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E’ meraviglioso avere un cavallo? Ecco alcune verità che solo gli equestrians capiranno

E' meraviglioso avere un cavallo? Ecco alcune verità che solo gli equestrians capiranno

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23 aprile 2019 #focus

Il mondo dei cavalli è piccolo e solo un’esigua percentuale di chi vi fa parte sa cosa significa veramente essere proprietari, tra gioie e dolori. Qui prendiamo in esame i principali “dolori”, perché bisogna imparare a riconoscerli e riderci sopra: anche se i non-equestrians credono che possedere e montare cavalli sia semplicemente meraviglioso e affascinante, i cavalieri sanno che questo è talvolta molto lontano dalla verità. Mettiamoci dunque comodi e iniziamo con l’ammettere che i cavalli sono creature enormi, che sporcano in continuazione e in quantità considerevole; che pur apparendo, agli occhi dei profani, possenti ed inscalfibili, abbisognano di “alta manutenzione” (specie quelli sportivi) con cure continue e dispendiose. Guai inoltre a perderli di vista, se esiste anche una sola possibilità di farsi del male, sapranno coglierla!


Amiamo incondizionatamente i cavalli nonostante il dolore che spesso possono involontariamente causarci. Non scambieremmo i nostri cavalli per niente al mondo ma a volte mettiamo in dubbio la nostra sanità mentale. Quelle che seguono sono alcune delle deprimenti verità che solo gli equestrians capiranno… Quali altre “verità” aggiungereste a questa lista?

