Tokyo 2020: a Ben Maher l’Oro olimpico individuale del salto ostacoli
04 agosto 2021 #news
Il britannico Ben Maher ha più che soddisfatto le aspettative vincendo l’oro del salto ostacoli nella Finale individuale ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Proprio come alle Olimpiadi di Rio nel 2016, la medaglia d’oro individuale è andata alla Gran Bretagna e l’argento alla Svezia. Bronzo per l’Olanda.
Questa volta è stato il trentottenne Ben Maher, per la quarta volta partecipante alle Olimpiadi, a salire sul gradino più alto del podio dopo tre round eccezionali nelle due giornate con il suo incredibile partner Explosion W (Chacco-Blue x Baloubet du Rouet – allevatore Willy Wijnen) – aggiungendo così un oro olimpico al loro sempre crescente elenco di successi.
Solo 6 dei 30 qualificatisi ieri a competere nell’aggiudicarsi le medaglie olimpiche hanno avuto accesso al round decisivo della Finale individuale odierna. Di questi, ben tre binomi portacolori della Svezia (Peder Fredricson con All In, Henrik von Eckermann in sella a King Edward e Malin Bayard-Johnsson su Indiana), uno dell’Olanda (Maikel van der Vleuten in sella a Beauville Z), uno del paese ospitante i Giochi (Daisuka Fukuschima con Chanyon) e uno della Gran Bretagna, Ben Maher su Explosion W. Il tempo concesso nel tracciato base d’avvio della Finale (Tab.A, altezza massima 1,65 mt), pari ad 88,00 secondi, ha fatto la sua parte nelle difficoltà del selettivo tracciato di Santiago Varela: ha tenuto fuori dal Jump Off l’irlandese Cian O’Connor e il magnifico Kilkenny di 9 anni (Cardento x Guidam – allevatore Sinead Brennan) così come il britannico Scott Brash, che ha montato in modo superbo Jefferson (Cooper vd Heffinck x Irco Mena – allevatore Bernard Mols). Pensate, entrambi questi binomi avevano concluso il percorso base senza errori agli ostacoli e nello stesso identico tempo: 88,45 secondi.
Terzo a partire in barrage, lo svedese Peder Fredricson, vice campione ai Giochi di Rio de Janeiro nel 2016, ha ripetuto la sua impresa, fissando un obiettivo serio quando si è posto in vantaggio con All In (Kashmir van Schuttershof x Andiamo Z – allevatore Bas Huybregts) in 38,02 secondi. Ma il plurimedagliato Ben Maher lo ha inseguito con Explosion W fissando il time to beat su 37,85 secondi, tempo che è risultato infine essere il migliore e che dunque ha decretato la vittoria e l’oro olimpico per questo straordinario binomio.
L’oro di Maher è la quinta medaglia equestre della Gran Bretagna ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, e solo il secondo oro individuale che questo Paese ha vinto da quando il salto ostacoli è stato inserito nei Giochi Olimpici nel 1912.
Il neo campione ha detto stasera: “Ci sono così tante persone a cui devo tutto questo, ovviamente Explosion è il primo da ringraziare ma ci sono veterinari, maniscalchi che sono con me da 15 anni, la mia squadra a casa, Cormac Kenny che è il mio groom. È venuto da me dall’Irlanda quando aveva 16 anni ed è cresciuto con me ed è qui per essere una parte importante di questo momento. La mia famiglia, la mia fidanzata Sophie (ci sposeremo tra due settimane), così tante persone. Non vedo l’ora di tornare a casa e festeggiare alla grande!”, ha detto Maher.
Peder Fredricson e il suo brillante castrone di 16 anni hanno conquistato oggi la loro seconda medaglia d’argento olimpica mentre il bronzo è andato all’ultimo binomio che ha solcato l’arena per il barrage, l’olandese Maikel van der Vleuten con Beauville Z (Bustique x Jumpy des Fontaines – allevatore Pascal Habets).
Fredricson si è detto contento dell’argento olimpico (il secondo), ma non era questo il suo obiettivo. “Tutti i top rider vogliono vincere la medaglia d’oro ma oggi era il giorno di Ben, ha fatto un gran giro ed è così che va, i margini sono davvero piccoli”. Il britannico Nick Skelton lo aveva superato vincendo l’oro ai Giochi Olimpici di Rio 2016, ma l’anno successivo il suo cavallo, All In , aveva vinto il titolo europeo individuale prima che un infortunio nel dicembre 2017 lasciasse l’equide fuori dai giochi per 18 mesi. È tornato a lavorare in gara solo nell’aprile di quest’anno. “Ho sempre avuto in mente di riuscire ad averlo al top della forma qui a Tokyo, ma eravamo un po’ in ritardo con il Covid e poi la rinopolmonite, e stavo finendo il tempo per metterlo nella condizione migliore per le Olimpiadi. Direi che era appena arrivato al culmine quando è arrivato qui. Ieri ha saltato alla grande e oggi di nuovo è stato davvero bravo”, ha detto del cavallo di 15 anni il cui palmares include anche l’argento a squadre agli Europei di quattro anni fa.
© B.S.; riproduzione riservata; fonte dichiarazioni: comunicato stampa FEI; in copertina il podio del salto individuale ai Tokyo 2020 Olympic Games (da sx a dx): Peder Fredricson SWE (silver), Ben Maher GBR (gold) and Maikel van der Vleuten NED (bronze). (© FEI/Christophe Taniere).




















