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Focus sulle principali malattie che colpiscono i cavalli anziani

Focus sulle principali malattie che colpiscono i cavalli anziani 3
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10 novembre 2020 #focus

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Dobbiamo ancora una volta ad Equipedia.ifce.fr (Institut Français du Cheval et de l’équitation) un approfondimento molto utile sulle principali malattie e/o patologie che colpiscono i cavalli anziani. A firma e a cura della dott.ssa Marie Delerue, veterinario e membro dell’IFCE) rendiamo qui disponibile al lettore italiano le principali nozioni affrontate dallo studio, inserendo al suo interno alcuni degli approfondimenti che avevamo già riservato a patologie specifiche.

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Questo focus considera cavalli a partire da circa 15 anni. Tuttavia, l’anzianità di un equide non è connessa esclusivamente alla sua età anagrafica; l’anzianità e annesse problematiche possono variare tra i cavalli a seconda del loro precedente utilizzo, così come a causa del loro modo di vivere.

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Alcune malattie sono certamente più comuni in cavalli più anziani che tra quelli più giovani. Il più noto è il morbo di Cushing che colpisce quasi il 40% dei cavalli di età superiore ai 30 anni. Malattie che colpiscono i sistemi digestivo e locomotore corrispondono alle più comuni ragioni della consultazione del veterinario nei cavalli anziani. L’invecchiamento è il principale responsabile del malfunzionamento del sistema immunitario: si parla di infatti immunosenescenza.

Focus sul morbo di Cushing:
La malattia di Cushing è dominante nella geriatria equina: sono colpiti circa il 20% dei cavalli di età superiore ai 15 anni e il 40% dei cavalli di età superiore ai 30 anni, contro lo 0,5% della popolazione equina totale. Inducendo anche una diminuzione delle difese immunitarie, i cavalli più anziani e/o con la malattia di Cushing sono quindi più predisposti a:
-Infezioni
-Malattie autoimmuni (ovvero condizione in cui il sistema immunitario del cavallo secerne anticorpi contro i propri antigeni che considera estranei)
-condizioni tumorali

Ad esempio, a seguito di un richiamo vaccinale, la risposta immunitaria di questi cavalli è di molto inferiore a quella degli equini più giovani.
L’abbassamento delle difese immunitarie correlato all’età non sembra influenzare l’infestazione equina da parassiti interni, a differenza del morbo di Cushing, dove le infestazione si sono dimostrate spesso molto gravi.

I consigli:
Aumenta la frequenza delle vaccinazioni.
Monitora lo stato parassitario del cavallo chiedendo al tuo cavallo esami delle feci per adattare di conseguenza la frequenza della sverminazione. A priori, i cavalli con la malattia di Cushing dovrebbero essere sverminati più frequentemente.
All’inizio della malattia di Cushing, i primi segni clinici possono essere impercettibili, motivo per cui è importante sottoporre a regolari esami clinici da parte del veterinario i cavalli anziani, al fine di diagnosticare e gestire tempestivamente questa malattia.

La sindrome di Cushing nel cavallo: identificazione e cure

Disturbi digestivi nel cavallo anziano: 

Anomalie dentali e loro conseguenze
I denti dei cavalli più anziani sono caratterizzati da perdita di smalto e crescita eccessiva, che causa creste e spigoli vivi ai denti lateralmente. Angolazione eccessiva e ipercrescita causano deviazioni e allentamento provocando dolore quando afferrando e masticando il cibo. Si osservano frequentemente anche parodontiti, carie e persino fratture. Anche in assenza di anomalie, l’efficacia della masticazione diminuisce a causa dell’usura stessa dei denti.

Queste anomalie dentali possono provocare:
-Ostruzioni esofagee e occlusioni intestinali dovute alla scarsa macinatura del fieno durante la masticazione
-Perdita di peso in caso di dolore significativo e velocità di ingestione ridotta.

