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“Non sono bravo con le persone” – “The Mustang” il film, scopriamo di più

"Non sono bravo con le persone" - "The Mustang" il film, scopriamo di più

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24 febbraio 2019 #focus

In imminente uscita negli Stati Uniti, ad inizio marzo, il film “The Mustang” (Francia, USA, Genere: Drammatico, durata 96′), in Italia invece arriverà nelle sale il prossimo autunno.


Con la Regia di Laure de Clermont-Tonnerre, diretto nientemeno che da Robert Redford (ricordiamo che il celebre attore e regista ha interpretato nel 1998 il cult “L’uomo che sussurrava ai cavalli” (The Horse Whisperer – film tratto dal romanzo omonimo di Nicholas Evans), questa nuova pellicola rientrerà certamente nella long list dei titoli imperdibili per gli appassionati: senza dubbio farà sognare gli equestrians a tutti gli effetti.

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Il tema di “The Mustang” è per noi accattivante ed importante (e, va specificato, non lo è solo per gli addetti al settore); perché è di horse therapy, in fin dei conti, che qui si parla. Ovvero di quanto e come i cavalli possono fare bene alle persone, specie là dove il rapporto con gli altri uomini è stato incrinato pesantemente.

Matthias Schoenaerts interpreta un detenuto assegnato al lavoro con i cavalli nel dramma di Laure de Clermont-Tonnere. In “The Mustang”, legando le speranze di questo film alla riabilitazione tramite un animale strettamente legato alla mitologia americana (il selvaggio cavallo Mustang), rende questa pellicola umanista, radicata nella convinzione che anche le persone distrutte possano crescere, migliorare e/o “rifarsi”… grazie ai cavalli.

“Schoenaerts, come si è detto, interpreta Roman, che è in prigione per un crimine violento e ha appena fatto un lungo periodo in isolamento. Lo incontriamo durante una visita con uno psicologo del carcere (Connie Britton, in un cameo a due scene), le cui domande inizialmente sembrano una versione fuori controllo del test Voight-Kampff di Blade Runner. Passando da un approccio all’altro durante la seduta, quando costui rifiuta di parlare e dunque gli si chiede direttamente come si sente, al momento attuale (collocato nel contesto generale della prigione), lui riconosce di non accettarlo, in quanto, in generare, non si sente “bravo con le persone” (I’m not good with people). Quindi gli si offre di dargli un lavoro all’aperto (fonte:hollywoodreporter.com). Tuttavia, non gli si dice che spalerà le feci dei cavalli tutto il giorno, ossia che farà nientemeno che lo stalliere. Tuttavia, pare non sia poi così male… soprattutto, pare dunque esserci di peggio, al mondo. La prigione di Laure de Clermont-Tonnere partecipa ad un programma gestito dal Bureau of Land Management in cui i Mustang selvaggi vengono abbattuti dai terreni del demanio e/o addomesticati dai detenuti, poi venduti all’asta.

L’affinità e il parallelismo con alcune situazioni di costrizione “umane” vengono rese massimamente evidenti soprattutto in una scena fortemente emozionale, in cui il cavallo Mustang, confinato in un piccolo box, scalcia implacabilmente sulle pareti fino a quando Roman non è attratto dalla situazione: De Clermont-Tonnerre ha “gioco facile” nel sottolineare gli ovvi paralleli tra la bestia catturata/imprigionata e la sua controparte, umana, detenuta..

Estremamente realistica la curiosità di Roman, che lo rende vulnerabile di fronte a quanto, dei cavalli, non conosce. Nelle sue prime poche volte da solo con il cavallo in un recinto, Schoenaerts mostra quanto sia facile ferire un uomo che ha abbassato la guardia, e con quale velocità questa frustrazione subito si trasformi, per reazione, in violenza. Per Roman non è naturale l’usare la sua voce e il proprio corpo per guidare il cavallo. In uno dei momenti più onesti (ed indubbiamente appropriati) della sceneggiatura, viene detto: “Se vuoi controllare il cavallo, prima devi controllarti” (if you wanna control the horse, first you gotta control yourself).

Aspettiamo ovviamente con ansia l’uscita del film “The Mustang” nelle sale italiane. Godetevi intanto, qui di seguito. il trailer ufficiale:

© Redaz.; – riproduzione riservata; foto © filmtv.it

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