Brilla l’argento italiano in Coppa delle Nazioni a La Baule (CSIO5*)
11 giugno 2021 #news
Oggi la squadra azzurra capitanata da Duccio Bartalucci ha sfiorato la vetta del podio nella Longines FEI Jumping Nations Cup™ De France dello CSIO5* di La Baule; a trionfare su tutti è stata la squadra elvetica.
La serie FEI Nations Cup™ è la sfida a squadre più antica e prestigiosa dello sport equestre, con squadre da tutto il mondo che si contendono uno dei premi più ambiti in questa disciplina olimpica. Il Circuito mira a unire le nazioni e promuovere l’entusiasmo permanente per il mondo dei cavalli. Il suo formato globale significa che più paesi possono ospitare qualificazioni in sedi di livello mondiale e mirare a vincere il titolo FEI Nations Cup™ acquisendo punti qualificanti in base ai loro piazzamenti.
La categoria odierna, secondo appuntamento della prima divisione europea del circuito di FEI Nations Cup™ di salto ostacoli. si è svolta su altezze di 1.60m (montepremi complessivo di 200.000 €), i suoi punti erano validi per la FEI Longines Ranking, e valeva anche come qualifica per i Summer Olympic Games di Tokyo 2021, i Riesenbeck European Championship 2021 e gli Herning World Championship 2022.
I nostri azzurri, guidati da Duccio Bartalucci, oggi hanno realizzato un risultato da manuale: a confronto con 9 altre squadre, il team sceso in campo in Francia ha meritato la 2^ posizione sul podio, con sole 7 penalità complessive: parliamo del miglior binomio in campo, Riccardo Pisani (0/0) su Chaclot, stallone OS del 2009 (Chacco-Blue x Fly High I); del bronzo ai Campionati Assoluti, Fabio Brotto (1/5) in sella a Vanità delle Roane, italiana del 2008 (Berlin x Ahorn Z); del vincitore della gara di apertura di questo CSIO5*, il Carabiniere Scelto Filippo Marco Bologni (8/1) con Quilazio, castrone Holsteiner del 2010 (Quidam de Revel x Calato); del 1° Aviere Scelto dell’Aereonautica e campione italiano in carica Luca Marziani in sella a Lightning (0/9), castrone BWP del 2011 (Gitano van Berkenbroeck x Nonstop).
“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato il Selezionatore della nazionale e capo equipe Duccio Bartalucci – perché la prestazione oltre che tecnica è stata certamente mentale. I ragazzi sono entrati con l’idea di potere fare bene e man mano che andavamo avanti eravamo sempre più convinti di potere fare un buon risultato. Un secondo posto importantissimo per noi – ha aggiunto il Ct della nazionale – che ci ha permesso di sfiorare un grande sogno: quello di vincere una Coppa qui a La Baule (l’Italia non ha mani vinto la gara a squadre dello CSIO5* francese ndr). Proprio ieri sera a cena insieme ai ragazzi ricordavo un episodio analogo, quando abbiamo sfiorato la vittoria con un Campione come Guido Dominici in campo. Questo è il nostro sport ho detto ai ragazzi; alle volte sembra che tutto giri per il verso sbagliato, ma bisogna avere fiducia. Oggi siamo ripartiti da Italia vera”, ha concluso Bartalucci.
La squadra elvetica – che lo scorso week end si era classificata terza nell’appuntamento inaugurale della Nations Cup 2021, quello dello CSIO5* di San Gallo – ha preceduto l’Italia e trionfato in questa prova. Il team della Svizzera ha concluso con 0 penalità il primo giro e 4 penalità il secondo round, ed era composto da: Elian Baumann su Campari Z, Steve Guerdat con Albfuehren’s Maddox, Martin Fuchs in sella a Conner 70 e Beat Mandli su Dsarie. Terza posizione per la squadra belga, composta da: Jerome Guery con Grupo Prom Milton, Yves Vanderhasselt in sella a Jeunesse, Pieter Devos su Jade VD Bisschop e Niels Bruynseels con Jenson Van’t Meulenhof; Chef d’Equipe: Peter Weinberg, complessivamente con 8 penalità totali.
Nota a latere sulla gara: appena iniziata la seconda prova della Nations Cup francese odierna, la caduta di Angelica Augustsson Zanotelli (della squadra svedese) ha procurato grande spavento al pubblico oltre che alla sua stessa amazzone: dopo una partenza sbagliata all’ostacolo n. 2, la cavalla, Kalinka van de Nachtegaele, ha successivamente fatto cadere “pedalando” un altro ostacolo la Augustsson Zanotelli. Scossa, la cavalla ha ripreso il galoppo, arrivando a lasciare il campo in erba da uno degli angoli dell’arena, quindi ritrovandosi “incastrata” tra i pannelli pubblicitari e la siepe di arbusti, dalla quale è infine riuscita a tirarsi fuori. Kalinka alla fine ha lasciato il campo senza dare l’impressione di zoppicare, suggerendo che ci sia stata solo paura, per tutti.
© O. Belloli – riproduzione riservata; fonte dichiarazioni Bartalucci: FISE; foto il miglior binomio in campo a La Baule oggi, Riccardo Pisani & Chaclot / Coppa delle Nazioni – archivio © A. Benna / EqIn




