I consigli:
Osservare regolarmente il cavallo quando mangia, per rilevare anomalie nella presa e/o nella masticazione: il cavallo sta sputando porzioni di fieno? Mangia più lentamente?
Fai esaminare la bocca del cavallo da un veterinario o da un dentista equino due volte all’anno;
Monitora regolarmente le condizioni del corpo del cavallo;
Adattare il mangime: preferire ad esempio fieno a filamento corto o granuli di fibre.

Nel controllo della bocca del cavallo si trova uno dei segreti del suo benessere

Colica
Nei cavalli più anziani, si registra una maggiore incidenza di coliche a causa di:
-Ostruzioni strangolate dell’intestino dovute alla presenza di lipomi peduncolati. Questi sono tumori benigni che tuttavia possono determinare una torsione dell’intestino sotto il peso del lipoma. Questo tipo di colica diventa un’emergenza chirurgica.
Sono favoriti da malattie dentali, scarso assorbimento del colon e/o ridotta attività fisica nei cavalli anziani.

I consigli:
Nei cavalli più anziani, l’esternazione del dolore è molto inferiore rispetto ai giovani. È importante chiamare prontamente il veterinario curante quando ci sono segnali di coliche, anche moderate, poiché le ostruzioni strangolate sono più comuni in questi cavalli e sono molto gravi. Una pronta gestione delle coliche migliora la prognosi.

Colica del cavallo: (tante) cose da fare e anche da evitare, ecco quali

Disturbi locomotori:
Nei cavalli anziani, i problemi locomotori sono il motivo più frequente di consultazione dei veterinari.
Le articolazioni subiscono un processo degenerativo della cartilagine associato ad infiammazioni croniche responsabili dell’osteoartrosi. I dolori causati da questi disturbi osteo-articolari sono responsabili di difficoltà di movimento che possono portare a perdita di peso e atrofia muscolare. La laminite è a sua volta un rischio comune nei cavalli anziani a riposo, specialmente se hanno la malattia di Cushing.

I consigli:
La gestione del dolore nei cavalli anziani è fondamentale per garantire una corretta qualità della vita. Ad un episodio di laminite in un cavallo anziano dovrebbe seguitare un test diagnostico per cercare la possibile malattia di Cushing.

Focus sulle principali malattie che colpiscono i cavalli anziani 2

Malattie respiratorie:
L’asma equina grave
L’asma equina grave è un’infiammazione cronica delle vie aeree profonde, comunemente nota come “enfisema”. Questa malattia è più comune nei cavalli anziani ed è principalmente dovuta a molti anni di esposizione in un ambiente troppo polveroso. Il sintomo principale osservato è ovviamente la tosse. Durante le crisi si manifestano:
-Difficoltà nell’espirazione (il cavallo deve contrarre fortemente i muscoli addominali durante l’espirazione e si può osservare quella che viene chiamata “linea di spinta”);
-Una frequenza respiratoria più veloce;
-Dilatazione delle narici-

Il trattamento si basa in primis sulla riduzione dell’esposizione dei cavalli alla polvere e sulla gestione medica con farmaci antinfiammatori steroidei e broncodilatatori. Tuttavia, questo trattamento non è curativo e consente solo di migliorare lo stato generale del cavallo e dunque di limitare i conseguenti cambiamenti nella struttura del polmone.

I consigli:
Mantenere il cavallo anziano a paddock/all’aria aperta il più possibile;
Prediligere fieni privati dalle polveri e trucioli depolverizzati per i box.

Focus sulle principali malattie che colpiscono i cavalli anziani

Malattie cardiache:
Insufficienza aortica
I disturbi degenerativi delle valvole cardiache, in particolare quelli che coinvolgono la valvola aortica, sono i più frequenti nei cavalli più anziani. Questa valvola, che regola il flusso sanguigno tra il cuore e l’aorta può subire un’alterazione nella struttura che ne causa il malfunzionamento (patologia chiamata “insufficienza aortica”) e nel peggiore dei casi può portare all’interruzione del flusso sanguigno tra il cuore e l’aorta.

Questa malattia progredisce molto lentamente nella maggior parte dei casi, con segni clinici molto discreti per diversi anni. L’auscultazione di un soffio al cuore è spesso una scoperta casuale. Purtroppo non esiste alcun trattamento.

