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Cavalieri in uniforme: le Fiamme Oro nelle arene equestri

Cavalieri in uniforme: le Fiamme Oro sui campi gara
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Tra i colori delle uniformi, quelli blu e cremisi della Polizia di Stato, inconfondibili agli occhi dei cittadini. Quella della Polizia è infatti una presenza capillare, che si esplica in moltissimi settori della vita del nostro Paese. Con i servizi di pattuglia si svolge per esempio una delle attività più visibili al pubblico. Dagli aeroporti, alle strade, alle stazioni, fino al monitoraggio della rete, l’operato degli agenti si esplica in molteplici contesti. Sia che si tratti di una volante, di una motovedetta o di un reparto di volo, la Polizia previene e combatte il crimine sulle tre dimensioni e con tutti i mezzi disponibili [meccanici e non.]

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Ed è proprio in questo contesto che si presenta un’immagine familiare al pubblico degli appassionati di equitazione. Fra i numerosi reparti si annoverano infatti le pattuglie della Polizia a cavallo, una delle unità più antiche in seno al corpo. Già con il Regio Decreto del 27 marzo 1877 si menziona l’istituzione di un corpo di guardie di pubblica sicurezza a cavallo. Successivamente il reparto ha attraversato i secoli ed è giunto fino ai giorni nostri nella dimensione di un raggruppamento con comando presso il Centro di Coordinamento per i Servizi a Cavallo di Ladispoli, in provincia di Roma, dove ha sede anche la “scuola di equitazione” della Polizia di Stato. Oltre a questi centri si contano infine le Squadre a Cavallo distaccate su tutto il territorio nazionale, agli ordini delle varie Questure, in funzione di pubblica sicurezza.

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Cavalieri in uniforme: le Fiamme Oro nelle arene equestri

Pietro Roman con CASTLEWOODS JAKE – FEI Eventing Nations CUP 2019 Pratoni del Vivaro / credits pic. FEI/M. Argenziano

 

Con queste premesse si intuisce subito come il cavallo rappresenti tuttora parte integrante del Corpo, nonché prezioso mezzo operativo per gli agenti. In un quadro completo relativo alla nostra ricognizione degli atleti in uniforme, non poteva perciò mancare quello relativo ai servizi di istituto nell’impiego nella sfera sportiva. Sia nel settore agonistico, all’interno del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, sia nella formazione dei giovani, l’attività della Polizia di Stato nel mondo equestre rispecchia la sua missione tra i cittadini: oltre all’eccellenza dei propri atleti, simboli nei campi gara del rispetto della legalità, si persegue una presenza costante in contesti disagiati, nei quali si mira all’inclusività sociale.

Le particolarità degli sport equestri all’interno della Polizia le abbiamo scoperte assieme all’Assistente Capo Marco Bergomi, Coordinatore del Centro Nazionale Fiamme Oro Equitazione.

Cavalieri in uniforme: le Fiamme Oro sui campi gara 2

Premiazione Campionato Interforze a squadre da destra: Sandei, Bergomi, Cappai

L’equitazione per la Polizia non è solo impiego operativo o puro agonismo ma anche impegno sociale, soprattutto con i giovani. Quali sono i vostri obiettivi e come si svolge questa attività?
Attraverso la Sezione Giovanile del settore equitazione delle Fiamme Oro che ha sede a Ladispoli, in provincia di Roma, presso il Centro di Coordinamento dei Servizi a Cavallo della Polizia di Stato, il corpo ha come obiettivo, oltre alla ricerca di giovani promesse da arruolare un domani nel Gruppo Sportivo, quello di fare inclusione sociale attraverso lo sport come strumento educativo, soprattutto per avvicinare i più giovani alla legalità. A Ladispoli i giovani atleti dai 12 ai 18 anni, seguiti dai Tecnici Fiamme Oro Corrado Fois, Giampiero Amarisse e Mauro Matteucci che si dedicano alla Sezione Giovanile, si allenano utilizzando i cavalli che il Centro di Coordinamento mette a disposizione quando non sono impegnati nei servizi di Polizia. La possibilità di praticare il nostro sport a condizioni molto vantaggiose unitamente all’insegnamento del rispetto delle regole e della disciplina vengono molto apprezzati dalle famiglie degli allievi e fanno sì che le domande di ammissione alla Sezione Giovanile siano sempre superiori alla possibilità di soddisfarle. Il connubio tra l’operatività della caserma di Ladispoli, che oltre ai cavalli ospita anche il Centro di formazione e le squadre cinofile della Polizia di Stato, e l’impegno sociale che si configura attraverso lo sport giovanile e le visite del Centro da parte delle scuole e degli istituti di istruzione del territorio, è possibile grazie alla sapiente direzione del Primo Dirigente Dott. Carlo Eugenio Del Monte, responsabile anche degli Atleti degli sport equestri in quanto Vice Presidente Vicario del Centro Nazionale Equitazione delle Fiamme Oro.

