledro qui scelto per la foto augurale di copertina… siamo certi che sarà così; ad oggi, resistere: avanti, sempre e comunque.

La stessa immagine, con un’uguale valenza e augurio per questa Pasqua 2020, viene parimenti da noi rivolta anche a chi ha in questi giorni ben poco da festeggiare: perché ha recentemente subìto un lutto magari proprio a causa del Covid-19, perché ancora ha il cuore stretto per gli affetti che lottano in terapia intensiva tra la vita e la morte, perché è preoccupato per il proprio lavoro sospeso da troppi giorni – e non sa proprio come andrà a finire – o perché è in prima linea come sanitario/medico a dispensare risorse ed energie da troppi giorni (con turni massacranti), e si sente davvero stanco, non meno che assai preoccupato per la sua stessa salute e per quella della sua famiglia. Per tutti costoro, l’augurio è lo stesso: festeggiamo tutti insieme energia e rinnovamento da questo weekend pasquale, pure ognuno dalla propria abitazione e situazione specifica. Sappiate però che il nostro pensiero è presente, costantemente, a sostegno della vostra sofferenza, dei vostri sforzi e per le più che motivate preoccupazioni lavorative. Siamo con voi, non siete soli.

Last but not least, rivolgendoci principalmente agli equestrians: per i proprietari, per gli affidatari responsabili, è dura, è durissima continuare a star lontani dai nostri amici equidi. Ma non è “solo” un discorso emotivo: ci sono tanti problemi connessi a questa situazione che di fatto impedisce ai centri ippici e ad altre attività strettamente connesse ai cavalli di andare avanti, creando da subito difficoltà enormi – lo abbiamo evidenziato più volte. Nel dettaglio e per punti comunque sommari, non esaustivi:

    • Gli istruttori di equitazione / responsabili di scuderie, sono in tanti casi “a tappo” dovendo movimentare 7g/7 tutti i cavalli ospiti/presenti, dato che i proprietari non possono recarvisi. Alcuni hanno assunto altro personale, aumentando così i costi, pur non guadagnando più da lezioni, né da trasferte agonistiche, né da compravendite – tutte attività che sono praticamente ferme, ad ogni livello. Il nostro consiglio, per non rendere ancora più difficile la situazione di quanto già non lo sia: chiaritevi con in vostri referenti di scuderia, parlate con loro dei vostri problemi e cercate però di comprendere anche quanto sia difficile questa situazione per i cavalli: un aumento dei costi di gestione, laddove prima, del vostro cavallo, vi occupavate solo ed esclusivamente voi, è ovvio, data l’emergenza. Serve però trasparenza da ambo le parti…
    • Le Asd sono in stand by soprattutto con la scuola di equitazione e tuttavia devono comunque mantenere i cavalli/ponies di loro proprietà, che normalmente si sostengono con questa attività; più andiamo avanti, ovviamente per loro peggio sarà. L’appello è: chi può, e come /quando e quanto può, li aiuti, li sostenga, sia presente. Questo è il momento per farlo, per esserci.
    • Maniscalchi, veterinari, addetti alle terapie equine hanno finora vissuto uno stop più o meno totale del loro lavoro, salvo emergenze; idem i trasportatori. Ovviamente, è stato da subito ed è tuttora un serio problema per la loro attività.
    • I Comitati Organizzatori dei diversi concorsi sono tutti fermi (non solo in Italia), e così sarà almeno sino a fine aprile. Il danno economico che per loro deriverà da questa situazione di stallo (dato che in questa stagione normalmente sono in piena attività), non è nemmeno quantificabile.
    • I cavalieri professionisti non hanno concorsi né montepremi con i quali normalmente mantengono/sostengono la loro attività, finanziata soprattutto in base ai reali risultati raggiunti, trovando così conferme negli sponsor per rinnovi futuri dei loro contratti o per l’affidamento di nuovi cavalli, specie i giovani da far crescere: ad oggi sono tutti bloccati, con ovvie pesanti ricadute, specie nel settore dell’allevamento: attualmente, ogni cavallo in vendita, specie se giovane, sta ad oggi via via perdendo di valore, visto che non può misurarsi nelle gare addestrative – anche volendo, non ce ne sono. E intanto il tempo passa…
    • Le sellerie ed in generale la categoria commerciale relativa all’horse equipment sono già oggi in grave sofferenza: non servono a nessuno dei nuovi pantaloni da gara, giusto per portarvi un esempio.

Questo elenco è utile solo per evidenziare che molte, moltissime categorie di lavoratori connesse al mondo equestre sono in sofferenza, e dovranno comunque continuare a lottare/resistere, dato che la situazione generale generata dalla pandemia che stiamo vivendo lascia ben intendere che si andrà avanti con lo stallo delle attività ancora per un po’ dopo Pasqua.

A tutti loro, a tutti voi che ci leggete, oltre all’augurio di rinnovamento pasquale di cui abbiamo parlato prima, l’invito a resistere: mollare la presa ora, vanificherebbe del tutto i sacrifici fatti fino a questo momento. Idem per chi soffre la lontananza dal proprio cavallo: lo capiamo benissimo, per noi questo disagio emotivo ha la stessa identica valenza di quello economico/strutturale. Ma dobbiamo andare avanti tutti insieme: per quelli che soffrono per i lutti, per quelli che hanno il cuore sempre stretto in prima linea, e per tutte – nessuna esclusa – le difficoltà i disagi del mondo equestre; ne usciremo… più forti di prima.

© B. Scapolo; riproduzione riservata; foto in copertina © EqIn

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Redazione EQIN
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