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Grazie ragazzi: note a margine della vittoria di Coppa dell’Italia a Piazza di Siena

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26 maggio 2017 #news

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Un’emozione veramente forte, una sensazione di gioia assoluta, di orgoglio, di fiducia, ancora un nodo alla gola e il cuore a duemila. Emozioni così non si provavano da ben 32 anni nel bel paese. Oggi l’Italia ha vinto la Coppa delle Nazioni a Piazza di Siena. Una vittoria che ci sfuggiva da tanto, troppo tempo e che oggi ha commosso tutta Villa Borghese, tutta Roma, tutta Italia.

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Team Italia vince la FEI Nations Cup di Piazza di Siena 2017

Non è stata una gara sofferta, non c’è stata apprensione o preoccupazione ma solo tanta, tantissima fiducia nei nostri quattro atleti, Piergiorgio Bucci, Alberto Zorzi, Lorenzo De Luca e Bruno Chimirri che, da diversi mesi ormai, stanno dimostrando la loro grande preparazione e competitività in moltissimi campi internazionali. Sono settimane, infatti, che si vocifera di una possibile vittoria italiana che è arrivata diretta e bella come non mai. A battersi contro il nostro tricolore per ottenere la vittoria di questa gara, una delle dieci tappe del circuito FEI Europe Division 1: Canada, Francia, Svezia, Irlanda, Olanda, Svizzera e Spagna.

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Un percorso, quello disegnato da Uliano Vezzani, tecnico e complesso che ha dato non pochi problemi ai cavalieri e alle amazzoni che si sono susseguiti nell’arena. Tantissime penalità, pochissimi netti ma, in ogni caso, grande sport e grandi atleti.

Piergiorgio Bucci e Casallo Z

Il primo ad entrare in campo dei nostri ragazzi è stato Piergiorgio Bucci, terzo concorrente dopo l’inizio della prima manche, un percorso leggero e preciso macchiato solo da un piccolo errore sul fosso dopo la riviera. Imprecisione che è stata sapientemente parata da Alberto Zorzi e Lorenzo De Luca, le giovani stelle italiane del Salto Ostacoli che, con due percorsi perfetti hanno fatto esplodere l’entusiasmo del pubblico. È stato Bruno Chimirri a chiudere la prima manche con due errori e proprio il suo percorso quello a essere scartato: gli azzurri terminano così la prima manche con sole 4 penalità in parità con l’Olanda.

Lorenzo De Luca & Ensor De Litrange

Durante l’intervallo le aspettative sono altissime e, nella seconda manche, la tensione è ormai palpabile ad ogni salto. Sospiri e applausi si mescolano per tutta la durata della gara; ogni volta che uno dei nostri ragazzi ha fatto il suo ingresso in campo il pubblico è entrato in visibilio. È di nuovo la volta di Bucci e Casallo Z che, per recuperare l’errore in prima manche, regalano agli spettatori un netto splendido. Le cose continuano ad andare nel verso giusto e, se possibile, migliorano ancora di più con la gara di Alberto Zorzi che conclude senza errori anche la seconda manche dimostrando una competenza e un’eleganza senza pari. Al contrario l’inizio di seconda manche non è stato così positivo per l’Olanda che, dopo il ritiro di Dubbeldam, continua a commettere errori. Il terzo italiano è De Luca che, dopo un inizio di percorso meraviglioso, commette verso la fine del tracciato due errori e un lieve superamento del tempo massimo chiudendo a 5 penalità. A darci del filo da torcere sono state la Svezia e L’Olanda che, nonostante i grandi nomi e la assoluta bravura, non sono riuscite a portare in scuderia risultati migliori di quelli italiani consegnando, di fatto, la vittoria all’Italia ancora prima dell’ultimo percorso di Chimirri che, nonostante le 12 penalità sul percorso, non ha potuto fare altro che esultare quando la voce di Umberto Martuscelli ha ufficialmente comunicato che è proprio l’Italia ad aver vinto la Coppa delle Nazioni 2017 dello CSIO di Roma Piazza di Siena con 9 penalità complessive. A seguire l’Italia nella classifica finale l’Olanda e l’Irlanda con 13 e 17 penalità alla fine delle due manches.

Alberto Zorzi & Fair Light van T Heike

Applausi, lacrime e abbracci nelle tribune colme di appassionati che non assaporavano una soddisfazione così enorme da ben 32 anni. Il momento più bello però è stato sicuramente quello dedicato alla premiazione. Vedere i nostri quattro atleti entrare nell’arena romana con la fascia FEI insieme ai cavalli vestiti anch’essi dalla prestigiosa coperta FEI, quella dei vincitori, è stato qualcosa di indescrivibile. Fotografi, giornalisti, autorità, amici e parenti tutti in campo per acclamare i quattro eroi italiani di questa giornata di sport. Saliti sul podio, visibilmente emozionati, i nostri campioni hanno cantato l’Inno di Mameli prima di ricevere fiori, coppe, applausi, complimenti e un calore indescrivibile da tutto il pubblico. Ancora il giro d’onore a ritmo di musica, le foto e i video. Insomma quella di oggi è stata veramente una giornata che entrerà a far parte della storia, perché era ormai troppo tempo che le vittorie italiane erano diventate solo una antica storia. Le performance spettacolari e la competitività di questi ragazzi lasciano sperare che questa vittoria sia solo un inizio di una lunga serie e non un evento sporadico.

Bruno Chimirri e Tower Mouche

Tuttavia, non abbiamo troppo tempo per crogiolarci in questa gioia immensa perché le gare da disputare e ancora da vincere sono ancora tante, come la Sei Barriere o, soprattutto, il Gran Premio Roma di domenica che, tutti speriamo, potrebbe essere un’altra occasione dove cantare emozionati e in coro, ancora una volta, l’Inno di Mameli davanti a un podio verde bianco e rosso. Esattamente questo il concetto evidenziato anche da Roberto Arioldi durante la conferenza stampa: “Festeggiamo sì, ma dev’essere solo l’inizio di tante altre vittorie che dovremo realizzare”. Durante l’incontro con i giornalisti, Lorenzo De Luca ha puntato l’attenzione sul momento particolare, con cavalli “in forma strepitosa” e sul fatto che la squadra ha lavorato veramente bene. Per Bruno Chimirri questa vittoria e la voglia di vincere “era certo nell’aria” grazie ai numerosi successi degli ultimi tempi di Bucci, De Luca e Zorzi (“con una squadra così si può fare tutto”), concetto ribadito anche da Alberto Zorzi. Piergiorgio Bucci ha invece evidenziato il ruolo chiave di Chimirri stesso, “il più forte, vero uomo della squadra“, che si è prodigato per essa in tutti i modi. Bravi, bravi ragazzi, risultato eccezionale, ma nessuna meraviglia o sorpresa. Questa vittoria si poteva realizzare, e stavolta così è stato. Un grande grazie al team azzurro dunque, come affermato dal Presidente FISE Marco Di Paola, colmo di emozione e gratitudine in conferenza stampa “per questo regalo dopo 32 anni e a me in particolare, dopo 4 mesi“; speriamo sia l’inizio di una ricca storia, tutta italiana, di vittorie e successi.

Per la classifica: clicca qui

Marco Di Paola gioisce con la squadra azzurra

©D.M. e B.S. – riproduzione riservata; foto: ©A.Benna

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