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Un evento rarissimo: una mula dà alla luce un puledro

Un evento rarissimo: una mula dà alla luce un puledro
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25 giugno 2020 #news

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Ebbene sì, è confermata un’altra nascita eccezionale (dopo quella di uno zebrasino – + info: clicca qui), accaduta stavolta in Italia: una mula, nella zona rurale della Tuscania in provincia di Viterbo, ha partorito un puledro e “si tratta infatti di un fenomeno molto raro: il mulo è la prole ibrida tra una cavalla e un asino e dovrebbe essere sterile, ma non in questo caso” (cit. Maurizio Monaci, ginecologo del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Perugia).

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La mula Tuona è mamma di Quarantena (nato durante l’emergenza COVID-1 lo scorso aprile, ecco il perché del nome), il padre è Lampo (un asino Amiatino): la strana famiglia, oltre ad attirare l’attenzione dei ricercatori, è presto divenuta anche un’attrazione locale, tanti i curiosi che hanno voluto rendere omaggio alla nascita dello specialissimo puledro. Evento raro ma non impossibile, sebbene siano pochissimi i casi accertati di mule partorienti negli ultimi quarant’anni: in Marocco nel 1984 e nel 2002, in Cina nel 1988, in Albania nel 1994 e in Colorado nel 2007. Ne dà notizia AGI, corredata dalla spiegazione del prof. Stefano Capomaccio, genetista del Centro di Ricerca del Cavallo Sportivo:

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“Un cavallo ha 64 cromosomi e un asino ne ha 62, quindi un mulo rimane con 63, un numero irregolare che non può essere diviso in coppie: ciò dovrebbe impedire a un mulo di riprodursi”, aggiunge il professor Capomaccio. “Stiamo dunque indagando, con tecnologie all’avanguardia – spiega – le cause della inusuale gravidanza a livello molecolare. Forse la scienza riuscirà a spiegarci il perchè Quarantena somiglia un po’ a un asino e un po’ a un mulo, ma non esattamente ad uno di essi”.

“L’evento è così raro che i latini avevano coniato un proverbio Cum mula peperit, che significa appunto “quando una mula potrà partorire” – ha spiegato dottoressa Alessia Ciaramelli, ippiatra e specialista in neonatologia che ha assistito madre e figlio nelle fasi del post partum -. Quando accadde in Marocco, le popolazioni locali temevano che segnasse l’inizio della fine del mondo o, come in un villaggio dell’Albania, che l’evento fosse la progenie del diavolo”.

© Redaz.; riproduzione riservata; foto copertina © EqIn

 

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