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  1. Nessuno al di fuori del mondo dei cavalli potrà mai simpatizzare con le tue ‘difficoltà’. I cavalli sono un privilegio …
  2. Devi sostituire la tua sella: per te va ancora benissimo (non è poi così malconcia), ma l’osteopata e/o il veterinario ti dicono che è strettamente necessario, la schiena del tuo cavallo viene prima di tutto! Ovviamente non sarà un acquisto indifferente sul tuo budget mensile.
  3. Hai fatto spostare la beverina automatica in tutti i luoghi possibili del perimetro del box del tuo cavallo; niente da fare, lui ha la perizia di un cecchino, la c’entra sempre, ovunque tu la collochi.
  4. Sentirai odore di scuderia per la maggior parte della tua vita. Anzi, diciamo pure che vivrai delle vere crisi di astinenza in sua assenza, mentre i tuoi amici e conoscenti (quelli che con i cavalli non hanno nulla a che fare), non sapranno proprio come dirti che c’è ovunque – sui tuoi vestiti, in auto ecc. – un odore strano…
  5. (su gentile suggerimento via fb di Serenella Casazza): il/la tuo/a compagno/a non monta a cavallo. Simpatizza (se va bene) con questa tua passione, diciamo che i cavalli “gli piacciono” (nulla di più), ma non gli passa nemmeno per la testa di condividere in prima persona questa tua ragione di vita, ha altri interessi/hobby. Ok. Ok si fa per dire: ti attendono/attenderanno solo eterne e pesanti discussioni, musi lunghi e annesse antipatiche situazioni per tutti i giorni e weekend trascorsi in scuderia, in concorso; o semplicemente per il tuo malumore di stasera, dovuto al fatto che in scuderia non tutto oggi è andato come ti aspettavi, dopo giorni e giorni di training su quell’esercizio (figura o combinazione); mentre la eseguiva, il tuo cavallo non ha risposto “bene”, ha pure avuto una reazione inaspettata, non positiva, e tu ti stai arrovellando, non capendo…  Vabbé, la tua capacità di sopportazione verso il tuo partner ne uscirà temprata – così come il tuo carattere e… il vostro rapporto. Auguri!
  6. Il tuo cavallo è fuori a paddock, con tutte le protezioni possibili; ha fatto due “rallegrate” e due belle galoppate, ora mangia sereno. Lo stai tenendo d’occhio, sembra tutto tranquillo; ciononostante, c’era un’unica pietra in tutto l’ettaro a sua disposizione, ed è riuscito a procurarsi una sobbattitura: non lavorerà per almeno 10 giorni.
  7. Il puledro del tuo vicino di casa non si muoverà, né salterà mai come un Kwpn approvato a 8-9 cifre, ma puoi sempre sognare. Anche se ti è parso di risparmiare con questo (incauto) acquisto, sappi che costano uguale, in termini di doma, addestramento, cure e mantenimento – quest’ultime voci, almeno per i prossimi 20 anni. Vuoi fare da te? Dipende da cosa intendi farci, e quante e quali aspettative riporrai nel tuo nuovo cavallo…
  8. Per te, il tuo cavallo è tutto. Se sei genitore vale lo stesso, vista la gioia che procura in tuo/a figlio/a – fosse peraltro, questo pony/cavallo ha certo un’importanza in famiglia, visti gli sforzi economici che si sostengono ogni mese. Per la scuderia in cui lo hai/avete collocato, è ovviamente uno tra i vari cavalli a pensione. Pochi hanno, da subito, la fortuna di indovinare l’ambiente ideale per le proprie esigenze (umane ed equine). Sappiatelo, più farete/acquisirete esperienza, più sarete condannati a diventare delle anime in pena, dei veri e propri pellegrini: armi e bagagli in spalla, siate pronti a cambiare, sempre e comunque, laddove il servizio non vi soddisfi – o, peggio ancora, laddove vi prendano in giro, capita anche questo. Mai arrendersi, il posto che vi si addice certamente esiste (anche se magari è un po’ scomodo da casa): il vostro benessere prima di tutto (su suggerimento di Alessandro Russotti via fb).
  9. C’è una probabilità del 99,99% che la coperta invernale del tuo cavallo sembri esser stata attaccata da un castoro rabbioso anche prima della fine della stagione, ergo….
  10. Mangi da McDonald spesso, mentre il tuo cavallo mangia fieno premium perché devi prevenire le coliche; in più, è allergico agli acari della polvere, quindi… Senza contare gli integratori: tu d’estate ti concedi al massimo un Gatorade, lui procede a secchiate di elettroliti e affini, a colpi di centinaia di euro.
  11. Potresti avere un guardaroba decisamente migliore se non dovessi pagare il maniscalco.
  12. Non ha proprio senso cercare di risparmiare per una vacanza senza cavalli: a) vi sarà un imprevisto qualsiasi a loro connesso che certamente vi scombinerà il budget finora stanziato; b) se anche vi riusciste, se il/i cavallo/i non sarà/saranno con voi, o velocemente raggiungibili “per ogni evenienza”, la vacanza sarà rovinata in partenza. Anche se vi fidate del posto/della gestione, dopo 4 giorni starete male per la mancanza, e tornerete con un bagaglio d’ansia/crisi d’astinenza tale da non legittimare qualsivoglia “bella vacanza”.
  13. E’ un dato di fatto: se il cavallo durante il giorno sta sia in box sia a paddock, qui sporcherà come nel box anche se ci resta solo un’ora, e viceversa.
  14. Puoi diventare il miglior cavaliere al mondo, ma contano solo le vittorie/piazzamenti nelle gare Ranking e Grand Prix degli internazionali variamente stellati a cui parteciperai/dovrai partecipare regolarmente per aumentare le tue possibilità di realizzazione – ovvero poco conta che tu sia braviSSSimo: dovrai esserci, per la quasi totalità degli appuntamenti previsti dal calendario mondiale della disciplina per risultare veramente rilevante/competitivo e dunque da considerare nella Computer List Mondiale. Partecipazioni/vincite/piazzamenti realizzati devono preferibilmente essere costanti, e comunque spese ed incassi saranno sempre sostenuti/suddivisi/spartiti tra te e gli sponsor + proprietari dei diversi cavalli che vai montando, ça va sans dire nel bene e nel male – un  cavallo solo non basta di certo! Nonostante tutta l’architettura, pur avendo con fatica e sacrifici raggiunto questo contesto equestre dell’eccellenza, quel che ad oggi sei, fai o farai non sarà mai sufficiente per farti vivere da signore, da pascià, come molti credono. Sei tra i migliori, ma al di là della tua gloria e gratificazione personale per i risultati raggiunti, sarai sempre costretto a non fermarti mai e a guadagnare altrimenti per “stare davvero bene” tanto quanto il tennista più quotato al mondo (che senza dubbio non fa tutta questa fatica).

© Redaz.; riproduzione riservata; liberamente tratto da eventingconnect.today ; in copertina ©A.Benna / EqIn

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