Entrando invece nello specifico della sezione equestre del gruppo sportivo, come si compone la vostra squadra e quali sono le caratteristiche?
Gli Atleti Fiamme Oro degli sport equestri sono 10 in totale: l’Ass.C. CHIMIRRI Vincenzo, l’Ass.C. SBARDELLA David, l’Ag.Sc. CIRIESI Federico, l’Ag.Sc. COATA Luca, l’Ag. CRISTOFOLETTI Michael nella disciplina del Salto Ostacoli e l’Ass.C. CAPPAI Marco, l’Ass. DOCIMO Andrea, l’Ass. RISO Federico, l’Ag.Sc. SANDEI Pietro, l’Ag. ROMAN Pietro nel Completo. Si tratta di atleti di primo livello, componenti in diverse occasioni delle squadre nazionali che la nostra federazione mette in campo a rappresentare l’Italia nelle varie Coppe delle Nazioni e Campionati Europei e Mondiali. Tutti i cavalieri Fiamme Oro sono “in forza” presso il Centro Nazionale Equitazione di Ladispoli ma le loro sedi di allenamento sono sparse un po’ su tutto il territorio nazionale e per alcuni di loro anche all’estero. In virtù delle richieste della FISE al Gruppo Sportivo è stato permesso il distacco in “stage federale” nelle scuderie dove hanno la disponibilità dei soggetti migliori con cui gareggiare. Tale opportunità è consentita dalla disponibilità dell’Ufficio di Coordinamento dell’Attività dei Gruppi Sportivi della Polizia di Stato. A capo questo il Direttore, il Dirigente Superiore Francesco Montini e il Vice Questore Flavio D’Ambrosi si prodigano costantemente affinché gli atleti siano messi nelle migliori condizioni per esprimere il loro talento. Ricordo sempre ai cavalieri del nostro Gruppo Sportivo che hanno la particolarità di essere gli unici “Poliziotti” a gareggiare indossando l’uniforme, tra tutti gli atleti delle Fiamme Oro, motivo d’orgoglio questo per essere veicolo diretto dell’immagine della Polizia di Stato e per essere d’esempio nel rispetto delle regole e nel fair play su tutti i campi gara.

Non può mancare in ultimo un pensiero rivolto all’attuale situazione di crisi sanitaria globale che affligge anche gli sport equestri. Con quali precauzioni procede l’addestramento dei vostri cavalieri?

Si tratta di una situazione complicata per tutto l’ambiente sportivo in generale, ma in particolare per le caratteristiche del nostro sport in cui i cavalli, compagni di gara dei nostri atleti, non possono fare a meno della presenza dei cavalieri per uscire quotidianamente dal box, necessità indifferibile per il loro benessere. I cavalieri delle Fiamme Oro si sono uniti agli sportivi d’eccellenza di tutte le altre discipline nel divulgare il messaggio di “fermare anche lo sport per fermare il contagio” e hanno limitato i loro allenamenti allo stretto indispensabile necessario a garantire il benessere dei cavalli. A tal proposito molti di loro stanno alloggiando nei centri in cui sono scuderizzati i cavalli, per evitare gli spostamenti nel rispetto delle norme di prevenzione del contagio da Coronavirus.
La situazione è ancora più complicata per i nostri atleti inseriti dalla Federazione nella lista dei “probabili olimpici” che pur avendo ridotto l’attività stanno proseguendo con gli allenamenti, come consentito dal decreto del Governo per gli Atleti di Interesse Nazionale in preparazione per i Giochi Olimpici. Tra loro ci fa piacere citare l’Ag. Pietro ROMAN, campione italiano in carica, che con la squadra nazionale di Completo ha conquistato agli Europei della scorsa estate in Germania il pass per i giochi di Tokyo e sta proseguendo nella preparazione, resa difficoltosa dall’emergenza sanitaria e dall’incertezza dello svolgimento delle Olimpiadi.

© Antonio Sforacchi; riproduzione riservata; in copertina foto Michael Cristofoletti © Polizia di Stato

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