Insufficienza cardiaca congestizia
Si tratta di un’incapacità del cuore di pompare abbastanza sangue per soddisfare i bisogni del corpo. Questo si verifica nei cavalli più anziani, principalmente a causa dell’insufficienza aortica (vedi sopra).

I segni clinici prevedono tosse, aumento della frequenza respiratoria e cardiaca. A volte è osservabile un colamento schiumoso dalle narici.
Il trattamento permette solo di limitare i segni clinici e migliorare il benessere del cavallo. Tuttavia, è raramente efficace a lungo termine.

I consigli:
– Far eseguire un’auscultazione cardiaca almeno una volta all’anno per rilevare la presenza di un possibile soffio, condizione che peraltro dovrebbe essere presa in considerazione dal veterinario durante qualsiasi seduta che preveda sedazione/anestesia.

Malattie tumorali:
Se escludiamo i lipomi dell’intestino (sopra indicati), due tipi di tumori si riscontrano più frequentemente nei cavalli anziani: i melanomi dermici o cutanei (della pelle) e i carcinomi a cellule squamose.

Melanoma cutaneo
I cavalli grigi sono maggiormente predisposti: l’80% dei vecchi cavalli grigi ne è affetto. Questi tumori possono essere benigni o maligni (causando metastasi negli organi interni). Sono tipicamente localizzati sul lato ventrale della coda, sul perineo e sui genitali esterni sebbene si possano osservare anche molte altre localizzazioni. Possono causare disturbi funzionali, come disagio nell’evacuazione delle feci se compaiono nella zona genitale.

Carcinoma spinocellulare
Questi tumori sono molto aggressivi a livello locale. Colpiscono principalmente la pelle (intorno all’occhio, i genitali esterni), le strutture dell’occhio e dello stomaco. I cavalli con pelle non pigmentata (così come gli appaloosa e i pezzati) ed esposti a forti raggi UV sono più spesso colpiti.

I consigli:
Osservare regolarmente la pelle dei cavalli per la diagnosi precoce della presenza di un nodulo. È preferibile la rimozione chirurgica precoce dei melanomi, che sono spesso piccoli nelle prime fasi.

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Malattie tratto urinario ed epatiche
Nei cavalli, l’invecchiamento non è accompagnato da una ridotta funzionalità renale ed epatica. Piuttosto, sono i tumori della vescica e dei genitali esterni ad essere più comuni nei cavalli d’età. Inoltre, l’incontinenza urinaria (perdita involontaria di urina attraverso l’uretra) è più comunemente diagnosticata con l’invecchiamento:
– nelle fattrici, è spesso secondario a un difetto nella conformazione della vulva o danni alla vescica o all’uretra a seguito della gestazione di puledri o durante l’allevamento naturale.
– nei maschi e nei castroni, questa incontinenza è spesso associata a cistite sabbiosa (infiammazione della vescica). I sedimenti (cristalli di carbonato di calcio) si raccolgono nella vescica quando non si svuota completamente. Ciò provoca l’irritazione della vescica che è spesso complicata dal subentrare di infezioni.

I consigli:
Osservare regolarmente il cavallo mentre urina per ravvisare se prova dolore o se adotta posizioni anormali. L’osservazione dell’incontinenza dovrebbe essere seguita da un esame clinico da parte del veterinario: nei maschi la prognosi dipende dalla durata della condizione.

In conclusione, ecco il riassunto delle cose più importanti da ricordare, senza dimenticare che il cavallo anziano è più soggetto a contrarre infezioni.

► La malattia di Cushing è una condizione molto comune nei cavalli anziani e deve essere trattata precocemente.

► Nei disturbi ossei e articolari, la gestione del dolore è essenziale per evitare che il cavallo si deperisca e per garantire una buona qualità della vita dell’equide.

► Un cavallo anziano richiede sempre maggiore attenzione e cura, con l’età che avanza.

© traduzione italiana a cura di Redaz.- riproduzione riservata; fonte principale IFCE.fr ; foto © EqIn

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