Le polveri causano disordini respiratori al cavallo: come prevenirli?
09 giugno 2017 #focus
Particolato in aria, la “polvere” dannosa per i nostri cavalli: i consigli per la prevenzione dei ricercatori tedeschi
La qualità dell’aria all’interno delle scuderie e dei campi indoor: un parametro fondamentale in termini di salute e benessere, oggetto a più riprese di approfondimento e ricerca scientifica. Secondo i risultati ottenuti recentemente presso l’università Georg-August di Göttingen, ateneo della bassa Sassonia tra i più frequentati d’Europa, sembrerebbe che i disordini respiratori nel cavallo siano una condizione in notevole aumento negli ultimi anni in termini di incidenza e gravità.
Lo studio (“Particulate Matter in Equestrian Stables and Riding Arena”), pubblicato sull’internazionale Journal of Equine Veterinary Science (JEVS), pubblicazione ufficiale della Equine Science Society, si inserisce tra i lavori che mensilmente vengono resi noti dai leader del settore veterinario e porta le firme dei dottori di ricerca Gesche Claussen e Engel Hessel svelando un particolare importante: molto si può fare intervenendo a livello di prevenzione.
Quella che noi chiamiamo comunemente “polvere” sotto il profilo scientifico è meglio identificata come “particolato in aria”, catalogabile secondo una serie di fattori e in base alla sua provenienza (a partire nella fattispecie da fonti microbiche, vegetali o animali). Per evitare che questo possa rivelarsi irreparabilmente dannoso per la salute dei nostri compagni, i ricercatori esortano ad un’azione preventiva fondamentale: le attività che comportano la generazione di polveri in scuderia, in particolar modo la pulizia dei locali, devono essere effettuate solo quando i cavalli non sono presenti; si avrà poi cura nel bagnare spazi e corridoi durante le quotidiane operazioni di riordino. A causa infatti del ridotto tasso di sedimentazione delle particelle più sottili che costituiscono un fattore importante per la comparsa di malattie respiratorie, elevate concentrazioni nell’aria si registrano soprattutto al termine delle operazioni di pulizia in locali chiusi come le scuderie.
La ricerca ha poi esplorato l’ampia gamma di patologie del sistema respiratorio che possono interessare il cavallo domestico, raggruppate oggi per la maggior parte sotto il nome di “asma equino”, evidenziando come la causa principale appaia corrispondere alla stabulazione degli animali in scuderie chiuse e al lavoro protratto in campi indoor, condizioni che comportano un’esposizione continua ad alte concentrazioni di particolato aereo. I risultati più ovvi sono conseguentemente spese veterinarie elevate non meno che prestazioni sportive ridotte.
Il lavoro di ricerca di Claussen e Hessel propone anche una serie di strategie e indicazioni utili per ridurre al minimo l’impatto del particolato quali largo uso di paddock scoperti, box con grandi finestre per favorire la ventilazione e un occhio attento alla scelta della lettiera, preferendo ad esempio pellet di paglia o trucioli di legno, particolarmente adatti senza essere sottoposti ad un trattamento preventivo, a cavalli affetti da patologie respiratorie croniche o allergiche.
Non ultima l’alimentazione, laddove buoni risultati sono stati ottenuti bagnando il fieno e aggiungendo liquidi ai mangimi concentrati, in particolar modo quando di scarsa qualità, o trattandoli con acqua o vapore. Il tutto considerando scrupolosamente nella valutazione oltre alla qualità (in ogni caso da ricercare), i metodi di produzione impiegati, in quanto la concentrazione di particolato può variare a seconda del processo di fabbricazione.
Per quanto riguarda invece il campo indoor e il suo utilizzo, qui la concentrazione di polvere dipende principalmente dal materiale di cui è costituito il fondo, dal suo grado di umidità, dal numero di individui che si trovano in lavoro in un dato momento e, altrettanto importante, dall’orientamento dell’edificio. Per i cavalli già affetti da patologie lo studio ne consiglia l’utilizzo solo in presenza di un numero ridotto di individui e dopo un’intera notte di inutilizzazione dello spazio.
©M.C. Bongiovanni; fonte principale articolo: horsetalk.co.nz; j-evs.com; foto di copertina ©4ever.eu





















