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Caprilli negli acquerelli umoristici della Cittadella di Alessandria

Caprilli in chiave umoristica in Cittadella ad Alessandria 1
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02 novembre 2019 #focus

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La grande figura di Federigo Caprilli spicca in chiave inedita tra i numerosi pezzi ammirabili all’ “Esposizione permanente di uniformi, armi e cimeli del Regio Esercito in Italia dal 1848 al 1946”, inaugurata il 18 giugno 2010 e custodita nella Cittadella di Alessandria, dove tutt’oggi è visitabile gratuitamente. Si tratta di alcuni acquerelli, raffiguranti il Capitano in una rarissima chiave ironica, coevi dell’avvenimento sportivo pietra miliare della storia dell’equitazione: il primo concorso Ippico Internazionale di Torino del 1902. Ricordiamo che l’evento ebbe risonanza europea, fu aperto agli ufficiali in servizio delle Armi a cavallo ed ai civili, al quale convennero tra spettatori, componenti della giuria, commissioni di rappresentanza e concorrenti circa 500 ufficiali. “ll concorso determinò il successo e la validità del “sistema” di Caprilli – l’introduzione del suo “sistema di equitazione naturale”. Il Capitano presenziò con tutti i suoi migliori allievi (Scuola di Pinerolo) e gareggiò, aggiudicandosi la gara militare di salto in estensione. In un fuori programma Caprilli conquistò il record mondiale di “salto in elevazione” superando i 2 mt di altezza (per la precisione 2,08 mt)” (cit. Mario Gennero, professore e giudice internazionale di salto ostacoli, consigliere del Comitato Regionale FISE Piemonte ed esperto di Federigo Caprilli).

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Caprilli negli acquarelli umoristici della Cittadella di Alessandria

Caprilli: il salto record di 2,08 mt al concorso Ippico Internazionale di Torino del 1902: foto da G. Benucci, “F.Caprilli tra storia e romanzo”, p. 28

L’autore* degli acquerelli conservati nella Cittadella di Alessandria, databili primo Novecento, non fa altro che confermare la grande ed importantissima risonanza che ebbe l’operato di Caprilli sui cavalli nel sentire comune all’indomani dell’internazionale torinese del 1902: invitandovi a visitare la storica collezione alessandrina, vi presentiamo qui l’acquerello che mostra il Capitano concentrato solo ed esclusivamente sui cavalli in alcune fantasiose scene di vita quotidiana, secondo lo humour dell’autore:

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Caprilli in chiave umoristica in Cittadella ad Alessandria

L’autore ci mostra inoltre l’importanza e la centralità assoluta assunta dal cavallo, attraverso un altro acquerello che ironicamente rappresenta l'”orrore” dei prestanti servizio in armi in merito ad un chiodo ritrovato:

Caprilli in chiave umoristica in Cittadella ad Alessandria 2

 

La mostra permanente, promossa e finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, è collocata presso i locali al piano terra del Palazzo del Governo (caserma Beleno) della Cittadella. La sezione “E. Franchini” di Alessandria dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, attraverso la sua opera di volontariato, cura l’esposizione e ne gestisce le visite. La collezione proviene originariamente da un fondo privato del Cav. Anselmo Aliberti di Saluzzo ed era composta da 1500 pezzi, tutti originali, databili tra il 1848 e il 1946: tuttavia, tramite le donazioni di privati cittadini, oggi la Mostra permanente custodisce e condivide oltre 2300 articoli relativi al periodo succitato: si tratta di fotografie, stampe, uniformi, armi e svariati oggetti per lo più accuratamente ricontestualizzati in stanze a tema, assolutamente imperdibili per tutti gli appassionati di storia.

La Cittadella di Alessandria , che ha ottenuto nel 2013 il 1° posto tra i “Luoghi del cuore” (per Il 6º censimento dei luoghi italiani più amati al mondo) dal “FAI – Fondo Ambiente Italiano”, costituisce uno dei più grandiosi monumenti europei nell’ambito della fortificazione permanente del XVIII secolo, uno dei pochi ancora esistenti e sicuramente uno dei meglio conservati in Europa. È l’unica fortezza di pianura costruita dai Savoia nel XVIII secolo e fortezza europea ancora oggi inserita nel suo contesto ambientale originario: non esiste uno schermo di case che chiude la visuale dei bastioni, o una strada ad alta percorrenza a circondare i fossati, e dunque la costruzione rappresenta un caso assai peculiare.

*nota: non ci è stato al momento possibile ricostruire le generalità dell’autore degli acquerelli, che si firma con iniziali (R.S.): restiamo a disposizione per eventuali puntuali integrazioni in merito.

© a cura di B.S.; riproduzione riservata; foto by © Equestrian Insights

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