Tokyo 2020 / Salto Ostacoli: gioie/dolori e pensieri dei jumper al termine della 1^ giornata
03 agosto 2021 #news
La prima prova della disciplina del salto ostacoli olimpico ha visto al via 73 binomi, dei quali solo i migliori 30 si sono qualificati per accedere alla Finale individuale in programma domani, 4 agosto, alle h.19.00 (h. 12.00 italiane). Anche i top dei top hanno ammesso che la 1^ sfida olimpica per il salto ostacoli è stata grande. I colori e la creatività del percorso di Santiago Varela sono stati a dir poco spettacolari, cosa che ha dato molto da fare, ivi comprese gioie e dolori…
In sella al favoloso Explosion W, il britannico Ben Maher ha segnato il percorso più veloce della gara, in 81″.34: il binomio è certamente tra gli aspiranti al titolo individuale. Lo hanno seguito l’irlandese Darragh Kenny (82”.01) e l’israeliana Ashlee Bond (82′.’84), rispettivamente con Cartello e Donatello 141. Domani, però, tutti i punteggi verranno azzerati per la Finale, che avrà inizio sempre a mezzogiorno (ora italiana). Grazie al miglior tempo di oggi, Ben Maher avrà il vantaggio di partire per ultimo.
Il leader della gara di oggi, il britannico Ben Maher, ha dichiarato in conferenza stampa, in merito al suo top horse Explosion W: “Abbiamo atteso così tanto tempo [per questi Giochi – slittamento causa pandemia da Covid-19 – ndr] ed eravamo nervosi per andare avanti. Era un percorso abbastanza grosso oggi e molti cavalli si sono un po’ inquietati; non so se siano i salti nuovi o le luci, io l’ho avvertito con lui. Questo è stato il mio giro più nervoso da quando siamo qui, questa settimana. È un cavallo che migliora con il passare del tempo, quindi oggi ha dato un’occhiata, ma di suo è un cavallo veloce e ha fatto tutto il necessario“.
L’elvetico Martin Fuchs, qualificato a sua volta x domani, ha gareggiato con la sua superstar, il westfaliano del 2006 Clooney 51, cavalcatura che lo ha portato alla gloria individuale ai Campionati Europei di Rotterdam due anni fa; tuttavia, ha comunque ritenuto la gara di apertura di oggi come un grande banco di prova: “Il percorso in sé non era molto complicato, ma ciò che lo ha reso difficile è il fatto di essere dei Giochi Olimpici, la pressione è lì, Clooney sente la pressione e io la sento, la cavalcabilità non è stata come avrebbe dovuto essere. Lui di solito migliora, day by day in concorso, dunque penso che per ora abbiamo messo alle nostre spalle il round più difficile della settimana”, ha detto Fuchs.
Il secondo percorso più veloce della gara è stato quello realizzato dall’irlandese Darragh Kenny in sella a Cartello. “Non molte persone conoscono il cavallo – questo è solo il mio sesto concorso FEI con lui, è con me solo da maggio”, ha sottolineato Kenny. “Era con rider irlandesi prima, quindi era di proprietà irlandese per le Olimpiadi. Lo montavano Cormac Hanley e Lorcan Gallagher ed entrambi hanno ottenuto grandi successi con lui, è stato un buon cavallo per tutti. Ha saltato alla grande a Roma e a Madrid negli ultimi due mesi, ma questa settimana gli viene posta una grande richiesta. Ma si sente all’altezza e abbiamo avuto un ottimo inizio“, ha aggiunto.
Ci sono state quattro eliminazioni e quattro ritiri durante questa prima gara di qualificazione per il salto ostacoli individuale alle Olimpiadi giapponesi; la girata verso il verticale bianco con il lottatore di Sumo all’ostacolo n. 10 si è rivelata difficile per diversi binomi.
Solo un binomio francese accederà alla Finale: Penelope Leprevost, membro della squadra d’Oltralpe vincitrice della medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Rio 2016, è stata una delle “vittime” del succitato ostacolo n. 10: Vancouver de Lanlore non l’ha digerito (10 pen. in totale). L’unico francese in gara nella Finale di domani sarà Nicolas Delmotte con Urvoso du Roch, che ha chiuso col netto in 87″.49. L’altro componente del team, Mathieu Billot con Quel Filou 13, ha terminato la sua 1^ prova di qualifica con 7 penalità.
Team USA sotto shock. La squadra americana composta da Jessica Springsteen, Kent Farrington e Laura Kraut, che erano tra i protagonisti possibili di questi Giochi Olimpici giapponesi, non ha visto alcuna qualifica per la Finale individuale di domani; nessuno tra loro ha realizzato un percorso netto. Come ha detto Farrington, “una dura realtà del nostro sport è che basta un errore e sei fuori. Nel nuovo format, oggi era tutto o niente e purtroppo per la squadra americana in questo momento è stato niente!”.
Under Pression:
La competizione olimpica, non solo in quanto a difficoltà tecniche ma anche a livello psicologico, è enorme: in merito, le parole del campione europeo in carica, l’elvetico Martin Fuchs: “[Lo psicologo della squadra] mi ha chiesto quale fosse il problema oggi, gli ho detto domenica dopo la warm-up mi sentivo troppo eccitato perché Clooney si sentiva così bene; ho pensato: bene, possiamo vincere una medaglia. Questo pensiero mi ha accompagnato per tutta la notte e mi sono pure svegliato un paio di volte chiedendomi, “Martin per che cosa sei qui?” Mi sono risposto, “per vincere una medaglia”. Ma la questione è: “cosa ci fai qui? Ho detto, monto a cavallo. Risposta: esattamente, tu monti“. Lo farà sicuramente domani.
© a cura di redaz.; riproduzione riservata; fonte dichiarazioni comunicato stampa FEI / L. Parkes foto Great Britain’s Ben Maher and Explosion W in the First Individual Jumping Qualifier at the Tokyo 2020 Olympic Games (FEI/Arnd Bronkhorst)




















